R. S. Grey.
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IL MIO MIGLIORE SBAGLIO.
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Parte 1.
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Titolo originale: Scoring Wilder. 2014.
Traduzione di: Simona Brogli.
2016. Mondadori Libri, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Quello che era cominciato come uno scherzo - sedurre il Coach Wilder - divenne presto un colpo da mettere a segno.
Le selezioni per le Olimpiadi sono alle porte e l'ultima cosa che la diciannovenne Kinsley Bryant deve fare  distrarsi con Liam Wilder. Lui  un calciatore
professionista, un bad boy adorato in America e ha tutte le caratteristiche del seduttore di talento: un viso che fa piangere le ragazze, degli addominali
su cui si potrebbe grattugiare il parmigiano (quello buono), abbastanza fiducia in se stesso da sfuggire alla forza di gravit; Per non parlare del
fatto che Liam  assolutamente off limits. Proibito. Gli allenatori lo hanno detto chiaramente a Kinsley e alle sue compagne: "concedetevi qualsiasi forma
di fraternizzazione extra-allenamento con lui e verrete sbattute fuori da questa squadra pi in fretta di quanto voi possiate contare i suoi tatuaggi".
Ma ci non ha fatto che renderlo ancora pi attraente. E poi Kinsley ha gi contato i tatuaggi visibili e non  certo il tipo di persona che lascia le
cose in sospeso...
La chimica tra lei e Liam  innegabile e presto si trovano costretti a combattere per tenere segreta la loro storia - tra paparazzi invadenti, compagne
di squadra invidiose, dubbi e fraintendimenti. Ma entrambi sono determinati a vivere il sogno sportivo quanto il loro amore e nulla riuscir a dividerli
o scoraggiarli...
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L'Autrice.
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R. S. Grey  una giovane scrittrice americana, autrice di numerosi contemporary romance. Vive in Texas.
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A tutti gli splendidi lettori e blogger della indie community.
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1.
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Farsi mettere le corna una volta, passi. Ma farsi mettere le corna una seconda... si pu sapere che cazzo succede? Come diavolo ho potuto scegliermi ben due traditori? No, non  che mi abbiano tradita l'uno con l'altro. Per quanto, sarebbe stato molto pi romantico, e almeno avrebbero avuto la possibilit di far entrare nel mucchio anche me, o roba del genere.
La realt era decisamente peggio.
Wow. Ho interrotto proprio una bella festicciola commentai in tono aspro mentre me ne stavo in piedi sulla soglia della camera da letto di Josh. Lui e la sua fighetta senza nome cacciarono un urlo e si staccarono con un balzo che fece cadere dal letto le lenzuola blu scuro. Gli occhi castani di Josh incontrarono i miei, e per un breve istante piansi la perdita di quel suo sguardo caldo, ma poi il mio campo visivo si allarg e la tristezza della scena che mi si apriva davanti fu come uno schiaffo in pieno viso.
Il ragazzo con cui stavo da quattro mesi mi tradiva. No, cancellate. Il ragazzo che era mio amico da quattro anni e con cui stavo da quattro mesi mi tradiva.
Oh, per carit, non fermarti perch ci sono io. In fondo, sono solo la sua ragazza sibilai alla tipa, cercando di controllare la rabbia. Ero famosa per la mia aggressivit anche nei giorni buoni, perci quello era niente rispetto alle mie possibilit.
Josh aveva i capelli castano scuro arruffati dalle mani della bambolona. Il viso spigoloso assumeva un'espressione patetica, ma era sempre bello. Gettai appena un'occhiata alla tizia. La chioma biondo platino fu l'unica caratteristica che notai. Forse perch era cos abbagliante da bruciarmi le cornee. Prima mi ruba il ragazzo, e poi mi acceca. Fantastico.
La mia capacit di giudizio in fatto di caratteri  talmente sballata da non permettermi di distinguere i bravi ragazzi dai ragazzacci? No.  solo che mi capita di avere una preferenza per quelli che non sanno tenere le puttanelle fuori dai loro pantaloni. Conoscete il tipo: giovani e belli da paura.
Kinsley! Non ...
... come sembra concludo al suo posto. Accidenti, Josh. Trey ha detto la stessa cosa, per lui non aveva lo sguardo angosciato che tu ti sei fatto venire giusto adesso. Davvero un ottimo lavoro. Battei le mani, fissandolo con durezza. I miei applausi risuonarono nella stanza, e capii che era ora di andarmene.
Ragazzo diverso, ragazza diversa, stessa sensazione: il mio stomaco che si torceva come se fossi sul punto di crollare a terra l dov'ero. Mi girai di scatto e mostrai a tutti e due il dito medio prima di tornare verso il salotto a prendere la borsa.
Sentii uno strascicare di piedi e qualche grugnito impacciato dietro di me, ma non mi voltai.
Dove vai, Josh? Lasciala perdere, quella. Noi due non abbiamo finito! Oh, bene, la fanciulla non aveva ancora avuto il suo orgasmo. Forse il mio tempismo non era poi cos male.
Kinsley! Aspetta! strill Josh alle mie spalle. Cos', credeva che fossimo nel bel mezzo di una telenovela?
Josh,  finita. Non stare a disturbarti dissi mentre mi gettavo la borsa sulla spalla.
Tese la mano per afferrare la mia, e io ebbi il mio bel daffare per resistere all'impulso di sferrargli un pugno sull'uccello.  davvero tanto difficile restare fedeli? Gli uomini ne sono fisicamente incapaci?
Kinsley! Io ti amo. Ti amo! Mi fece girare, tenendosi su il lenzuolo con la mano destra e agguantandomi un braccio con l'altra. Aveva gli occhi sbarrati, e per un attimo gli credetti.
Oddio. L'aveva detto. E sapete qual  la cosa triste? Che secondo me il povero bastardo non mi stava nemmeno raccontando balle. Secondo me il povero bastardo pensava sul serio di amarmi.
Be', se  cos che dimostri il tuo amore, non riesco a immaginare quanto sia complicato dimostrarlo ai tuoi genitori.
Ti prego... lasciami parlare. Questo non significava niente.
Non lo ascoltavo. Stavo gi edificando un muro tra noi. Ti ringrazio, Josh. Ti ringrazio per aver distrutto la mia capacit di fidarmi, per aver fatto in modo che qualsiasi altro ragazzo dopo di te parta automaticamente in svantaggio.
Josh mi aveva sottratto un altro pezzo di cuore, di ingenuit, di innocenza, e l'aveva schiacciato sotto il suo corpo scolpito alla perfezione. Quando l'avevo conosciuto, tutte le manovre per uscire con qualcuno mi davano ormai la nausea. Ero gi stata tradita una volta dal ragazzo con cui stavo da sei mesi, Trey, che guarda caso era anche il tizio che si era preso la mia verginit. (Lo so, lo so. Dovrebbero farci una cartolina prestampata per esperienze tanto scontate: Oops, peccato che il tuo ragazzo delle superiori non riesca a tenerselo al guinzaglio... eccoti qui un bel cucciolo con il farfallino.)
Ma adesso? Adesso ero ben oltre la nausea. Era arrivato il momento di scambiare i miei vestiti firmati con i camicioni a disegni vivaci e le pantofole da casa. Magari potevo entrare in un gruppo di sostegno per divorziate ultracinquantenni. Avete presente, no? Quelle donne che decidono di non aver bisogno degli uomini per essere felici. Sferruzzano, fanno viaggi di gruppo ai Caraibi, e dicono cose del tipo: Ho sempre voluto uscire a cena, ma Jeff insisteva perch cucinassi per lui. E adesso, per la miseria, ho intenzione di uscire a cena tutte le sere!.
Vedo solo un problema: io ho diciotto anni. Probabilmente penserebbero che cerco di fare l'alternativa al contrario.
Pazienza, una soluzione la troverei.
Josh continu a gridare il mio nome mentre uscivo dall'appartamento. Una parte enorme di me avrebbe voluto distruggere tutto quello che trovava sulla sua strada, ma il verme avrebbe traslocato il giorno dopo e non mi sembrava giusto prendermela con il padrone di casa. Preferii gettarmi i capelli castani oltre la spalla e godermi la consapevolezza che, con quei jeans tagliati cortissimi, le mie gambe erano uno sballo.
Continua a strillare, Josh, tanto non torner mai indietro.

2
Non c' furia all'inferno pari a quella di una donna derisa! urlai prima di scolarmi il quinto bicchiere della serata. Il superalcolico mi scivol sulla lingua, ma ormai non ne sentivo quasi pi il gusto.
Compivo diciannove anni, quindi ero autorizzata a scatenarmi un po'. Per non parlare del fatto che erano passate due settimane da quando avevo beccato Josh in flagrante, e io stavo giusto raggiungendo il culmine della fase che-vadano-a-farsi-fottere-i-ragazzi. Poi sarebbe arrivata la fase che-vadano-davvero-a-farsi-fottere-i-ragazzi, lo stadio ultimo e decisivo nel processo di elaborazione del lutto da tradimento.
Non so, Kinsley. C' una furia piuttosto temibile anche nella tequila. Accigliata, Emily mi tolse di mano il bicchierino da liquore e lo sostitu con un bicchiere d'acqua. Conoscevo Emily solo da qualche giorno, ma capivo gi che il nostro sarebbe stato un rapporto simbiotico. Lei era il paradigma della timida ragazza della porta accanto, io l'esatto contrario.
Emily e io eravamo due delle cinque matricole entrate nella squadra di calcio femminile dell'Universit di Los Angeles. Si era all'inizio di giugno e il ritiro sarebbe iniziato la mattina seguente, praticamente all'alba. Sapevo di giocare con il fuoco ubriacandomi la sera prima, ma le anziane mi avevano garantito che sarebbe andato tutto bene.
Dicevano che il primo giorno era dedicato principalmente a questioni tecniche; in sostanza, consisteva in un mucchio di discorsi e di riunioni su quello che il programma pretendeva da noi. Gli allenamenti veri e propri, di solito, non cominciavano prima del secondo giorno.
Diedi una sbirciata a Emily, chiudendo un occhio per vederne una sola. Era carina, con quei capelli n lunghi n corti, di un rosso abbastanza chiaro da farmi venir voglia di chiamarla Pesca per il resto della serata.
Em, sei molto carina. Te l'ho detto che sei molto carina? No, perch sei molto carina.
Lei arross e io mi feci un appunto mentale di instillarle un po' di fiducia in se stessa. Dio sa che la mia basta e avanza per tutte e due messe insieme. Penserete che il fatto di essere stata tradita due volte abbia minato in maniera irreparabile la mia sicurezza, ma ci vorrebbe molto pi di un paio di deficienti per cancellare la quantit di sguardi allusivi e attenzioni non richieste che mi seguono da quando sono nata.
Presi Emily per mano e la trascinai lungo il corridoio fino alla toilette. Di l a poco ce ne saremmo andate a una festa privata e volevo accertarmi di non essermi bevuta anche il trucco. Per fortuna, non era difficile tenersi addosso mascara e lucidalabbra.
Credi che sia una buona idea? Andare a questa festa appena prima di cominciare ad allenarci con la squadra? chiese Emily, fissandomi nello specchio immacolato.
Increspai le labbra e agitai l'indice come se fossi sul punto di spiegarle in che modo andavano le cose. Staremo benissimo, e poi chi se ne frega?  il mio COMPLEANNO! strillai cos forte che Emily arricci il naso, disgustata. Cavolo, come eravamo diverse. Mi chiesi se la nostra amicizia nascente sarebbe sopravvissuta all'estate. Lei era una piccola provinciale del Midwest mentre io ero nata e cresciuta nel mondo calcistico di Los Angeles.
D'accordo. Andremo a divertirci e torneremo in tempo per dormire un po' prima dell'allenamento disse, facendo cenno di s con la testa. La stavo gi corrompendo.
Come fai a essere cos bella dopo cinque drink? Sul serio, come fai? chiese Emily.
Distolsi lo sguardo da lei per dare un'occhiata al mio aspetto. Era tutto come doveva essere: viso a forma di cuore, naso piccolo, labbra piene, pelle abbronzata e occhi azzurro chiaro che sembravano quasi finti contro la mia lunga criniera castano scuro.
Ero pi o meno di altezza media e, grazie al calcio, in forma smagliante. Avevo braccia snelle ma toniche e gambe da corridore di corsa campestre.
Scherzi? Ucciderei per quelle lentiggini. Sembri la pastorella della filastrocca! Risi, le afferrai la mano e la obbligai a girare in tondo come una prima ballerina. Quanto ero sbronza, ormai?
Emily rise a sua volta e piroett su se stessa, inciampando sui propri piedi e facendomi sghignazzare ancora pi forte. Cosa c'entrano le lentiggini con la pastorella della filastrocca?
Prima che potessi rispondere, qualcuno buss fragorosamente alla porta.
Andiamo, pivelle! Se non partiamo adesso, alla festa non resteranno alcolici che valga la pena bere!
Quelle parole mi fecero rizzare le orecchie. La festa era esattamente il posto che mi serviva. La mia ultima speranza di passare un bel compleanno. Fin l era stato un po' deprimente. Avevo piantato il mio ragazzo fedifrago due settimane prima, i miei mi avevano scaricato a favore della neve e del Country Club di Aspen, e tutti i miei amici delle superiori si erano trasferiti al college. Mi ero comprata una fetta di torta alla crema e l'avevo mangiata per conto mio in un caff, osservando gli altri clienti e sentendomi molto sola.
Questa festa era l'occasione che avrebbe riscattato la mia giornata, e dovevo fare in modo di approfittarne al massimo.
Fai strada, Pastorella! Strizzai l'occhio a Emily e la presi a braccetto prima di uscire dalla toilette.
Tornammo in salotto ed esaminai il gruppo di ragazze che sarebbero state le mie compagne di squadra per i prossimi quattro anni. Molte le avevo incontrate quando mi avevano reclutata. Sembravano tutte abbastanza gentili e sapevo che sarei arrivata a conoscerle meglio, una volta iniziati gli allenamenti.
In apparenza, le anziane erano le uniche che avrebbero potuto crearmi problemi. Tara era il capitano della squadra e tutto, in lei, denotava chiaramente un'attitudine alla tirannia. Le sue accolite la seguivano dappertutto come cagnolini, solo meno graziosi. C'era da sperare che avrei finito con il prenderla per il verso giusto, ma l'esperienza mi diceva che le probabilit in questo senso erano quasi inesistenti. Mi avevano voluta fortemente nella squadra ed ero stata eletta esordiente dell'anno da molte riviste specializzate prima di firmare per la ULA, l'Universit di Los Angeles, ed ecco perch il suo radar mi aveva gi inquadrato. Ero una minaccia per il suo meccanismo ben oliato, cosa che aveva chiarito alla perfezione qualche mese prima, offendendomi davanti a tutti durante le selezioni.
Pazienza.
Se fossi riuscita a tenerle testa, poi sarei stata benissimo. Dovevo solo fare il mio lavoro e impegnarmi in un gioco eccellente, cos non avrebbe avuto niente di cui lamentarsi.
Kinsley, Emily, aspettatemi! strill Becca mentre ci aprivamo un varco attraverso la porta principale. Becca era un'altra recluta della squadra. Si era trasferita nella casa delle nuove il giorno prima e avevamo avuto pochissimo tempo per socializzare, ma capivo gi che ci saremmo prese bene. Era stupenda, pochi centimetri pi bassa di me, occhi nocciola e capelli di un biondo luminoso.
Mi girai ad aspettarla mentre si avvicinava di corsa dopo essere uscita dalla casa delle matricole, che era proprio di fianco alla casa delle anziane. Per fare prima, noi le chiamavamo casa delle vecchie e casa delle nuove.
Credevo che volessi scaricarci dissi, tendendo il braccio per metterglielo intorno alle spalle.
No. Ho dovuto correre alla casa delle nuove per prendere una cosa. Batt sulla borsa con un gran sorriso orgoglioso.
Ah, ecco annuii mentre raggiungevamo il SUV.
Il piano era stiparci su un'unica auto in modo che solo una persona fosse costretta a guidare. Non era la pi sicura delle forme di trasporto, ma sarebbe dovuta andare bene.
Emily, tieni le mani dove posso vederle scherzai, sdraiandomi sulle ginocchia delle tre ragazze in mezzo.
Ma che schifo, Kinsley! protest Emily, e l'intera macchina scoppi a ridere. Tanto per placare il suo nervosismo, allungai una mano e mi tirai gi l'orlo del vestito aderente perch coprisse tutto.
Hai passato un buon compleanno finora, Kinsley? chiese Tara dal sedile del passeggero. Buffo che noi fossimo ammassate dietro come sardine e lei, chiss come, fosse riuscita ad avere il sedile davanti tutto per s.
S.  stato veramente fantastico mentii, inchiodandomi in faccia un sorriso a dimostrazione del fatto che ero disposta a stare al gioco. Non mi andava proprio di prenderla per il verso sbagliato.
Oh, davvero? Sofie ti ha vista mangiare una fetta di torta tutta sola in quel caff vicino al campus. Mi scocc uno sguardo di compatimento, completo di occhi tristi e fronte leggermente aggrottata. Io non gettai neanche un'occhiata a Sofie, pilota designato per la serata e vicecapitano della nostra squadra.
Che strano... ero l con Leonardo DiCaprio. Doveva essere in bagno mentre Sofie mi spiava replicai con una battuta che fece ridere tutte tranne Sofie e Tara, naturalmente. Sapevo che quell'uscita sullo spiarmi era un tantino aggressiva, ma che razza di prepotente se la prende con qualcuno proprio il giorno del suo compleanno?
Spiarti? Abbiamo cose migliori da fare, Bryant disse lei in tono di scherno, poi torn a girarsi verso il parabrezza.
Non mi importava se le compagne di squadra mi chiamavano con il mio cognome, ma per Tara quella era quasi una frecciata, tipo chiamare ragazzino qualcuno che ha la tua stessa et.
Canteremo Tanti auguri a te quando saremo alla festa! propose Becca, che mi reggeva sulle ginocchia. Tutte accettarono e promisero di cantare appena fossimo arrivate. In quel momento il loro sostegno mi fece sentire bene, cos lasciai perdere i commenti di Tara. La stagione doveva ancora iniziare, era troppo presto per avere un nemico come lei.
Dalla radio venne un famoso remix da discoteca e Tara allung la mano per alzare il volume al massimo, con il risultato che tutte cominciarono a ballare. Becca si mise a roteare i fianchi sotto di me, facendomi rimbalzare su e gi. Ubriaca com'ero, non potevo mantenermi in equilibrio. Un movimento pi energico degli altri mi proiett in avanti, e andai a sbattere con la guancia contro il portaoggetti centrale.
Cristo, Becca... dovresti avere un'etichetta di avvertenza attaccata ai fianchi risi, portandomi la mano alla guancia. Sentivo gi formarsi un livido.
Oh, merda! Scusa, Kinsley. Troveremo un po' di ghiaccio alla festa ridacchi lei, aiutandomi a tirarmi su e a risistemarmi sulle sue ginocchia. Anche se la guancia mi pulsava, non riuscivo a smettere di ridere con Becca. S, saremmo diventate pappa e ciccia in un batter d'occhio.
Quando finalmente arrivammo alla casa dove si teneva la festa, scendemmo malferme dalla macchina e cercammo di ricomporci. Io mi aggiustai il vestito nero e tentai di mostrarmi dritta e sicura su tacchi che erano troppo alti anche prima dei cinque bicchierini che mi ero scolata.
Come va la guancia? chiese Emily mentre salivamo le moderne scale di cemento.
Adesso  un po' intorpidita dagli alcolici, credo... Non mi si  staccata la faccia, vero?
Emily rise e mi trascin alla porta d'ingresso. No, hai solo una grossa macchia rossa sulla guancia.
Ah, magnifico, vedo Josh per la prima volta dopo la rottura e probabilmente sembro una che si  presa un pugno in faccia. Mugolai e provai a scrollarmi di dosso il nervosismo.
In realt, non ero mai stata a una di quelle feste leggendarie. Certo, ne avevo sentito parlare. Ogni anno, alcuni membri della squadra di calcio professionistica di Los Angeles, la LA Stars, affittavano insieme una casa gigantesca. Un posto dove valeva il motto lavora sodo, spassatela alla grande. Quest'anno, quando Josh aveva firmato con loro, si era trasferito l... Ecco perch sapevo che sarebbe stato alla festa.
La LA Stars era la migliore squadra d'America. L'anno prima, cinque dei suoi calciatori avevano partecipato alla Coppa del Mondo per gli Stati Uniti e avevano perso la partita contro il Portogallo solo negli ultimi minuti. Inutile dire che erano tra i migliori del mondo, con sponsorizzazioni e frequenti presenze in giro per i talk show.
Quando entrammo nella casa, una valanga di persone stupende affoll il mio campo visivo. Ammiratori, divi, stelle del calcio. Era difficile vederci in mezzo a tutta quella gente che ballava, ma almeno le possibilit di incontrare Josh erano minime.
Non date troppo i numeri, ragazze. Ricordatevi che adesso rappresentate la nostra squadra ci avvert Tara prima di sparire insieme a Sofie e abbandonarci nell'ingresso.
Tutto questo  folle mormor Emily. Mi girai a guardarla e notai che cercava di assimilare la scena con rapide occhiate inquiete. Era parecchia roba da digerire, immagino, soprattutto tenendo conto del fatto che, gi di suo, Los Angeles era una citt sopra le righe.
Andiamo a cercare del ghiaccio per la mia guancia. La presi per mano e cominciai a trascinarla attraverso la folla, con Becca al seguito.
Erano appena le dieci di sera e la festa era gi in pieno svolgimento. C'era gente accalcata ovunque. Coppie avvinghiate sui divani. Una vera e propria folla ammassata intorno a tre tavoli sistemati in salotto per una partita di birra pong. Salutai con la mano alcune ragazze che conoscevo perch giocavano in altre squadre. Alcune provarono a fermarci per scambiare due chiacchiere, ma io mi indicai la guancia e dissi che sarei tornata di l a poco.
L'intera casa era la classica tana da scapoli superincasinata. Sempre aperta, moderna e zeppa di tutti gli aggeggi tecnologici possibili e immaginabili. Oltrepassare il salotto fu come attraversare un labirinto, ma alla fine, dopo una serie di manovre complicate, riuscimmo a entrare in una grande cucina. Neanche quella si smentiva. Con i piani di marmo e gli eleganti elettrodomestici neri, era perfettamente in linea con il resto dell'arredamento. Per quanto fosse meno affollata rispetto alle altre stanze, c'erano comunque almeno cinquanta persone tra noi e il freezer.
Ecco, stai ferma qui mentre vado a prenderti del ghiaccio. Emily mi spinse gentilmente contro il bancone della cucina per aver modo di prepararmi un piccolo impacco con un mucchietto di tovaglioli di carta.
I piedi cominciavano a farmi male per via del tacco dieci, cos mi piegai all'indietro per issarmi sul bancone. Avrei dovuto controllare prima, perch quando saltai su avvertii un rumore inequivocabile di bottiglie che si rovesciavano e cadevano nel lavello.
Oops! ridacchiai, poi mi coprii la bocca con le mani.
Sei un disastro! scherz Becca, sporgendosi dietro di me per raddrizzare le bottiglie capovolte.
Sbronza com'ero, me ne fregavo altamente. Stare seduta sul bancone era molto meglio che in piedi sui tacchi alti, e dalla mia posizione strategica riuscivo a vedere oltre la testa di tutti quelli che erano in cucina. C'era una quantit di chirurgia plastica, l dentro, che avrebbe potuto rivaleggiare con un camerino di Miss America. Ovunque guardassi ero accolta da tette finte e nasi rifatti, ma eravamo a Los Angeles e quelle donne sapevano di avere un compito difficile se davvero volevano aggiudicarsi un atleta professionista.
Fatti indietro, Kinsley, stai per cadere disse Becca, strappandomi alla mia concentratissima osservazione. Non mi ero accorta di ondeggiare tanto.
Indietreggiai un pochino, e una porzione pi ampia delle mie cosce premette sul granito freddo.
Oh, a proposito! L'avevo quasi dimenticato disse ancora Emily, chinandosi a frugare nella sua borsa.
Cos'? Cos'? Battei le mani, la testa che mi girava per gli alcolici e l'atmosfera della festa. Un vibratore? gridai abbastanza forte perch le persone intorno a noi mi fissassero con sogghigni maliziosi. Scoccai loro un sorriso pieno di sicurezza.
Ma no!  una corona per il tuo compleanno. La cosa che prima sono andata a prendere dalle nuove rispose, recuperando dalla borsa una corona da principessa tutta rosa e scintillante. Sembrava il pezzo di un costume che avevo avuto da piccola e mi piacque all'istante.
Ooooh.  bellissssssimaaa! esclamai con voce strascicata e occhi sgranati mentre me la metteva sulla testa.
Becca cominci a ridere e fece ridere anche me, tanto che alla fine mi tenevo stretto lo stomaco. Il mio diciannovesimo compleanno si stava mettendo decisamente bene. Ridere come una pazza era senz'altro meglio che mangiare torte da sola.
Ecco, questo dovrebbe aiutare disse Emily, tornando dal freezer e porgendomi una borsa del ghiaccio improvvisata con un sorriso perplesso. Mi ero del tutto scordata di avere una guancia ammaccata.
Presi il fagotto e le rivolsi un sorriso ipocrita. Cosa farei senza voi due?!
Be', stai per scoprirlo perch devo andare in bagno.
Vengo con te disse Becca, girandosi verso Emily. Devo trovare le altre matricole e portarle qui. Si staranno chiedendo dove siamo andate.
Come? dissi con lo sguardo triste e liquido di un cucciolo. Mi abbandonate tutte e due? La cosa mi faceva davvero sentire depressa.
S, tu sta' qui e tieniti il ghiaccio sulla faccia. Noi torniamo subito! grid Becca mentre lei ed Emily sparivano in mezzo alla ressa. Al diavolo! Adesso sembravo proprio una sfigata, seduta l da sola con una corona da principessa e un impacco di ghiaccio. Ma col cavolo che mi sarei tolta la corona. Ero la festeggiata, la principessa! Facevo persino un regale cenno di saluto a chiunque mi passasse davanti.
Ti sta bene, quella corona! Ti va di farti un bicchierino d'auguri? chiese una bella voce. Alzai lo sguardo e mi ritrovai attorniata da un gruppetto di ragazzi carini. Sembravano un po' pi grandi di me e sapevo che quello che mi aveva rivolto la parola era un giocatore della LA Stars. Se non fossi stata ubriaca, avrei potuto anche dire come si chiamava, ma ricordavo a malapena il mio nome.
Kinsley Bryant. Kinsley Bryant.
Be', visto che le mie amiche mi hanno scaricato per il cesso... ehm... per la toilette... tanto vale replicai con un'alzata di spalle.
Questo  l'atteggiamento giusto disse il belloccio mentre mi passava una gelatina al liquore. Decisi che l'avrei chiamato Oliver finch non mi fossi ricordata il suo vero nome. Aveva la faccia da Oliver.
Fa' scorrere il dito intorno al bordo per liberare la gelatina dalla plastica spieg, avvicinandosi di un passo.
Gli scoccai uno sguardo indignato. Ho l'aria di una dilettante, per caso? Risi e ingollai la gelatina con un solo, fluido movimento.
Mmm, ciliegia. Sorrisi mentre i ragazzi si mettevano a ridere.
Avrei prestato loro pi attenzione o chiesto un altro bicchierino, ma nel momento esatto in cui le parole mi uscivano dalle labbra, guardai verso la porta della cucina e il respiro mi si strozz in gola.
Liam Wilder.
Sesso al cubo avvolto in una sfoglia croccante. Liam Wilder.
Non credevo che si facesse vedere in occasioni come queste. Credevo che passasse le giornate andandosene a zonzo sugli yacht e battezzando bambini. Bambini che, una volta cresciuti, avrebbero fatto i modelli per i costumi da bagno grazie al suo tocco. No, non  un sacerdote. Ma nel mondo del calcio  un dio. (E anche nel mondo reale.)
Cavolo, visto da vicino era uno schianto. Alto, muscoloso, una capigliatura sexy castano chiaro e un viso che ti faceva venir voglia di piangere, tanto era perfetto. Era il fiore all'occhiello della LA Stars e il ragazzaccio per definizione di Los Angeles. Sul serio. La stampa lo mostrava ogni settimana mentre usciva da un bar con qualche modella o qualche attrice. Era giovane, bello e in grado di portarsi a letto chi gli pareva, letteralmente. Si poteva biasimarlo se approfittava della situazione?
Dalla mia posizione strategica in cima al bancone, lo osservai mentre entrava in cucina con un codazzo di ammiratori simili a cuccioli adoranti. Non c'era limite a quello che avrei potuto fare se avessi avuto gente che mi seguiva tutto il giorno. Tu, preparami il pranzo, e tu, fammi vento con minuscoli fili d'erba. Curioso che nessuno avesse ancora fatto domanda per essere assunto...
Liam perlustr la calca con lo sguardo fino a trovare il suo compagno di squadra, quello che mi aveva appena dato un'altra gelatina al liquore, poi sollev gli occhi e trov me.
Oddio.
Lo stavo fissando con una corona sbilenca in testa e una borsa del ghiaccio sulla faccia... e di rimediare neanche a parlarne, visto che veniva gi nella nostra direzione.
Potevo fargli credere che l'impacco fosse un elaborato e recentissimo sistema per ubriacarsi usato dai modaioli di turno? Come se stessi assorbendo superalcolici dai pori, per esempio? Molto probabilmente no...
I ragazzi davanti a me chiacchieravano, ma io non sentivo una sola parola. Guardavo Liam muoversi e cercavo di evitare che la lingua mi si seccasse in bocca. Portava una maglietta nera a maniche corte. Alcuni tatuaggi spuntavano da sotto la manica del braccio sinistro. Il disegno a inchiostro che gli scendeva lungo l'avambraccio completava il pacchetto insieme alla barba incolta e a due penetranti occhi grigi.
D'accordo, basta cos.
Posso avere un'altra gelatina? chiesi, scuotendomi dal mio estatico Liam-annebbiamento.
Faresti meglio ad andarci piano, festeggiata. Sei rimasta in trance per qualcosa come cinque minuti replic Oliver con un sorriso d'intesa.
Ma dai, Oliver, non avrai intenzione di rifiutare un altro goccetto a una ragazza che compie gli anni? intervenne uno dei suoi amici.
Ah-ha! Lo sapevo che si era sempre chiamato Oliver.
Giusto! Ascolta lui! risi, strizzando l'occhio al nuovo tizio.
In realt, non volevo un altro goccetto; volevo solo qualcosa da fare mentre Liam si avvicinava a noi. Aveva notato che lo fissavo e con ogni probabilit pensava che fossi l'ennesima ragazza della sua corte in continuo aumento.
Cio, lo sarei stata, e volentieri anche, ma non c'era bisogno che lui lo sapesse.
Oliver si spost per andare a prendere un altro drink proprio quando Liam raggiunse il gruppo.
Ehi, Wilder esclamarono tutti, allungandosi per quella roba da maschi che era la stretta di mano mentre io fingevo di interessarmi alle mie dita posate in grembo. S, le avevo ancora tutte e dieci. Bene.
Ah, non ti avevo visto, amico. Vuoi da bere? chiese Oliver, ricomparendo e porgendo a tutti un bicchierino di plastica.
Alzai gli occhi giusto in tempo per vedere Liam distogliere lo sguardo da me. Aveva continuato a guardarmi. A lanciare occhiate pi o meno nella mia direzione. Di colpo mi sentii scottare e sudare da capo a piedi, come se avessi bisogno di rinfrescarmi il viso con uno di quei ventagli di carta tipo debuttante dei primi del Novecento.
No, stasera non bevo. Per ho idea che la festeggiata abbia gi fatto il pieno.
Eh?
Come, scusa? chiesi, guardandolo male.
Sei davvero maggiorenne? domand lui con un sorriso stupito.
Che razza di stronzo arrogante.
Preparai la mia gelatina alcolica e la buttai gi senza mai distogliere gli occhi dai suoi.
La linea della sua bocca si incurv verso l'alto, e capii che gli piaceva il fatto che lo stessi sfidando.
Sollevai il bicchierino vuoto davanti a me e, mentre lui accennava a prenderlo, lo lasciai cadere sul pavimento. I suoi occhi grigi ne seguirono la traiettoria, poi tornarono a sollevarsi sul mio viso. Quando il suo sguardo si fiss di nuovo nel mio, un lento sorrisetto gli distese le labbra.
Credo che la tua banda abbia bisogno di te. Inclinai la testa di lato e indicai il branco di adoratori fermi alle sue spalle, in attesa di essere considerati.
Lui li ignor.
Cosa ti  successo alla guancia? chiese, avanzando di un passo e infrangendo di fatto ogni convenzione sociale. I suoi compagni di squadra erano ancora in cerchio intorno a me sul bancone, perci, quando Liam mi si mise davanti, spezz l'assedio e pose fine alla conversazione.
Con un'alzata di spalle, gli altri ragazzi risero e si voltarono per riformare il loro gruppo, lasciandomi da sola con Liam. Non riuscivo a decidere se fosse un bene o un male, ma a quel punto l'alcol mi si era accumulato nell'organismo, quindi non potevo essere ritenuta responsabile delle mie azioni.
Mentre Liam si piegava in avanti per esaminarmi la guancia, a me torn in mente la sua domanda.  una storia un po' lunga, ma c'entrano dei fianchi che roteano e il portaoggetti di una macchina.
Sorrise a quella risposta, ma i suoi occhi rimasero fissi sulla mia guancia. Allung una mano e, con delicatezza, mi gir il mento di lato per vedere meglio il livido. Le sue dita mi sfioravano la pelle e io cercavo di controllare la respirazione.
Non  poi tanto grave. Sul serio. Sto solo facendo la bambina e ci tengo sopra del ghiaccio per non avere la guancia gonfia domani. Volevo che si allontanasse. Il suo profumo stava praticamente impossessandosi dei miei ormoni, e io dovevo lottare con tutte le mie forze per resistere all'impulso di affondare la faccia nella sua maglietta e annusarla.
S, in effetti credo che ce la farai a vedere un altro compleanno disse con un sorrisetto mentre incrociava le braccia.
Oh, bene. Questo  stato piuttosto squallido, finora mormorai, accorgendomi troppo tardi di quanto quell'affermazione risultasse deprimente.
Dove diavolo erano Emily e Becca, comunque?
Cos', la toilette era una specie di portale per un'altra dimensione?
Lui pieg la testa di lato, lo sguardo fermo. Cos'hai ricevuto per il tuo compleanno?
Sto ancora sperando che in realt tu sia il mio biglietto-di-auguri-con-spogliarello.
Be'... iniziai, abbassando gli occhi sulle mie mani vuote. Questa corona? Lo dissi quasi fosse una domanda perch non ero sicura che valesse come regalo. Mia madre mi compra sempre qualcosa di sofisticato, ma il suo pacchetto non ce l'ha fatta ad arrivare da Aspen per oggi.
Wow, ormai ero proprio patetica.
Lui annu con gli occhi socchiusi, ma non comment. Incroci pi strettamente le braccia, obbligando il mio sguardo a posarsi sui suoi tatuaggi sexy. Gli scendevano lungo il bicipite, su entrambi i lati, ma solo quelli del braccio sinistro oltrepassavano la manica della maglietta. Era uno scorcio allettante, per avrei voluto vedere di pi. Dalle foto, sapevo che salivano fino al petto e alla schiena.
Ti faccio vedere il mio se mi fai vedere i tuoi mormorai sfacciata, riferendomi ai tatuaggi, naturalmente.
Stavo davvero giocando con il fuoco, ma  quello che succede quando bevo troppo e il destino mi mette di fronte all'uomo pi sexy del mondo. No, sul serio, credo che l'anno scorso People Magazine l'abbia eletto Uomo pi Sexy del Mondo.
Non penso sia una buona idea disse lui.
Wow. Respinta senza appello. Bruciava pi della mia faccia che sbatteva contro il portaoggetti. Allora perch se ne stava ancora in piedi davanti a me, impedendomi di parlare con chiunque altro? Era troppo complicato da capire per il mio cervello intossicato.
Bene. Tanto non potevo comunque farti vedere dov' risposi con un sogghigno malizioso.
Persino lui fu preso in contropiede da quell'osservazione, ma tranquilli, non ho un tatuaggio sulla passera.  lungo la linea del reggiseno, tutto qui, una semplice riga di testo che corre in orizzontale fin sotto il braccio. Per, cavolo, ci andavo gi pesante. Abbassai lo sguardo per assicurarmi che nel frattempo non mi stessi scopando la sua gamba. No, in effetti, ma il mio vestito nero era risalito un po', mettendo in mostra una porzione ancora maggiore di cosce abbronzate.
Non  questo il motivo ribatt lui con il suo solito sorrisetto. A partire da domani, sar uno dei tuoi allenatori all'universit, quindi penso che una cosa del genere violerebbe le regole, non credi?
Il mio cuore smise di battere alla parola allenatore.

3
Socchiusi gli occhi. Le mie orecchie sbronze avevano sentito giusto? Allenatore?
Di cosa parli? chiesi.
Il suo sguardo si indur e la mascella ebbe una contrazione. Da domani e per qualche mese dar una mano alla squadra di calcio femminile della ULA.
No. No. No, grazie. Impossibile. Non poteva essere il mio allenatore. Era troppo occupato a leccare modelle per allenare una squadra di calcio.
Kinsley! Becca grid il mio nome dall'altro capo della cucina e, alzando gli occhi, vidi lei e le ragazze del secondo anno che mi facevano segno di raggiungerle.
Scossi la testa nel tentativo di schiarirmi le idee, ma il mio cervello era troppo annebbiato. Perch qualcuno aveva piazzato un generatore di nebbia proprio l dentro? Lasciai cadere l'impacco di ghiaccio nel lavello e scivolai gi dal bancone.
Sar meglio che tu dorma un po', Kinsley. Devi alzarti presto, domattina osserv Liam con un sorriso. Feci per passargli davanti, ma poi mi venne in mente una cosa.
Come sapevi che sono nella squadra del college? chiesi.
Lui mi rivolse un largo sorriso, e per un attimo pensai che sarei stata costretta a prendermi a pugni il petto perch il mio cuore continuasse a battere. Aveva leggere fossette e denti perfetti. Quel sorriso avrebbe dovuto essere messo da parte e tirato fuori solo in occasioni speciali... in posti dotati di opportuni defibrillatori.
Sei stata il nuovo acquisto pi importante dello Stato. Nel mondo del calcio non c' una sola persona che non sappia chi sei rispose in tono sicuro.
Ero apparsa su alcune riviste alle superiori, ma cazzo! Liam Wilder sapeva chi ero. Mi conosceva abbastanza per riconoscermi a una festa... e domani sarebbe stato il mio allenatore.
Oddio. Gli avevo quasi annusato la maglietta e poi gli avevo chiesto di mostrarmi i suoi tatuaggi.
Sono nella merda.
E su quel pensiero annuii e gli voltai le spalle per andare a cercare le mie compagne di squadra. Dovevo informarle di corsa. Avevamo un bel po' da googlare.
Stai bene? Ma soprattutto, stavi davvero parlando con Liam Wilder? chiese Emily non appena le raggiunsi. Aveva gli occhi sgranati e anche Becca, proprio dietro di lei.
S, e non crederete a quello che ho da raccontarvi, ma penso sia meglio che lo faccia pi tardi. La festa procedeva alla grande e non volevo mettermi a strillare quello che avevo appena scoperto davanti a tutta quella gente. Con ogni probabilit la notizia sarebbe tornata a Liam ancora prima che arrivassi alla porta principale.
Bene,  tutto molto enigmatico. Adesso sono ancora pi curiosa replic Emily.
Devi esserlo risi, poi trascinai lei e Becca in mezzo alla calca, dirigendomi verso la porta. Sono piuttosto stanca. Vi va di dividere un taxi e tornare con me?
Kinsley! chiam qualcuno dall'altra parte del salotto subito dopo la mia domanda.
Josh.
Accidenti, con tutto quello che stava succedendo mi ero completamente dimenticata che sarebbe stato alla festa. Spostai lo sguardo e lo vidi farsi largo tra la folla, chiamandomi ancora per nome. Era carino come sempre, con i suoi capelli castano scuro e il viso da ragazzino. Peccato sapessi che razza di stronzo fosse in realt.
Kinsley, aspetta!
Tutti in quel salotto stavano osservando i suoi sforzi per arrivare a me. Doveva per forza continuare a strillare il mio nome cos? Era evidente che non sarei andata da nessuna parte.
Proprio mentre stava per raggiungermi, notai del movimento sulla soglia della cucina e subito dopo Liam entr in salotto. Oh, fantastico. Diamo spettacolo, dai. Magari potremmo accendere le luci e togliere la musica, cos tutti avrebbero un posto in prima fila.
Non adesso, Josh, davvero. Sono stanca e ubriaca, ed  il mio compleanno. Mi avvicinai a Becca ed Emily.
Lo so. Mi dispiace tanto. Ho provato a chiamarti e ho anche mandato dei fiori al tuo alloggio. Li hai ricevuti?
Intendeva le rose che avevo cacciato nel tritarifiuti quella mattina. Oops.
S. Li ho ricevuti, Josh, ma in questo momento non ho voglia di parlare. Digrignai i molari.
Permettimi solo di farmi perdonare. Posso passare a trovarti in settimana? Magari uno di questi giorni possiamo berci un caff dopo che hai finito l'allenamento. La sua voce si sentiva ovunque, ed ero dolorosamente consapevole di avere gli occhi di tutti puntati addosso. Non potevo certo fare una scenata l in mezzo. Meritava un pugno in faccia, ma dal momento che per il mio compleanno un incidente l'avevo gi avuto, decisi di lasciar perdere.
D'accordo. Mandami un SMS, ma devi renderti conto che insieme non ci torniamo. Gli voltai le spalle e mi avviai verso la porta. Mi isolai da tutto quello che mi circondava. Non volevo sentire se Josh diceva qualcos'altro mentre mi allontanavo. Non volevo sapere se Liam aveva ascoltato il nostro ridicolo dialogo. Volevo solo il mio pigiama e i miei calzini pelosi.
Dici sul serio?! url Becca.
Ragazza, se mi urli di nuovo nell'orecchio, ti mollo un pugno in pancia.
Becca, Emily e io eravamo sdraiate sul mio letto nella casa delle nuove. Mi ci ero trasferita quattro giorni prima e ci sarei rimasta per il primo anno di college. Si trovava a pochi passi dal campus della ULA e a qualche chilometro dai campi dove ci allenavamo.
Va bene, scusa, ma tu non stai scherzando, vero? Non riesco a capirlo rise Becca.
Mi rigirai e le rivolsi uno sguardo serissimo, ma ero ancora brilla perci finii per scoppiare a ridere quando lei cominci a farmi delle smorfie.
Bleah, che orrore! D'accordo, puoi credermi. Alla festa mi ha detto che ci avrebbe allenato a partire da domani.
Ma perch? I soldi non gli servono e di certo  gi abbastanza impegnato protest Emily. Mi ero chiesta la stessa cosa. Non ci avrei creduto neanch'io se non l'avessi sentito dalla sua stessa bocca. Una bocca elegante e perfetta, per vostra informazione.
Oh, guardate qui! esclam Becca, indicando lo schermo del mio computer. Secondo questo articolo, si  offerto di allenare la squadra di calcio del college dopo che alcuni dei suoi sponsor hanno avuto da ridire sul suo comportamento da bad boy. Dice che gli hanno dato un ultimatum: farsi scaricare dai loro marchi o rimettersi in riga.
Non possono scaricarlo!  il miglior calciatore degli Stati Uniti! obiettai.
Si capisce. Per questo articolo dice che  un peso enorme brontol Emily.
Be', prima sembrava a posto, e non beveva neanche lo difesi, tentando di richiamare alla mente il ricordo del suo profumo. Forse si chiamava Nettare degli Dei.
S, ma la notte  ancora giovane, e magari ha cominciato a far festa sul serio dopo che ce ne siamo andate mormor Emily. Certo che  un gran figo, per, devo ammetterlo.
Allora questa donna ha davvero del sangue nelle vene! scherzai, dandole una gomitata nelle costole.
Ehi! S, d'accordo. Non sono insensibile al fascino di Liam Wilder, ma la cosa ha poca importanza... Lui  il nostro allenatore, adesso.
Argh, doveva proprio rovinarmi la festa.
Non fino a domani puntualizzai.
Quanti anni ha? chiese Emily.
Venticinque rispose Becca, che lo sapeva a memoria.
Credi che abbia una ragazza? domandai io.
Be', stando alle foto, ne ha almeno mille. Sul serio, non dorme mai, quest'uomo? Becca scorse le immagini, ma io non le guardai.
Che schifo! Chiudi gemetti, sdraiandomi sulla schiena e fissando il soffitto.
Per non l'hanno mai collegato a nessuna in particolare. Viene fotografato in compagnia di donne, s, ma non ha mai dichiarato esplicitamente di avere una relazione. Per essere un beniamino dei media, c' una certa riservatezza sulla sua vita privata spieg Becca.
Non sapevo bene cosa pensare di quell'informazione. Non aveva una ragazza fissa perch gli piaceva darsi da fare? O era solo che i media non ne sapevano niente?
Allora, cos' successo con Josh? Cavolo,  stato imbarazzante... disse Emily, cercando di affrontare l'argomento con delicatezza. Non avevo avuto tempo di informare Becca ed Emily di quello che era capitato con Josh, quindi lo credo bene che non erano preparate per la scenata alla festa. Probabilmente Emily non era sicura di quanto tutta la situazione mi facesse star male.
L'ho beccato in flagrante, qualche settimana fa. Mi interruppi mentre Becca ed Emily boccheggiavano per la sorpresa in perfetto stile Jerry Springer. Eravamo amici da tanto, ma uscivamo solo da pochi mesi.  uno schifoso testa di cazzo, perci non torneremo insieme. E poi,  probabile che abbia ancora la Bella-e-Oca sotto contratto.
Per  davvero carino intervenne Becca.
 sexy, ma ce n' di migliori...
Liam conclusero Becca ed Emily all'unisono, e ricominciammo a ridere tutte e tre.
Dovresti uscire con Liam per vendicarti di Josh. Te lo immagini? cominci a sproloquiare Becca. Se c' una in squadra che ha la minima possibilit di uscire con lui, quella sei tu, assolutamente.
Ma per favore commentai, alzando gli occhi al cielo.
No, dico sul serio! A chi  che l'Adidas offre una sponsorizzazione gi alle superiori? Alle bellone come te. Finse di alzare gli occhi al cielo anche lei, cos afferrai un cuscino e le rifilai una botta in testa.
Ehi! Ma che...
Non uscir con Liam per vendicarmi di Josh risi, colpendola di nuovo.
Allora esci con lui per non vendicarti di Josh sugger.
Le diedi un'altra cuscinata in testa.
Bene, ragazza, sappi che stai per cominciare qualcosa che non vorrai finire rise Becca, afferrando a sua volta un cuscino.
La povera Emily era proprio sotto il fuoco incrociato.
Emily, tieni il mio cuscino. Mi fermai e guardai Becca con una strizzatina d'occhio. Il suo sorriso mi disse che aveva capito al volo il mio piano malvagio.
Oh, grazie. Pensavo che voi due...
Non arriv a terminare la frase, perch Becca e io la seppellimmo sotto una raffica di cuscinate.
E che cazzo, ragazze! strill Emily, ridendo e cercando di sottrarsi. Quando alla fine ci riusc, un suo colpo sferrato con perfetto tempismo per poco non mi mand al tappeto.
Piet! Accidenti, Emily, sei tanto tranquilla e carina, ma ormai mi spezzi il collo con un cuscino.  ufficiale: mi fai paura scherzai, mentre lei e Becca si sedevano su di me in modo che non potessi muovermi. Ma in tutta sincerit, il mio compleanno avrebbe fatto schifo senza di voi. Sono davvero contenta che siate tutte e due in squadra con me.
Becca rispose alla mia dolce dichiarazione soffocandomi con la trapunta di piuma d'oca. Le ragazze sono violente.
Alla fine, dopo che se ne furono tornate nelle loro stanze, rimasi sveglia a meditare su quello che mi avrebbe riservato il giorno seguente. Sapevo che sarebbe stato un duro risveglio per tutte noi novelline. A scuola eravamo le migliori, ma a partire dal giorno seguente ci sarebbe toccato sudare. La preparazione sarebbe stata pi dura, gli allenamenti pi lunghi e gli allenatori, a quanto pareva, molto, molto pi sexy.
Controllai il telefono per vedere se c'erano messaggi di auguri dell'ultimo minuto. Mia madre mi aveva inviato un SMS ogni ora. L'ultimo era arrivato alle undici.
 Mamma: Kinsley Grace, sono molto orgogliosa di tutti i risultati che hai ottenuto. Avrei tanto voluto poter prendere un aereo insieme a tuo padre e tenerti compagnia per la giornata, ma sapevo che avresti preferito passare il tuo compleanno coi tuoi nuovi amici. Ti ho spedito un pacco regalo, e se non l'hai ricevuto oggi, sar sicuramente l domani. Spero che ti piacer. Sei la migliore. In bocca al lupo per domani. XO
 Josh: Kinsley, ti prego, rispondimi. Mi dispiace molto e so che ti serve tempo per elaborare tutto, ma ho fatto un errore e voglio riaverti. Per favore, pensaci. TAT.
Gemetti e lasciai cadere di nuovo il telefono sul comodino. Mi amava? Davvero? Se mi amava cos tanto, non avrebbe almeno potuto scriverlo per esteso? Per il suo bene - e per il mio - mi augurai che non fosse cos.
Pi ci pensavo e pi mi incavolavo. Non aveva scuse. Non era n ubriaco n fatto, mi aveva tradito intenzionalmente e ci avrei scommesso la testa che non era la prima volta. L'idea di prendermi la rivincita andando a letto con Liam mi sembr ottima per circa trenta secondi, e poi pensai che in realt non mi importava abbastanza di Josh da imbarcarmi in un casino del genere solo per fargli dispetto. Certo, se ci fossero stati altri motivi per andare a letto con Liam Wilder...
Ehi, svegliati o non farai in tempo a mangiare prima dell'allenamento. Ah, e di sotto c' un pacco gigantesco per te. La voce di Becca mi strapp da un sonno profondo e gemetti a voce alta. Postumi della sbronza, vi presento il cervello. Cervello, ti presento i postumi della sbronza.
Dio, che rottura. Gemetti di nuovo e mi scaraventai gi dal letto. Non avevo tempo per il doposbornia. Dovevo fare colazione e ripristinare i miei fluidi in vista dell'allenamento. Seguii Becca al piano di sotto, dove le mie stanche compagne di squadra, appollaiate qua e l, mangiavano ancora in pigiama e con l'aspetto di zombie molto in forma. Terrificante.
L'orologio sopra il fornello segnava le cinque e trenta del mattino. Cavolo, sarebbe stata una lunga estate. Il nostro immediato futuro prevedeva allenamenti che iniziavano alle sei, dal luned al venerd.
Eccola qui! trill Emily mentre mi strofinavo gli occhi assonnati. Apri il tuo pacco!
C' uno spogliarellista, in quel cartone? chiesi, avvicinandomi al tavolo di cucina.
Mentre mi chinavo sullo scatolone, Becca attir la mia attenzione e, muovendo solo le labbra, disse:  Liam. Le feci una linguaccia e cominciai a strappare il nastro adesivo.
Mia madre  sempre eccessiva e, dal momento che se lo pu permettere, di solito esagera parecchio coi regali. E quello non faceva eccezione. Dentro il cartone c'erano tenute da calcio sufficienti a vestire l'intera squadra. Mi aveva mandato nuovi reggiseni sportivi, pantaloncini da corsa, leggings, maglie tecniche che mi avrebbero calzato come un guanto, e un paio di Hypervenom, un modello di scarpe da calcio che in teoria non sarebbe stato distribuito prima di un mese. Oh, ed erano rosa shocking. Mia madre mi conosceva bene.
Sono quello che credo? chiese Becca, fissando le scarpe con uno sguardo carico di invidia.
Non ho idea di come se le sia procurate, ma in un certo senso la cosa non mi sorprende.
Come per la maggior parte delle ragazze, anche per me ricevere scarpe e vestiti nuovi ebbe la meglio, almeno per un momento, sugli strascichi della sbronza.
Corsi in camera mia e indossai un completo sportivo nuovo di zecca prima di prendere il telefono e mandare un SMS a mia madre.
 Kinsley: GRAZIE per i regali di compleanno. Hai esagerato, ma dar qualcosa anche alle mie compagne di squadra. Ti chiamo dopo l'allenamento. XX
Quando ebbi finito di prepararmi, dovetti agguantare al volo una barretta ai cereali da mangiare per strada.
Tieni, scommetto che queste non ti sei ricordata di prenderle disse Emily, tendendomi due pastiglie di ibuprofene.
S! Grazie, grazie mille. L'eccitazione per il mio nuovo guardaroba sportivo cominciava a impallidire in confronto ai pesanti postumi della sbronza. La barretta ai cereali e la turbolenta corsa in macchina non avevano certo aiutato il mio stomaco e, quando finalmente arrivammo al campo, avevo l'impressione che avrei vomitato dappertutto.
Le anziane ci accolsero davanti all'ingresso del campo sportivo con sorrisi malevoli.
Avete un'aria un po' malconcia, pivelle rise Tara, gli occhi puntati dritti su di me. Come stai, Bryant? La domanda sembrava gentile, ma il tono suggeriva il contrario.
Alla grande. Sorrisi e mi chinai per prendere l'acqua dalla borsa.
Andiamo. L'allenatore vuole vederci in sala riunioni. Tara si gir e apr la porta per permetterci di entrare in fila dietro di lei. Ma stava giusto per avviarsi dentro quando sentii la stessa voce seducente che avevo sentito la sera prima... la voce che diceva: Sono sexy e lo so.
'Giorno, ragazze.
Irrigidite sul posto, ci voltammo tutte con un unico movimento. Liam Wilder era fermo a qualche metro da l, in abiti sportivi e sorriso amichevole. Certo, il suo sorriso amichevole lo si poteva prendere facilmente per un sorriso strappamutande, perci  un miracolo se tutte noi riuscimmo a borbottare un saluto traumatizzato. Immagino si fosse fermato nel parcheggio solo qualche istante dopo di noi. Sbirciai alle sue spalle e vidi un SUV Mercedes nero posteggiato nel punto pi vicino al campo sportivo. Un fotografo stava scattando a raffica dall'altra parte della recinzione. Cavolo, si alzavano cos presto per fotografarlo?
Oh, ciao Liam. Tara gli rivolse un sorriso che le andava da un orecchio all'altro.
Feci una smorfia di disgusto a Becca.
Forse voi ragazze dovreste chiamarmi Coach Wilder quando siamo agli allenamenti ammon lui. Dovetti sforzarmi parecchio per non scoppiare a ridere. L'espressione allibita di Tara era assolutamente impagabile, ma non bastava comunque a farmi scordare l'imbarazzo della situazione.
Non riuscivo a guardarlo. L'ultima volta che avevamo parlato, gli avevo davvero chiesto di mostrarmi i suoi tatuaggi, cosa che in realt significava - e lo sapevamo entrambi - che volevo mi mostrasse... l'equipaggiamento completo. Ah-ah! Questa avrei dovuto raccontarla a Becca, pi tardi. Trascinai avanti lei ed Emily senza salutare Liam e mi diressi verso la sala riunioni. Per fortuna, la Coach Davis era gi l e Liam non entr con noi.
Sedetevi, ragazze ordin la Coach Davis con un piccolo sorriso. Il modo migliore per descriverla era... un sergente istruttore con l'aspetto di una nonna. Aveva capelli brizzolati e gentili occhi azzurri, ma quando meno te lo aspettavi, ti faceva sdraiare a terra e fare cinquanta flessioni. Lei era uno dei motivi principali per cui avevo scelto la ULA. Era il miglior allenatore di calcio femminile dello Stato e volevo che mi insegnasse a migliorare il mio gioco.
'Giorno, Coach. Sorrisi e mi sedetti quasi in prima fila insieme a Becca ed Emily.
Quando ci vide tutte presenti, la Coach cominci ad aggiornarci sugli allenamenti e su quanto si aspettava da noi durante la stagione.
Come forse avrete notato, questa mattina abbiamo un nuovo allenatore disse poi, e io avvertii nettamente le orecchie di tutte che si rizzavano, in allerta.
Lo sguardo della Coach Davis perlustr la sala con espressione severa. Il Coach Wilder star con noi per alcuni mesi. Ma solo durante gli allenamenti del mattino, perch nel pomeriggio lo aspetta il lavoro con la sua squadra.
Perch  qui? chiese una ragazza del terzo anno.
Tutti i giocatori della LA Stars collaborano come volontari a qualche iniziativa. Liam ci ha gi dato una mano in passato con il nostro programma, e io non ho esitato a farlo tornare anche quest'anno. Altre domande?
Perch non allena la squadra maschile? chiese Sofie dalla fila in fondo alla sala dove si erano esiliate le anziane.
Una delle nostre assistenti  in maternit, cos, quando la LA Stars mi ha contattato, ho pensato che fosse il momento perfetto per far entrare in scena lui.  un grande giocatore e potr insegnare molto a tutte voi. Ciononostante, sento di dover chiarire che non  qui per il vostro intrattenimento personale. Per ogni forma di fraternizzazione extra-allenamento, vi pregherei di usare buonsenso... Non mi crea nessun problema sbattervi fuori da questa squadra pi in fretta di quanto voi possiate contare i tatuaggi di quell'uomo.
I suoi tatuaggi. Gli stessi che avevo chiesto di vedere la sera prima. Okay, l'universo intero si prendeva gioco di me.
Quindi non posso sdraiarlo sul campo di calcio? sussurr Becca alle mie spalle, e per poco non scoppiai a ridere nel bel mezzo del discorso della Coach Davis.
Ehm... Coach Tara alz la mano per farsi vedere dal fondo della sala alcune di noi conoscono Liam al di fuori degli allenamenti. Siamo amiche dei giocatori della LA Stars, perci lo incontreremo alle feste.
La Coach Davis annu, ma conserv la sua facciata di freddezza. Vi riferirete a lui come al Coach Wilder quando siamo qui puntualizz in tono duro. Capisco che alcune di voi frequentino lo stesso ambiente del Coach Wilder e che evitarlo del tutto sarebbe impossibile. Tuttavia, gradirei che in pubblico manteneste le distanze da lui finch non allener pi qui.
Si sent bussare alla porta e un attimo dopo Liam entr tranquillamente. Siete pronte per me?
S. S. S. Siamo tutte pronte per te.
Ottimo tempismo, Coach Wilder. Prego, entri e si presenti. Io andr a preparare gli esercizi in campo. Ci troviamo l con le ragazze tra una decina di minuti. Si diresse alla porta, ma il mio sguardo rimase puntato sullo spazio che aveva occupato. Oh, e ragazze... fate in modo di tenervi libere per sabato mattina. Abbiamo un incontro per stimolare lo spirito di squadra. Ci troviamo qui alle sette in punto.
Non colsi nemmeno il commento sullo spirito di squadra. Ero pi preoccupata per quello che aveva detto prima.
Esercizi? sussurrai a Becca. Avevo messo abiti sportivi, ma solo perch era cos che vestivo quasi tutti i giorni. Credevo che quello fosse giorno di teoria e basta.
Ti senti ancora male? chiese lei con uno sguardo apprensivo.
Come se un bambino mi stesse sfasciando un camion giocattolo sulla testa risposi mentre Liam prendeva posto davanti a noi.
Ciao a tutte. Non so bene quanto vi abbia raccontato la Coach Davis, ma star con la squadra per i prossimi due o tre mesi. Dar una mano a voi ragazze con gli esercizi del mattino, e visto che ho giocato sia da centrocampista che da attaccante, quelli sono i ruoli su cui lavorer di pi.
Ah, fantastico. Mi avrebbe dato una mano a perfezionare le mie capacit di centrocampista. Peccato che nella categoria rientrassero almeno altre dieci ragazze, comprese Tara e Sofie. Becca ed Emily erano tutte e due difensori, perci non avrei nemmeno potuto scherzarci insieme.
Qualcuna ha domande da farmi?
Hai una ragazza? sussurr Becca al mio fianco, e io le tirai un calcio sotto il tavolino.
Liam doveva essersi accorto del mormorio perch gett uno sguardo nella nostra direzione. I suoi occhi grigi incontrarono i miei e per poco non mi strozzai con la mia stessa lingua. Era la prima volta che incrociavamo gli sguardi da quando era arrivato, quella mattina, e avrei dovuto farmi ben pi di un discorsetto di incoraggiamento.  una persona normale. Non permettergli di impadronirsi della tua mente. Inutile. Aveva un modo di portare quella maglietta nera che faceva passare in secondo piano tutto quello che non era lui. I tatuaggi appena visibili. I capelli scompigliati in cima, come se ci avesse passato le dita in mezzo quando era rotolato fuori dal letto.
E ci si aspettava che mi concentrassi con Liam in giro?

4
Cominciamo. La Coach Davis batt le mani dopo che ci eravamo messe tutte in fila, a piccoli gruppi. La giornata prese il via con una serie di scatti. Pronosticai che avrei vomitato a met del primo. Ma chiss, forse non sarei neanche arrivata tanto lontano.
Come ti senti, festeggiata? chiese Liam mentre facevo stretching per i polpacci e i tendini delle ginocchia. Ero l'ultima a partire del mio gruppo, quindi nessun'altra poteva sentirci.
Sar un disastro. Non credevo che oggi ci saremmo allenate sul serio. Scossi la testa e tenni lo sguardo fisso in avanti, cercando di fare dei respiri profondi per placare il mio stomaco.
E perch lo credevi? domand lui con un piccolo sorriso.
Capisco che possa sembrare stupido, ma le anziane avevano detto che di solito il primo giorno si parla soltanto e roba simile. Ecco perch mi sono scatenata per il mio compleanno.
Spiacevole ammise, proprio mentre la Coach Davis soffiava nel fischietto per far allineare l'ultimo gruppo.
Buone notizie: in realt non vomitai fino al quarto scatto, e a onore di Liam va detto che quando accadde si limit a sogghignare dopo essersi coperto la bocca con la mano.
Se non fosse stato il mio allenatore, l'avrei mandato a farsi fottere.
Il lato positivo della cosa era che perlomeno conoscevo la risposta all'interrogativo mi-trover-sexy-o-no. Sarebbe stata un secco no.
Ero a met campo quando lui dovette andarsene prima del tempo per l'allenamento con la LA Stars. Salut con la mano la Coach Davis e si volt, avviandosi al piccolo trotto verso la macchina. Non mi accorsi di quanto mi era piaciuto averlo l finch non scomparve all'orizzonte. Anche se aveva trovato molto divertente la mia agonia, le sue parole di incoraggiamento mi erano state d'aiuto, in qualche modo.
Dopo la sua partenza, continuammo ad allenarci finch le mie gambe non minacciarono di staccarsi e il mio stomaco non si fu svuotato completamente della torta e degli alcolici che avevo ingerito il giorno prima. Ciononostante, mentre uscivo dal campo, pensavo a quanto era triste non aver avuto l'occasione di parlargli prima che se ne andasse. Sarebbe stato bello anche un semplice ciao.
Ma che cavolo di incantesimo mi aveva fatto, la sera prima? Re-a-gi-sci.
Primo giorno difficile, Bryant? chiese la Coach Davis mentre uscivo dallo spogliatoio.
Giuro che sono in ottima forma. Ieri sera era il mio compleanno e non mi aspettavo di darci dentro cos tanto gi da oggi.
La Coach Davis annu e mi diede una pacca sulla schiena. Fa' in modo di essere pi pronta domani.
Lo sar, Coach.
Becca ed Emily mi seguirono alle vasche del ghiaccio e l ci rilassammo, in pantaloncini e reggiseni sportivi, finch non mi sentii tutta intorpidita.
Pu sembrare terribile dirlo osserv Becca ma questa sessione di allenamento  stata molto pi dura di come mi aspettavo.
Lo so! mi lamentai.
Credete che le anziane possano averci mentito sull'allenamento? accenn Emily in tono sommesso, come se avesse paura di farsi sentire. Quasi tutte erano gi tornate a casa o avevano trovato altrove una vasca del ghiaccio per curare i loro muscoli indolenziti.
Sarebbe davvero da stronze. Penso di aver vomitato tre volte gemette Becca.
Quella sua confessione mi fece rivoltare lo stomaco. Basta parlare di vomito. Cavolo... Becca, tu da dove vieni? chiesi.
Dallas, Texas. Nata e cresciuta l, fanciulle rispose, facendoci l'occhiolino in modo volutamente esagerato. Di colpo, vidi chiaramente la texana che era in lei.
Oddio, e partecipavi ai concorsi di bellezza? I requisiti per quel genere di cose li hai, con le lentiggini e i capelli biondi.
Assolutamente no! Mi conosci da... tipo quarantotto ore, e pensi che parteciperei a un concorso di bellezza?
Ricordai i suoi balli da sbronza e le battute sconce. Ah. Giusto. Ritiro tutto. Piuttosto che partecipare a un concorso di bellezza,  pi probabile che lo manderesti all'aria.
Lei rise e si puntell con le braccia al bordo della vasca. Avevamo solo qualche altro minuto per restare l prima che gli effetti del ghiaccio cominciassero a diventare controproducenti.
E tu, sei stata reginetta del ballo, a scuola? mi chiese Becca. Sbuffai.
Io non sono andata al ballo dell'ultimo anno.
Sia lei che Emily mandarono una specie di rantolo, come se avessi appena detto che in realt ero un uomo.
Oh, cavolo. Lasciate perdere questa scena. Mia madre era sconvolta proprio come state fingendo di essere voi due.
Ma come, nessuno ti ha invitata?
Ripensai a come Josh e io avevamo disertato le danze per vedere la registrazione di una partita di calcio europeo con un gruppo di amici. Non sapevo nemmeno chi l'avesse vinto, il titolo di reginetta del ballo.
Josh e io uscivamo insieme e volevamo entrambi schivarci l'intera farsa.
Nella mia scuola, tutti sono andati al ballo dell'ultimo anno. Io sono stata eletta reginetta disse Emily con un sorriso e gli occhi velati, come se stesse rievocando un bel ricordo.
E quella sera hai perso la tua verginit, giusto? commentai io, sorridendo.
Quando cominci ad arrossire, Becca e io scoppiammo a ridere.
Non c' niente di cui vergognarsi!  una cosa dolcissima le assicurai.
Emily fiss la superficie del ghiaccio. Era il mio ragazzo da tanto, e stiamo ancora insieme... Tu quando l'hai persa la tua verginit, Miss Los Angeles?
E questo cosa vorrebbe dire? risi, schizzandole l'acqua addosso.
Porti un braccialetto dell'amicizia lercio vicino a un costosissimo bracciale di Cartier. Non potresti essere pi Los Angeles di cos neanche se ci provassi.
Accidenti risi. Dovrei darti pi credito, Emily. Noi tre venivamo da capi opposti del Paese e avevamo un'educazione estremamente diversa. In qualsiasi altro ambiente, forse non saremmo mai diventate amiche, ma come novelline di una squadra, non avevamo altro che noi stesse. Cavolo, avevamo appena parlato del nostro vomito. Se questa non  una cosa che crea in fretta un legame, non so cos'altro possa farlo.
Bene, e adesso che sapete come ho perso la mia verginit, vuotate il sacco, voi due pretese Emily, riportando la conversazione al punto in cui si era interrotta qualche istante prima.
Non pensavo spesso a Trey. Era il mio ragazzo, al terzo anno, e anche se non sapevo chi avessero eletto reginetta del ballo, sapevo che lui era stato eletto re. Era il re della mia scuola, in tutti i sensi. La prima volta che facemmo sesso, pensavo di essere innamorata di lui, ma fu una cosa goffa e fin prima che potessi provare qualcosa di diverso dal dolore. Lo facemmo ancora, e ogni volta fummo impacciati come la prima. Solo qualche settimana dopo, scoprii che mi tradiva con una ragazza di un'altra scuola.
Cercai di raccontare la storia meglio che potevo, senza abbattere gli animi o fare la vittima. Solo perch ero stata tradita due volte, non significava che avrei passato la vita a esclamare Povera me!
Cosa? Mi prendi in giro? Josh era un po' meglio, almeno? chiese Becca.
Lui era... discreto? Suppongo. Comunque sembrava che la stesse facendo divertire parecchio, la biondona. Immagino che a quel punto non avesse pi senso fare la timida.
E tu? chiese Emily, girandosi verso Becca. Sorrisi pensando a quanto sarebbe stata bella la sua storia in confronto alla mia.
Becca tossicchi e lanci un'occhiata al suo braccio, sempre appoggiato al fianco della vasca. Oh, ecco, io non ho mai fatto sesso.
Cosa?! esclamammo all'unisono Emily e io. Avrei scommesso la testa che, di tutte noi, Becca fosse quella con pi esperienza. Cio, era una ragazza splendida, divertente, e poi cos'altro c' da fare in Texas, a parte trombare? Non scopano tutti su balle di fieno, da quelle parti?
Niente di eccezionale. Alle superiori ero un po' una sfigata. Il calcio non era uno sport molto di moda, nella mia scuola, e ho avuto l'apparecchio ai denti fino alla terza.
Ahia commentai. Oh be', adesso sei uno schianto, Becca, e chi se ne frega di quando fai sesso la prima volta? La mia  stata uno schifo comunque, giusto?
Lei annu, e capii che per ora l'argomento era chiuso.
Usciamo di qui! Saltai su per uscire dalla vasca del ghiaccio, ma quando toccai terra il piede non resse il mio peso e crollai sul cemento.
Oddio! Tutto bene? chiese Emily.
Almeno lei si preoccupava per me. Becca, invece, si spanciava dalle risate, proprio come avrei fatto io.
Ragazze, non mi sento le gambe. Ci siamo rimaste troppo, l dentro! esclamai, stesa sul pavimento.
Non la smettemmo di ridere finch le nostre gambe non tornarono a scongelarsi.
Vi va di fare una doccia e andare a prendere da mangiare? chiesi mentre raggiungevamo la porta d'ingresso della nostra casa da matricole. Appena prima di entrare, Emily not un pacchetto posato ai piedi della veranda.
Ha sopra il tuo nome, Kinsley!
Guardai la scatola con gli occhi socchiusi. Era cos piccola che ci ero passata davanti senza vederla.
Oh, scommetto che faceva parte del pacco che ho aperto stamattina dissi mentre Emily me la porgeva. Tutti i regali di mia madre sono composti da pi elementi.
Becca apr la porta e strill: L'ultima che fa la doccia paga il pranzo!.
Ah! La superai con uno spintone e corsi verso le scale, ma lei mi placc a met strada. Caddi in avanti sbattendo le ginocchia e fibre sparse di moquette mi entrarono in bocca. Bleah! Perch sembrava che avrei lasciato quella casa con molti pi lividi e cicatrici di quanti ne avevo portati con me?
Non  giusto! Tu sei un difensore! Vincerai tutte le volte! gridai mentre Becca arrivava in cima alle scale.
Mi liquid con una risata e and verso la sua stanza. La tranquilla Emily ci segu su per le scale con noncuranza, chiaramente disinteressata alla gara.
Per fortuna non dividevamo tutte un unico bagno. Lo stabile era stato ristrutturato qualche anno prima per farlo somigliare pi a un pensionato che a una semplice casa. Ogni stanza era collegata a un bagno, che veniva spartito tra due persone. Emily era la mia compagna.
Fai pure la doccia per prima, Em. Io apro il regalo e chiamo mia madre. Sorrisi e chiusi la porta per concederle un po' di privacy.
A quel punto, ebbi finalmente la possibilit di studiare il pacchetto. Sopra c'era il mio nome, ma la scrittura non era affatto quella di mia madre. Lei scriveva praticamente tutto in bella grafia. Da bambina, il pranzo con cui mi mandava a scuola era sempre accompagnato da tovaglioli fitti di lunghe note scritte in un corsivo perfetto. Che dicevano ogni volta qualcosa di positivo su di me, sei intelligente, dotata, bellissima, eccetera. E terminavano con una storiella per farmi sorridere, tipo:
Domanda: cosa dice la lumaca che viaggia sul dorso della tartaruga?
Risposta: yu-huuu!
Ho gi accennato al fatto che forse mia madre  pazza, ma  anche la persona pi dolce del mondo? Era un vero peccato che lei e mio padre se la stessero spassando ad Aspen senza di me. Per immagino se lo meritassero. Ero stata una peste, come figlia.
In ogni caso, capii che quella grafia non era di mia madre. Troppo disordinata. Voltai il pacchetto e strappai la carta. Dentro c'era una piccola scatola e, quando la aprii, un biglietto e un buono regalo caddero a terra.
Corrugai le sopracciglia e raccolsi prima il buono. Era per un lussuosissimo centro benessere di Los Angeles e comprendeva un massaggio di un'ora, oltre ad alcuni trattamenti a scelta. L'avrei usato senz'altro alla fine della settimana. Se avessimo continuato ad allenarci come quel giorno, sarebbe servita un'intera squadra di massaggiatrici per sciogliere i nodi dei miei muscoli.
Mi chinai a raccogliere il biglietto.
Festeggiata, ne avrai bisogno, dopo oggi. Mi spiace arrivi un po' in ritardo, ma ho pensato che meritassi un altro regalo.
Nessuna firma. Nessun nome. Che cavolo di biglietto era? La mia prima ipotesi, l'ipotesi del 5 per cento di me che viveva nel mondo dei sogni, fu che l'avesse mandato Liam. Mi aveva chiamata festeggiata alcune volte, una anche quella mattina... ma poi mi resi conto che mi conosceva appena. Cazzo. Questo significava che probabilmente veniva da Josh. La scrittura somigliava un po' alla sua.
Il pensiero fece calare di colpo una grossa nuvola nera sull'intera faccenda del regalo. Volevo davvero pensare a lui mentre cercavo di rilassarmi in un centro benessere? Presi il telefono e gli mandai un SMS.
 Kinsley: Hai lasciato qualcosa davanti a casa mia oggi?
Poi chiusi i messaggi e chiamai mia madre. Rispose al quarto squillo, e udire la sua voce mi fece sentire subito la sua mancanza.
Kinsley, com' andato l'allenamento?! chiese.
Mi accasciai sul pavimento vicino al letto e sorrisi con le labbra contro il telefono.
Mi ha fatto il culo a strisce. Non esagero: mi fa male il culo mentre sto seduta al telefono con te.
Sembra... doloroso. Perch ti fa male il sedere? rise lei.
Ci hanno fatto fare millemila scatti e... immagino di essermi un po' scatenata ieri sera, perci stamattina l'ho pagata.
Ah-ha, la verit salta fuori, alla fine! Sei uscita con le tue nuove compagne di squadra per il tuo compleanno? Se avevate intenzione di bere, era meglio non guidare. Anzi, era meglio non bere proprio.
Gi, perch quale studente di college americano non beveva? Scelsi di sorvolare sull'argomento.
Abbiamo preso un taxi, e s, in effetti io e altre due matricole abbiamo formato una specie di piccolo triangolo amoroso, senza inclinazioni lesbiche. Becca viene dal Texas e ha l'aspetto di una che potrebbe fare la cheerleader per i Dallas Cowboys, mentre Emily viene dal Minnesota.  un po' silenziosa, ma dolcissima.
Non vedo l'ora di conoscerle. Capii che sorrideva. Voler l per la prima partita, costi quello che costi, ma forse potrei venire anche per un'amichevole o qualcosa del genere, che ne dici? Se non ti crea troppo imbarazzo!
Sorrisi.
Devi. Ti faccio sapere quando abbiamo qualcosa a calendario. Ma adesso devo farmi una doccia, mamma. Vado a pranzo con Becca ed Emily.
Oh, bene! Usa la carta di credito che ti ho dato e offri il pranzo a mie spese, visto che non abbiamo potuto organizzarti una bella cena di compleanno.
Sorrisi: visto che molto probabilmente sarei stata l'ultima a fare la doccia, a Becca ed Emily il pranzo lo dovevo comunque.
Bello, grazie. Ti voglio bene!
Ti voglio bene anch'io!
Quando riattaccai, controllai il telefono. Josh aveva risposto subito al mio messaggio.
 Josh: No. Solo i fiori ieri. Hai detto che li hai ricevuti, giusto? Le rose rosa mi hanno ricordato te. Com' andato l'allenamento?
Aveva preso la mia domanda per un'offerta di pace. Sbagliava di grosso. Ma se non era lui ad aver mandato il buono regalo... No, non riuscivo neanche a pensarci. Che venisse da Liam era impossibile, ma nel caso, quell'oggetto prezioso l'avrei incorniciato e appeso al muro.
La doccia  libera, Kinsley! grid Emily attraverso la porta del bagno.
Salvata dalla doccia.
Infilai il buono regalo nel portafoglio e decisi di non parlarne a Emily o a Becca finch non avessi individuato il mittente.
Sveglia, pivelle! url una voce la mattina seguente, appena prima che una sirena da nebbia riecheggiasse per tutta la casa.
Cazzo! Annaspai per mettermi seduta e ritrovare l'orientamento proprio mentre la sirena ululava di nuovo. Un'occhiata al cellulare mi disse che erano appena le cinque del mattino.
Avete tutte tre secondi per venire di sotto o farete un bel po' di giri di corsa intorno all'isolato! grid Tara. Immaginavo il sorriso beffardo che le attraversava la faccia. Se c'era qualcuno affamato di controllo, quella era lei.
Mi scrollai le lenzuola dalle gambe, che sentivano gli effetti dell'allenamento del giorno prima, e scivolai fuori dal letto. Battei sulle porte di Emily e Becca mentre scendevo, per accertarmi che avessero sentito il trambusto. A passi strascicati, uscirono tutte e due dopo di me, e insieme ci precipitammo gi per le scale, fermandoci di botto nel vedere le anziane allineate davanti al piccolo camino. Ognuna di loro aveva una bandana mimetica legata intorno alla testa e delle strisce nere sotto gli occhi.
Erano in tenuta da guerra. Io in maglietta da notte lunga e calzini pelosi.
In riga! strill Tara. Becca e io ci scambiammo uno sguardo d'intesa. Era normale o a Tara stava dando di volta il cervello?
Comunque fosse, ubbidimmo. Tutte le nuove si allinearono di fronte alle anziane senza dire una parola.
Oggi  il vostro primo giorno di iniziazione alla nostra squadra.  un rito di passaggio. Imposto a chiunque sia venuta prima di voi, perci non fate storie e sopportatelo da vere dure. Perch quella frase sembrava tanto minacciosa? Come se fosse sul punto di chiederci di metterci a pecora?
Fu allora che vidi i costumi stesi ai loro piedi, e gemetti. Avremmo dovuto mascherarci.
Scusami, Kinsley, c' qualche problema? chiese Tara con uno sguardo duro.
No risposi in fretta, gettando un'occhiata all'assortimento di colori e tessuti sul pavimento del salotto.
Sicura? Perch sembra che tu non abbia tanta voglia di essere qui. Stava cercando la lite e lo sapevo. Voleva una scusa qualsiasi per dare addosso a me pi che a tutte le altre, ma io non gliel'avrei offerta.
No,  che sono emozionata risposi, alzando lo sguardo su di lei con un piccolo sorriso. Fu come guardare in faccia il diavolo e accettare la sua sfida.
Bene, allora sarai impaziente di vedere cosa indosserai oggi in allenamento, Bryant. Si chin e raccolse un orrendo body elasticizzato giallo brillante, corredato da un tut. Sul serio, chiunque lo avesse prodotto aveva azzeccato in pieno l'esatta sfumatura di giallo vomito.
Tu sarai il nostro boccino.
Oddio. I miei occhi registrarono le altre mise, e di colpo mi resi conto del tema. Erano tuniche da mago e sciarpe delle Case di Harry Potter. Alcuni vestiti non li riconobbi, ma ero sicura che, come la mia tenuta stretch, avevano tutti uno scopo.
Rimasi folgorata da quel pensiero e intimorita all'idea di dover indossare quella roba. Ma in realt non avevo scelta. Non volevo fare la pivella piagnucolosa. Volevo accettare la sfida di Tara e alzare la posta in gioco in ogni modo possibile.
Tara mi lanci il vestito e io dovetti essere pronta ad afferrarlo.
Distribuite gli altri ordin, e le sue tirapiedi si sbrigarono a eseguire.
Credevo che niente potesse essere peggio della mia tenuta, ma quando vidi quella di Becca, non potei evitare di scoppiare a ridere.
Tu sarai una pluffa spieg Sofie, consegnando a Becca un ridicolo vestito composto da un tut marrone che la avvolgeva dal torace ai fianchi. Sarebbe sembrata una gigantesca spugna da doccia.
Cos' una pluffa? volle sapere Becca mentre a malincuore prendeva il costume che le porgeva Sofie.
 una specie di palla da Quidditch in Harry Potter. E poi chi se ne frega, mettiti questo stupido travestimento e basta. Sofie la liquid con un cenno della mano.
Andate a cambiarvi e tornate qui entro cinque minuti strill Tara.
Emily, Becca e io corremmo tutte nella mia stanza, dove potevamo cambiarci e compiangerci in silenzio.
Che cazzo ? Ma quelle sono autorizzate a fare una cosa del genere!? esclam Becca, studiando la sua grottesca tenuta davanti allo specchio. Non riuscii a smettere di ridere abbastanza a lungo da risponderle.
Mi dispiace. Voi ragazze avete avuto decisamente i costumi peggiori. Non mi sembra giusto disse Emily mentre finiva di infilare gli occhiali finti e la tunica da mago. La stronza impersonava Harry Potter ed era supercarina, con quegli occhialetti.
Emily, fai schifo scherzai, tirandomi il body elasticizzato sopra il reggiseno sportivo. Avrebbe dovuto essere della mia taglia, ma il tessuto era cos aderente che rendeva difficile anche respirare.
Almeno ti hanno dato un tut. Saresti stata ridicola, solo con un body sugger Emily, tentando di farmi vedere il lato positivo della cosa. Il lato positivo era che non ero vestita da gigantesca spugna marrone.
E se quando torniamo dall'allenamento bruciassimo i nostri costumi e usassimo le ceneri per scagliare una maledizione contro Tara? propose Becca mentre infilavamo i calzettoni da calcio e le scarpe da corsa.
Pivelle, avete trenta secondi per tornare gi! echeggi la voce di Tara.
Alzammo gli occhi al cielo e balzammo in piedi, appendendoci al collo le scarpe da calcio. Una sola occhiata allo specchio fu anche troppo. Il giallo vomito non era il mio colore e il tut mi faceva sembrare una bambina di nove anni.
Quando arrivammo di sotto, fu evidente che Emily aveva avuto ragione. Tutte le altre erano maghi. Be', quasi tutte. Una ragazza era vestita da scopa. O forse solo da bastone. Difficile dirlo.
Quando fummo allineate, un'anziana si avvicin a Emily e le disegn un fulmine sulla fronte con un grosso evidenziatore. Poi pass a me e a Becca. Tracci una B enorme sul mio petto e una P enorme su quello di Becca. Non bastavano i costumi, a quel punto?
Vi daremo la colazione quando saremo al campo, ma solo se riuscirete ad arrivarci. Le anziane vi affiancheranno in macchina mentre voi correrete lungo un percorso stabilito che finisce davanti ai campi. Se rimanete indietro, tutta la squadra dovr correre una distanza supplementare, perci restate in gruppo.
Soffocai un gemito.
Oh, e prendete tutte una scopa mentre uscite dichiar Tara.
Per quale motivo? chiese una delle nuove.
Tara la derise. Perch siete vestite da personaggi di Harry Potter, stupida.
Quindi s, per l'intera durata della corsa fummo costrette a tenere una scopa tra le gambe. Avete mai avuto una scheggia nell'interno coscia? Nemmeno io. Perch non  l che avevo la mia. Pensate a un punto un po' pi su. Non fu affatto bello, gente. Quando fossi tornata a casa, avrei ridotto a brandelli quella stoffa che mi faceva grattare dappertutto.
Almeno voi due avete le tette sottoline Emily mentre correva vicino a Becca e a me.
E questo cosa c'entra? chiesi tra un respiro e l'altro.
Liam le noter di sicuro con quel body, credimi.
Oh cazzo! Mi ero completamente dimenticata che ci avrebbe viste conciate cos. Merda. Merda. Merda. Probabilmente Tara l'aveva fatto apposta. Mi girai a guardarla mentre guidava vicino a noi. Indossava una tenuta sportiva molto carina e si era persino truccata un po'. Quella puttana intrigante.
Se solo fossimo state davvero in Harry Potter. Le avrei centrato il culo con una Maledizione Cruciatus. S, giusto. Una delle Maledizioni senza Perdono. Dammi addosso, Ministero della Magia.

5
Alla fine arrivammo al campo sportivo che mancavano cinque minuti alle sei. Ci sforzammo di riprendere fiato mentre le anziane parcheggiavano e saltavano gi dalle macchine con l'aria di chi  appena tornato da una vacanza rilassante.
Ecco, pivelle, mangiate tutto disse Tara, gettando una scatola di barrette ai cereali per terra, nel punto in cui stavamo riposando.
Perch mai trovo difficile farmela piacere? mormor Becca. Annuii con gli occhi socchiusi. Mi chiedevo fin dove si sarebbe spinta, con la storia dell'iniziazione.
Prendemmo tutte una barretta e le nostre bottiglie d'acqua, poi ci trascinammo nei locali all'interno per la riunione del mattino.
Ci troviamo dentro, vado in bagno dissi, rivolgendo un cenno della testa a Becca ed Emily.
Quando fui in bagno, mi spruzzai la faccia con l'acqua e rifeci la coda di cavallo scompigliata. Ormai non potevo fare pi niente per darmi una sistemata, il che era proprio un peccato perch quando aprii la porta del bagno, Liam era chino a bere dalla fontanella.
Nell'attimo in cui scorse con la coda dell'occhio il mio body giallo, si raddrizz ed esamin l'intera tenuta.
Portava una maglietta grigio scuro sopra un paio di pantaloni da tuta neri e non so perch ma sembrava il modello di una pubblicit di GQ. Io invece sembravo una ballerina strafatta.
Wow.  cos che si vestono le ragazze per allenarsi, di questi tempi? domand, passandosi una mano sulla mascella volitiva.
Guardai alle sue spalle per accertarmi che fossimo soli nel corridoio.
Fa parte dell'iniziazione delle nuove risposi. Io sono un boccino di Harry Potter.
I suoi occhi scesero verso la B che avevo scritta sul petto, e di colpo mi torn in mente l'accenno di Emily al mio dcollet.
Ma quando rialz lo sguardo, non riuscii a decifrare l'emozione che nascondeva.
Credo che mi piacesse di pi la corona di compleanno comment con un sorrisetto.
Strinsi le labbra e annuii. A cosa stava pensando? Ricordava che avevo flirtato con lui alla festa? O le donne flirtavano cos spesso con lui che io ero solo una lucina lampeggiante sul suo radar?
Davvero! Mi sa che approfitter di una giornata in un centro benessere quando mi sar liberata di questa roba dissi, cercando di sembrare disinvolta e al tempo stesso di capire se la mia osservazione producesse qualche effetto.
Lui inarc un sopracciglio scuro mentre il suo sguardo scendeva ancora una volta a scandagliare il mio costume. Avevo la sensazione che quel modo di guardarmi fosse molto inappropriato. Forse era solo il modo in cui il mio corpo reagiva a lui. Al diavolo, mi stava distraendo. Avrei dovuto indagare, e invece mi perdevo in fantasticherie di scopate epiche. Un momento, cosa?
Le ragazze sono molto pi creative dei maschi quando si tratta di scherzi alle matricole. Credo che a noi sia toccato solo correre un sacco e dimostrare di poter bere una confezione da sei birre senza vomitare.
Scoppiai a ridere. Non sembra tanto male. Io sono in grado di correre per giorni.
S, per non reggi molto bene l'alcol disse lui con un sorriso.
Ehi! Sabato mi ero scolata quattro bicchieri prima di arrivare alla festa.
Mi rivolse un sorrisetto intimo che mi rammoll le ginocchia.
Okay, forse io non riesco a farcela con sei birre, ma tu credi che ce la faresti con questo costume? chiesi, prendendo l'orlo del tut tra le dita.
Alz un sopracciglio e per un attimo studi la pelle nuda tra il tut e i calzettoni da calcio, poi la sua espressione si indur e lui distolse lo sguardo. Sembrava che lottasse contro l'impulso di guardare il mio corpo.
Oddio, cosa stavamo facendo? Deglutii e, prima che potesse rispondere, gli passai davanti e andai verso la sala riunioni. Stare da sola con lui era una pessima idea, come giocherellare con l'acqua se non sai nuotare.
Ecco il nostro boccino annunci Tara quando entrai nella sala con Liam alle calcagna.
Gli lanciai un'occhiata mentre mi sedevo accanto a Becca. Aveva la mascella contratta e la fronte aggrottata, come se riflettesse su qualcosa. Un attimo dopo entr la Coach Davis, e Liam indietreggi contro la parete, incrociando le braccia.
Ragazze, avete un aspetto ridicolo, questa mattina. Presumo sia solo un gioco, giusto, Tara? chiese con uno sguardo severo.
Certamente! Una cosina divertente per dare il benvenuto alle nuove reclute rispose Tara.
Le credeva davvero, la Coach Davis? Cio, nessuna di noi aveva l'aria di divertirsi alla follia. La ragazza vestita da scopa non riusciva neanche a sedersi.
Bene, assicuriamoci solo che questo non interferisca con l'allenamento, o dovr chiedere a tutte di mettere abiti pi adatti.
Tanto per aggravare la situazione, quello fu il primo giorno in cui ci esercitammo dividendoci per ruoli, quindi Becca ed Emily andarono all'altro capo del campo mentre io rimasi con Tara, Sofie, Liam e alcune altre anziane. Una gran bella combriccola.
Credo che rendervi ridicole ci sia riuscito particolarmente bene con te, Kinsley comment Sofie con un sorriso maligno.
Liam, occupato a posizionare una seri di coni, non l'aveva sentita, cos mi tocc starmene l e cercare di ignorare la rabbia.
Sono d'accordo.  orrenda rincar Tara.
Va bene, ragazze... cominciai a dire, facendo un passo verso quella coppia di stronze ben affiatate.
Tara intervenne Liam, alle mie spalle vuoi il mio primo consiglio? Impara a essere un leader senza montarti la testa.
Merda, l'aveva sentita.
La squadra cresce grazie alla tua capacit di guidarla, perci, se vuoi continuare a trattare di merda le novelline, preparati a una stagione lunga e mediocre si interruppe e i suoi occhi grigi incrociarono i miei ... perch, alla fine, la chimica di una squadra  molto pi importante di quanto si creda.
Wow. Me li stavo immaginando, il luccichio nel suo sguardo e l'altalena per il sesso selvaggio improvvisamente sospesa a un albero accanto al campo?
Quando si gir per andare a piazzare altri coni, Tara mi fiss dritto negli occhi, e io capii che Liam aveva appena reso la mia vita diecimila volte peggiore.  questo che i maschi non capiscono. Lui credeva di avere stroncato il problema sul nascere, ma in realt aveva solo cosparso me di benzina e consegnato a Tara un fiammifero acceso. Un bel fal, gente.
Qualche minuto dopo, aspettavo il mio turno quando Liam parl: Fammelo sapere se continua a tormentarti. Ero l'ultima della fila, e la ragazza davanti a me era a met del suo esercizio.
Credo che peggiorerebbe le cose, ma grazie dissi, rivolgendogli un cenno della testa mentre mi spostavo per prendere posizione.
Lui annu, le labbra strette in una linea sottile, poi aggiunse: E non sei affatto orrenda.
Mi fermai, tentando di capire come rispondere. Il modo in cui il suo tono cupo aveva sottolineato quelle parole rendeva chiarissimo cosa intendeva dire... cosa cercava di dirmi senza superare nessun confine invisibile.
Cazzo! Liam Wilder, l'uomo pi sexy della mia personale classifica, mi aveva appena detto che non ero orrenda. Complimento accettato, grazie mille.
Tocca a te fece segno, e prima di averci riflettuto meglio, mi voltai e gli scoccai un piccolo sorriso, riservato solo a noi due.
Ahi, pare che tu abbia un altro pacco, oggi disse Becca dal sedile anteriore. Ci aveva portate a pranzo in macchina, ed Emily aveva reclamato il posto del passeggero prima di me (le gatte morte sono sempre le pi letali), perci io ero dietro e stavo mandando un SMS a mia madre per dirle dell'allenamento e di quei costumi ridicoli. Costumi ormai ridotti in cenere nel giardino sul retro.
Mi chinai in avanti, aspettandomi di vedere un'altra scatola marrone, e invece trovai Josh, seduto ai piedi della nostra piccola veranda bianca. Avevamo fatto alcune commissioni, dopo pranzo, il che doveva aver dato a Josh il tempo di precederci a casa dopo il suo allenamento.
E questo significava che anche Liam aveva finito di allenarsi. Battuta d'entrata per la sequenza del sogno in cui Liam corre lentamente sulla spiaggia, tenendomi tra le braccia. Adoro la sua forza, che gli permette di portare me con un braccio e di usare l'altro per dare da mangiare ai gabbiani. Fa tanto amante degli animali, cos.
Sapevi che sarebbe stato qui? chiese Emily, girandosi a guardarmi. Ah, giusto. Josh.
Sospirai. No, in effetti ieri ho scordato di rispondere al suo messaggio, quindi non so cos'abbia in mente.
Becca si ferm nel vialetto, poi lei ed Emily si affrettarono a entrare in casa, facendo un rapido ciao ciao a Josh mentre passavano. Traditrici. Mi abbandonavano proprio quando avevo pi bisogno di sostegno.
Kinsley! Josh sorrise, scendendo dalla veranda con un saltello e dirigendosi verso di me.
Ciao, Josh borbottai, infilando le mani nelle tasche posteriori dei miei pantaloncini bianchi con il risvolto.
Come stai? Sono stati molto duri, gli allenamenti? chiese.
Perch in questa specie di sceneggiatura voleva per forza interpretare la parte del bravo ragazzo? Non avrebbe potuto semplicemente voltare pagina e rendere le cose pi semplici per tutti?
Ogni volta che vedevo la sua faccia, dovevo lottare contro l'impulso di prenderlo a pugni... ma se mi chiedeva com'era andata la giornata e subito dopo gli tiravo un pugno, non sarei diventata io, la stronza? Com' andata la tua giornata - pugno.
Sospirai e gli risposi il pi educatamente possibile.  stata molto pi dura del previsto, ma le mie compagne di squadra mi piacciono quasi tutte. E a te com' andata?
Capii che non si aspettava una risposta tanto educata da parte mia. La sua faccia si apr in un sorriso di sollievo.  stato micidiale. Ero abituato a essere il migliore, ma i giocatori di questa squadra sono dei professionisti in tutto e per tutto. Wilder mi ha proprio sorpreso. Credevo fosse uno che pensa solo a divertirsi, ma quando arriva in campo, fa sul serio. La squadra lo rispetta davvero. Era strano sentirlo parlare cos di Liam. Non aveva la minima idea che lo conoscessi.
La mattina ci d una mano con gli allenamenti suggerii, soprattutto per mantenere la conversazione su un tono neutro.
Josh corrug le sopracciglia. Ma va? Con gli allenamenti della ULA? Avrei detto che fosse impegnatissimo.
Scrollai le spalle e gli passai davanti per andare a sedermi sull'ultimo gradino della veranda. Immagino che abbia un po' di tempo libero.
Be',  una bella cosa. Scommetto che le ragazze lo adorano. Tu non farti incantare, per. Ho sentito dire che  un cascamorto seriale.
Come lo scatto di un interruttore della luce, quel commento mi fece ricordare all'istante perch ero seduta l fuori con Josh, tanto per cominciare.
Che cazzo stavo facendo, persa in chiacchiere amene con quel tipo?
Non sono cos sicura che stia a te dispensare consigli su questo genere di cose. Cosa vuoi, Josh?
Lui trasal. S,  vero. Ma tu devi lasciarmi spiegare, Kinsley, seriamente.
Lo studiai e mi resi conto che se avesse continuato a comparire nella mia vita - e sapevo che sarebbe successo, perch c'era gi una festa in programma per sabato sera - allora dovevo farla finita con quella conversazione.
Benissimo, sono tutta orecchie risposi, abbracciandomi le ginocchia mentre lo osservavo camminare avanti e indietro davanti alla veranda. Ero certa che, dentro casa, le ragazze sentissero ogni nostra parola, ma non me ne importava.
Kinsley, non ho mai avuto intenzione di ferirti. Quella ragazza, Jenny, non significa niente per me. Eravamo amici dai tempi del campeggio, e lei non la smetteva di mandarmi messaggi, chiedermi di uscire. Io ho continuato a ignorarla, ma poi si  presentata al mio appartamento.
Avrei voluto interromperlo per chiedergli come faceva la fanciulla a sapere dov'era il suo appartamento, ma sarebbe stato inutile.
L'ho lasciata entrare e lei mi si  praticamente buttata addosso. Aveva sentito dire che ero entrato nella LA Stars e penso volesse raccontare in giro che si era fatta un calciatore professionista. Noi due non stavamo combinando molto negli ultimi tempi, presi com'eravamo dalle selezioni, e io non ci stavo proprio con la testa. Ho commesso un grandissimo errore.
Che scusa meschina. La scusa pi schifosamente meschina che avessi mai sentito.
Quindi ogni volta che ce l'hai duro ti va bene la prima che ti salta in braccio? Sei solo un bastardo che aveva voglia di farsi una scopata.
Io non la amo, Kinsley. Quello che  successo non significa niente.
Annuii, sentendo le lacrime bruciarmi gli angoli degli occhi. Non avevo la minima intenzione di piangere davanti a Josh. Non si meritava quella soddisfazione. Era stato uno dei miei migliori amici per tutte le superiori. Quando Trey mi aveva tradita, lui era rimasto sempre al mio fianco, a ripetermi che razza di stronzo fosse stato il mio ex. E quando alla fine ci eravamo messi insieme, quasi un anno dopo, aveva giurato di proteggere il mio cuore. Stronzate. Tutte stronzate.
Okay risposi, visto che non la smetteva di fissarmi.
Si aspettava che lo contraddicessi, ma non avevo pi voglia di discutere con tipi come Josh. Come Trey. Cazzo, forse persino Liam non era meglio degli altri.
Okay? chiese.
Mi alzai, scesi dalla veranda e feci un respiro profondo. Hai detto quello che dovevi dire, Josh. Ma non torneremo insieme comunque.
Kinsley, ti prego, non distruggere tutto, ancora. Ti prego, pensaci. Sarei un maledetto stupido se ti lasciassi andare. Lo capisci questo?
Avrei voluto precisare che non era lui a lasciar andare me, ero io che me ne andavo, ma mi tenni a freno la lingua per paura di mettermi a piangere come una fontana.
Ci vediamo alla festa di sabato, Josh. Possiamo essere amici, va bene? Non aspettai che rispondesse. Mi girai di scatto e corsi in casa.
Alcune ragazze del secondo anno, raccolte davanti alla porta, finsero di essere l a chiacchierare, ma parlavano l'una sull'altra.
Oh s, la stagione... un allenamento schifoso... hai visto l'ultimo episodio di Vampire Diaries?
Non mi fermai a dirgli che si facessero i fatti loro. Corsi dritta di sopra e mi lasciai cadere sul letto. Pochi istanti dopo, qualcuno buss leggermente alla mia porta.
Kinsley? chiam Becca con una voce che era poco pi di un sussurro, quasi temesse che sarei crollata se avesse parlato troppo forte.
Porta qui il tuo culo e prendi anche Emily, non ho intenzione di crogiolarmi da sola nel mio dolore.
Certo, buffona. A proposito, se vuoi che faccia finta di non aver sentito niente cos puoi sfogarti, lo faccio.
Mi presi la testa tra le mani e sorrisi. Becca mi capiva pi della maggior parte delle persone, e mi conosceva solo da cinque giorni.
Grazie, ma immagino che avrai tenuto l'orecchio incollato alla finestra per tutto il tempo.
Lei mi derise. Non sono mica una dilettante. L'ho aperta un pochino. Mi strizz l'occhio e si volt per andare a cercare Emily.
All'allenamento, il giorno dopo, stavo facendo stretching a bordo campo quando Liam smise di parlare con la Coach Davis e venne verso di me. Abbassai la testa in fretta, fingendo di essere affascinata dai miei allungamenti.
Stai migliorando con gli esercizi si compliment quando mi raggiunse. Alzai lo sguardo proprio mentre incrociava le braccia sul petto e puntava gli occhi sul resto della squadra.
Grazie. In realt, sono una discreta calciatrice quando il mio fisico non va a gelatine alcoliche e non indosso un body scherzai, chinandomi per allungare l'altra gamba.
Lui sorrise e spost l'attenzione su di me, ma dovette socchiudere gli occhi per vedermi alla luce del sole.
Pensi di allenarti per le selezioni olimpiche? chiese in tono speranzoso.
Il piano  questo replicai. Ho scelto la ULA per via della Coach Davis.
 stata una mossa intelligente. Il modo in cui dirige i suoi allenamenti sar simile a quello delle selezioni, ne sono sicuro.
Annuii, non sapendo bene la direzione che avrebbe preso la nostra conversazione.
La tua guancia  guarita bene disse con un sorriso confidenziale.
Non riuscii a evitare di restituirglielo mentre alzavo la mano per toccarmi nel punto in cui le tracce residue del mio livido erano nascoste sotto un velo di sudore.
Restammo l per un momento prima che gli ponessi la domanda che mi aveva tormentato negli ultimi giorni.
Sei davvero cos incontenibile come ti dipingono i tabloid?
Lui non rispose subito. Si strofin il mento e abbass lo sguardo, come se stesse scorrendo i suoi ricordi. Posso dire di essere un mascalzone pentito senza sembrare idiota? Rise. Ho cominciato a giocare a calcio da professionista a vent'anni e mi sono un po'... scatenato. Quando alcuni dei marchi che mi sponsorizzano hanno minacciato di darmi il benservito, ho capito che dovevo cambiare strategia di gioco.
Quando  stato?
Tre mesi fa rispose, seguendo il contorno di una zolla d'erba con la scarpa. A qualcuno dei miei sponsor sto ancora leccando il culo.
Davvero ti avrebbero scaricato per la tua vita privata?
Aggrott la fronte prima di rispondere. Quando Tiger Woods ebbe la sua famosa tresca, venne mollato da quasi tutti i suoi sponsor. Quelli non vogliono scandali associati ai loro marchi.
S, immagino sia comprensibile. Lo fissai con gli occhi socchiusi. Certo che tre mesi non sono un periodo molto lungo... Pu essere che ti sia rimasta addosso un po' di mascalzonaggine?
Rialz lo sguardo di scatto a incontrare il mio e le sue labbra furono attraversate da un lento sorrisetto.
Vattene finch pensa ancora che tu abbia un minimo di fascino.
Devo tornare ad allenarmi dissi, vedendo le ragazze rientrare in campo dopo la pausa-acqua. Mentre correvo verso di loro, tentai di convincermi che l'adrenalina che avevo in corpo veniva dall'allenamento e non dalla chiacchierata con lui.
Il giorno seguente pass in fretta, senza alcuna traccia di Liam n altri tentativi di nonnismo. Ero pi preoccupata per l'assenza di Liam che per le potenziali persecuzioni. Almeno finch Becca non irruppe nella mia stanza gioved sera.
Indovina perch Liam - chiedo scusa, il Coach Wilder - oggi non era all'allenamento esord, chiudendo la porta a chiave. Aveva i capelli biondi raccolti in uno chignon disordinato e portava una specie di tuta che le faceva da pigiama.
Posai il libro. Cosa? Perch?
Con un sorriso sfacciato, lasci cadere il suo portatile sul mio letto.
Perch quel gran pezzo di allenatore che ci ritroviamo era al Tonight Show proprio adesso spieg, sogghignando orgogliosa. Faceva pubblicit alla LA Stars.
Ma  fantastico! Possiamo guardarlo?
Sei indietro, ragazza. Sto gi scaricando lo streaming. Fatti in l disse, scivolando vicino a me.
Cerchiamo Emily? chiesi.
Ho appena controllato.  al telefono con il suo innamorato.
Ah, bene. Fantastico squittii, eccitata all'idea di poter guardare Liam per venti minuti senza dovermi preoccupare che mi sorprendesse a fissarlo. Un'altra cosa. Vogliamo parlare dei pigiamoni integrali con tanto di piedi o ci limitiamo a ignorare il problema? risi, osservando il suo abbigliamento.
Becca mi scocc un'occhiataccia scherzosa. Non criticarlo finch non lo provi. Sul serio, lo porterei ovunque se potessi.
E poi ti chiedi perch sei ancora vergine scherzai, preparandomi al pugno che mi sarebbe arrivato di l a poco.
E infatti, con tempismo perfetto, mi rifil una sberla sul braccio. Questa  una cattiveria! Se non sapessi di essere bella da paura, il fatto di essere ancora vergine sarebbe un complesso tremendo.
Ma hai solo diciannove anni. Sei ancora una giovincella.
Lei socchiuse gli occhi e gir la testa, perci le parole seguenti uscirono tutte accavallate una sull'altra.
Nonsnomaindtatrelpciata.
Cosa? Non ti sento. Parla a voce alta.
Nonsonomaiandatatrlpmicta...
Risi e mi portai la mano all'orecchio. Sono io che sono sorda o sei tu che biascichi?
Non sono mai andata oltre la pomiciata, va bene?! url lei, e mi tir un cuscino.
Lo presi al volo e lo gettai da una parte. Stavo gi per mettermi a ridere, ma poi mi accorsi che era molto pi seria del solito. Quella ragazza splendida non avrebbe dovuto sentirsi in imbarazzo per la sua scarsa esperienza. Cosa importava se il primo bacio salivoso l'avevo ricevuto a quindici anni? E se la mia prima volta, orribile e impacciata, era stata a diciassette? Non lo rimpiangevo, certo, ma non era niente di speciale.
Non preoccuparti di questo. Non  che le mie esperienze siano state poi cos eccezionali.
Becca annu e apr il portatile, troncando di fatto la conversazione.
Proprio come aveva promesso, Liam comparve sullo schermo, seduto accanto al presentatore del Tonight Show. Era bello in modo devastante, con un completo nero, i capelli ben pettinati e il viso rasato alla perfezione. Aveva evitato la cravatta e teneva slacciati i primi bottoni della camicia, facendo s che ogni donna presente tra il pubblico urlasse come una pazza.
Cavolo, non posso credere che quel tizio ci alleni davvero. Che sballo ? disse Becca. Io non riuscii a distogliere l'attenzione abbastanza a lungo da commentare.
Il conduttore del Tonight Show stava tentando di cominciare la sua intervista, ma le ragazze del pubblico non la smettevano di urlare.
Era molto buffo, e Liam recitava bene la parte dell'ospite affascinante ma modesto. Alla fine le ragazze si calmarono e sia Liam che il presentatore risero, scrollando le spalle come per dire: Cosa ci vuoi fare?.
I capelli gli stanno bene, cos. Di solito non  pettinato in quel m...
Ssst! la interruppi proprio mentre il presentatore faceva la prima domanda.
Allora, Liam, avevo intenzione di chiederti come ci si sente a essere uno degli uomini pi sexy del mondo, ma credo che il nostro pubblico abbia gi risposto alla mia domanda esord il conduttore, e tutti scoppiarono a ridere.
Liam abbass lo sguardo e si sfreg il mento tra il pollice e l'indice. Gliel'avevo gi visto fare, ma vedere quel gesto sulla TV nazionale sembrava stranamente surreale. Era lo stesso ragazzo che mi aveva salvato da Tara sul campo da calcio. Sotto quel corpo e quel viso poteva anche esserci un grande cuore, ma non riuscivo a immaginare come fosse possibile.
Di solito non  cos, te lo garantisco. A Los Angeles faccio una vita abbastanza ritirata rispose Liam con un piccolo sorriso.
Ah, noto che sei ancora con la LA Stars, ma hai preso un po' le distanze dai riflettori. Mia moglie - s, persino lei  fissata con te - ha detto che di recente non ti ha visto spesso sui tabloid.
Non dovresti lasciarglieli leggere. Sono tutti fasulli, comunque scherz Liam.
Glielo dir senz'altro, ma mi ucciderebbe se non ti chiedessi... Frequenti qualcuna in questo momento? A merito del conduttore va detto che sembrava un tantino imbarazzato di dover fare una domanda del genere.
Becca e io ci guardammo con gli occhi sbarrati, e lei allung la mano per alzare il volume.
No. Mi sto concentrando solo sul calcio e sul mio nuovo compito di allenatore alla ULA replic con un sorriso tirato. Naturalmente, il pubblico si scaten ancora di pi quando lui si dichiar single.
Oh, sono lieto che tu abbia toccato questo argomento. Sai, questa settimana ci sono state parecchie chiacchiere sul tuo ruolo in quella squadra.
Cosa? Di cosa parlava il conduttore? Anche Liam sembrava un po' confuso dalla direzione che aveva preso l'intervista.
Kinsley Bryant  un nuovo acquisto della squadra, giusto?
Urlai. Ha appena detto il mio nome? Perch ha appena detto il mio nome?
 una figata! Aspetta. Cos'ha detto? chiese Becca.
Liam parve sorpreso, ma fece come se la cosa non lo toccasse. Sei aggiornato sul calcio che si pratica al college, Jim?
Il presentatore rise e strizz l'occhio alla telecamera. Be', in effetti mi tengo aggiornato con lo Sport Illustrated. Hai visto il numero del mese prossimo?
Liam cambi posizione sulla poltrona e scosse la testa.
Una volta l'anno, la rivista compila una classifica delle Sportive pi sexy del college. Tu te ne intendi?
Liam torn a scuotere la testa, e capii che l'argomento della conversazione lo metteva sempre pi a disagio. Io, d'altra parte, credevo che mi sarebbe venuto un infarto. Il conduttore rise, cercando di recuperare l'atmosfera rilassata, poi si mise a scorrere l'elenco all'interno della rivista.
La classifica comprende un buon numero di giocatrici della ULA. Tara O'Connell dell'ultimo anno, per esempio, cos come la matricola Becca Riley.
Becca mand un urlo e balz in piedi, rischiando di far cadere il computer dal letto.
Mettilo in pausa, mettilo in pausa! strillai.
Quando si gir verso di me, Becca aveva gli occhi sbarrati e si faceva aria alla faccia. Cosa significa? Come fanno a sapere di noi? Ci hanno ingaggiato solo qualche mese fa.
Scossi la testa. Non ne ho la minima idea, ma hanno proprio detto il tuo cavolo di nome! Becca! Se sapessero che eri seduta qui, con il tuo pigiamone integrale, saresti la numero uno di quella classifica. Cominciai a ridere a crepapelle, figurandomela intervistata con la sua tuta da notte.
Dopo aver fatto alcuni respiri profondi nel tentativo di calmarci, riportammo il portatile al centro del letto e schiacciammo il tasto PLAY.
Ma sai chi  ai primi posti di questa classifica? Kinsley Bryant. In effetti, nel sondaggio in rete,  risultata una delle preferite dai tifosi.
Che diavolo diceva? Come mai non ne avevo sentito parlare?
Non sono certo di capire quello che mi stai chiedendo, Jim. Sono tutte giocatrici fantastiche, ma io non sono l per uscire con loro. Sono l per dare una mano ad allenarle. Seguo la carriera di Kinsley dall'anno scorso.  stata il nuovo acquisto pi importante del Paese e sono sicuro che sar in gara per la squadra olimpica quando tra qualche mese si terranno le selezioni.
A quel punto, avevo definitivamente lasciato il pianeta. Entrare in una classifica per il fatto di essere carina andava benissimo, ma avere lui che elogiava le mie capacit calcistiche sulla TV nazionale mi metteva voglia di fare il giro del quartiere a capriole.
Il conduttore continu a blaterare ancora per qualche minuto, poi staccarono su un messaggio pubblicitario in modo da far entrare l'ospite successivo. Io crollai sul letto con un sorriso che andava da un orecchio all'altro. Sono ufficialmente morta. E adesso ti parlo dall'aldil.
Becca rise e si lasci cadere accanto a me. Te lo dico io: Liam ti desidera. Sul serio, lo osservavo durante l'allenamento e praticamente non ti toglie mai gli occhi di dosso.
 perch mi sta aiutando a perfezionare gli esercizi.
O immagina che tu esegua quegli esercizi senza vestiti.
Non l'hai sentito, poco fa? Lui non  qui per uscire con noi.
S, giusto. Staremo a vedere quanto dura.
Risi e mi rigirai. Tu hai le allucinazioni. E poi, ti sei dimenticata del tizio che l'altro giorno aspettava sulla nostra veranda? Non sono preparata a gestire altri problemi sentimentali.
Ed era vero. Se Josh e Trey erano stati in grado di tradire, allora un ragazzo come Liam - che aveva donne che si facevano tatuare la sua faccia sulla vagina - era senza ombra di dubbio un tipo di cui non potevo fidarmi.

6
Venerd mattina mi stavo preparando per l'allenamento quando la Coach Davis fece capolino nello spogliatoio.
Kinsley, Becca e Tara... ho bisogno di voi nel mio ufficio un attimo annunci prima di tornare in corridoio. Finii di allacciarmi le scarpe da calcio e lanciai un'occhiata a Becca.
Suonava inquietante osservai mentre seguivamo Tara fuori dallo spogliatoio e fino all'ufficio dell'allenatrice. La porta era semiaperta, ma una volta entrate la Coach Davis mi fece segno di chiuderla.
Ahi.
Allora, sono sicura che voi ragazze sapete perch stamattina vi ho convocate, giusto? chiese in tono autoritario.
Ehm, immagino sia per la trasmissione di ieri sera risposi, guardando Becca per avere sostegno. Eravamo in qualche guaio? Sentivo la voce di Tara ronzarmi in testa: Be', non  colpa nostra se siamo carine.
Quale trasmissione? indag Tara.
Non riuscivo a decidere se davvero non ne sapesse niente o se volesse solo replicare l'intera scena per poterne gioire di nuovo. Puntavo sulla seconda ipotesi.
La Coach Davis sospir e, in due parole, la inform della classifica e dell'intervista di Liam. Naturalmente trascur tutti i particolari pi goduriosi... tipo quanto Liam apparisse sexy in tutta la gloria dell'alta definizione. Che tristezza.
Tara si comport come se fosse la prima volta che ne sentiva parlare. Oh, wow. Hanno inserito anche me?! Non posso crederci. Be', s che posso. Ero in classifica gi l'anno scorso, perci davo per scontato che ci sarei stata anche...
Avrei voluto conficcarmi una delle matite della Coach Davis in un occhio, solo per non dover sentire Tara finire la frase. So che infilzarmi un occhio non mi avrebbe fatto perdere l'udito, ma forse il trauma le avrebbe chiuso la bocca.
 importante che capiate cosa significa esattamente per voi la interruppe la Coach Davis, e io dovetti trattenere un sorriso. Come atlete di college che fanno parte del principale programma di formazione calcistica statunitense, siete un esempio per le ragazzine di tutto il Paese. Non potete evitare che vi inseriscano in classifiche del genere, ma voglio che scegliate con estrema cura ogni intervista che farete nei mesi a venire. Entro qualche settimana avrete moltissima visibilit, e io ho bisogno che ricordiate qual  l'obiettivo per cui state lavorando.
Preferirei che parlaste con me di qualsiasi intervista vi venga proposta prima di accettarla. Non posso costringervi a rifiutare, naturalmente, ma io non sono pi di primo pelo e voi non siete le prime giocatrici della mia squadra a essere entrate in quella classifica. Dovete stare molto attente alla vostra immagine e alla vostra reputazione.
La mia immagine. Avevo addirittura un'immagine? Mi sentii invadere da un'ondata di panico mentre assimilavo le parole della Coach Davis. La mia vita sarebbe cambiata? Ero preparata a tutto questo?
Nossignore. No. No. Non ero pronta per i riflettori.
Quindi non devo mettermi in bikini quando mi alleno? chiese Becca, alleggerendo l'atmosfera.
La Coach Davis le scocc un'occhiataccia esasperata.
Vedete solo di comportarvi da persone intelligenti. Credo che tutte e tre abbiate la possibilit di competere a livello olimpico, se giocate bene le vostre carte durante questa stagione.
Eccole di nuovo.
Le Olimpiadi.
Quasi sentivo un coro di cherubini grassocci cantare alle mie spalle mentre mi raffiguravo i cerchi olimpici con me in piedi proprio al centro.
Non mi ero mai sentita cos vicina a realizzare davvero il mio sogno. Diamine, il sogno di ogni calciatore! Era il motivo per cui avevo scelto la ULA, tanto per cominciare. La Coach Davis era stata assistente allenatore della squadra olimpica femminile nelle ultime tre edizioni dei Giochi, quindi era in grado di insegnarmi tutto quello che dovevo sapere per essere ammessa alle selezioni. Eppure, fu solo allora, quando lo disse ad alta voce, che pensai sul serio che avrebbe potuto avverarsi. Non era pi solo il sogno di una ragazza sciocca.
Grazie mille, Coach. Non perder la concentrazione dissi, stringendo i pugni e cercando di tenere nascosta la mia eccitazione.
La Coach Davis annu e agit la mano per farci cenno che potevamo andare. Balzammo in piedi tutte e tre, ma appena prima che uscissi, la Coach Davis mi richiam.
Kinsley, puoi aspettare un attimo?
Mi voltai a guardarla, e lei aggiunse: Chiudi la porta.
Mi mossi per ubbidire e vidi Becca che mi aspettava, ferma nel corridoio. Aveva un'espressione incuriosita e io le scoccai una smorfia tipo aiuto! prima di chiudere la porta e ritrovarmi sola con la Coach Davis.
Era una mia impressione o i piccoli cherubini avevano lasciato la stanza all'improvviso? Cercai di valutare l'umore dell'allenatrice mentre mi sedevo, ma era impossibile. Aveva la bocca tesa in una linea sottile, ma le sopracciglia rilassate.
Va tutto bene? chiesi.
Lei sospir e mi lanci un'occhiata. Forse non dovrei nemmeno farti questo discorso, ma sarei una sciocca se non prendessi tutte le precauzioni per assicurarmi che tu sia protetta.
Corrugai la fronte, pensierosa. Protetta?
Dai media. Credo sarebbe saggio se ti tenessi alla larga il pi possibile dal Coach Wilder. Non c' bisogno che ti ripeta che qualsiasi tipo di relazione tra voi  proibito, ma i media faranno di tutto per fabbricare le prove di una storia se darete loro un motivo qualunque di crederla autentica. Stampa e televisione gi se la godono un mondo a fare congetture su voi due, ed  passata solo una settimana. Non devi lasciare che la sua reputazione macchi la tua, ancora prima di aver avuto l'occasione di farti un nome. Fila, il ragionamento?
Mi aveva sovraccaricata di informazioni, ma il richiamo al fatto che Liam mi era del tutto precluso fu come una stilettata al cuore. A essere sincera, prima di quel momento non l'avevo mai considerato esclusivamente un mentore o un allenatore. Per me sarebbe sempre stato Liam Wilder, ragazzaccio del calcio, e rubacuori. Ma non potevo continuare cos. Lo sapevo bene che era intoccabile. Allora perch faceva tanto male sentirselo ricordare?
Capisco risposi fiaccamente, tenendo lo sguardo fisso sul bordo della scrivania. Perch non aveva messo in guardia da quel pericolo anche Becca e Tara? In fondo, Liam avrebbe potuto avere una relazione con una qualunque di noi.
Bene. Va' a prepararti per l'allenamento, Bryant. Abbiamo un sacco di lavoro da fare mi conged la Coach Davis, e io uscii in silenzio, strascicando i piedi. Aveva dato lo stesso avvertimento anche a Liam? Lui era forse seccato dal fatto che i media stessero cercando di incastrarci? Gi lo tenevano abbastanza nel mirino, gli mancava solo che mi ci aggiungessi anch'io.
Andai verso il campo in silenzio, meditando su quelle nuove informazioni. Liam mi avrebbe trattata in modo diverso, adesso? Dovevo fingere di non avere visto affatto il programma?
Come scoprii, non era il caso che mi preoccupassi.
Liam non era all'allenamento, quel giorno. Probabilmente era in volo da New York, ma mi dissi che non mi importava. Mi concentrai sugli esercizi e mi spremetti finch non capii che stavo giocando il miglior calcio possibile. Era bello sapere che il mio obiettivo finale era cos vicino. Dovevo solo restare concentrata. Dovevo fare in modo di concentrarmi unicamente sul calcio, nei mesi seguenti.
Occhio, Giochi Olimpici! Io, Becca... e s, forse anche Tara, stiamo arrivando.
Quel giorno, dopo l'allenamento, ebbi il mio primo assaggio di giornalisti assetati di sangue. Si aggiravano nel parcheggio, tra scatti di reflex e selve di microfoni giganteschi. Mi incamminai verso di loro, premendo al tempo stesso il pulsante del telecomando della mia auto.
Kinsley...! Kinsley Bryant...! Una domanda veloce... Becca... Becca?! Strepitavano uno pi forte dell'altro per farsi sentire, e capii che non ci sarebbe voluto molto prima che la Coach Davis li cacciasse via. Erano implacabili. Nonostante li ignorassi e continuassi a camminare verso la macchina, le loro domande trafiggevano l'aria, troppo alte e odiose per fingere di non sentirle.
Mi chiesero di Liam Wilder e della sua apparizione al Tonight Show. Risposi rapidamente con un s o con un no e mi feci largo a spintoni. Loro non mollarono, per, e continuarono a infastidirci anche mentre salivamo in macchina e bloccavamo le portiere con la sicura.
Erano troppo vicini, e perfino quando avviai il motore ebbero il coraggio di mettersi dietro il mio paraurti. Come facevano a essere sicuri che non avrei fatto marcia indietro su una torma di giornalisti malevoli? Spoiler: il resto di questa storia si svolge in una cella.
Non riesco a crederci disse Becca dal sedile posteriore.
Quando vorranno parlare delle nostre capacit di calciatrici, sar pi che disponibile a concedere loro un'intervista sbuffai, facendo scattare la cintura di sicurezza con un po' troppa energia.
Concordo replic Becca, l'espressione arrabbiata.
Mentre uscivo dal mio posto auto in retromarcia, mi voltai e vidi Tara, ferma in mezzo ai giornalisti. Mi ero scordata di lei, durante la lunga marcia fino alla macchina. Tutti gli obiettivi erano puntati su di lei, che sfoggiava un sorriso cos largo da inghiottirle l'intera faccia. Credo che la fanciulla avesse raggiunto il nirvana.
Allora, ragazze, vi va di venire con me al centro benessere? chiesi a Becca ed Emily nel pomeriggio. Eravamo sopravvissute alla prima settimana di allenamenti ed era ora di festeggiare.
S! strill Becca, saltando gi dal letto. Sapevo che lei ci sarebbe stata.
Divertente, ma il mio ragazzo viene in citt per il weekend e devo andare a prenderlo all'aeroporto disse Emily con una smorfia.
Dorme qui, in casa? le chiesi mentre si appoggiava contro la porta che separava la mia stanza dal nostro bagno in comune.
S inizi tutta allegra, se sei d'accordo. So che  una rottura dividere il bagno con un maschio, ma di' una parola e noi andiamo a cercarci un albergo.
Per me va benone, naturalmente. Becca e io non torneremo fino a tardi, stasera, e poi domani c' quella festa, perci approfittane. Puoi usare il bagno per i giochetti pi spinti che ti vengono in mente, basta che dopo tu pulisca. Riuscii a pronunciare quasi tutta la frase con la faccia seria.
Certo, s, lo feci apposta a incrociare lo sguardo di Emily: era troppo divertente vederla arrossire appena si parlava di sesso. Ancora non riuscivo a credere che, tra tutte noi, fosse proprio lei la pi attiva in quel campo.
Scommetto che sei un tipo fantasioso, tra le lenzuola rincar Becca con una strizzatina d'occhio allusiva.
Ormai la faccia di Emily andava letteralmente a fuoco. Ma insomma, non potete parlare cos! Suo padre  un predicatore e David  molto riservato.
Becca e io ci scambiammo un'occhiata d'intesa. S, questi due fanno decisamente sesso spinto. Figurati, lui  Son of a Preacher Man, figlio di un predicatore... comment Becca, e a quel punto uscimmo di testa per un minuto buono.
Scommetto che  l'unico a poterle insegnare qualcosa dissi con un sorriso subdolo.
Becca mi rivolse un ghigno astuto e aggiunse: Gi... Perch si sa, il figlio di un predicatore....
NE SA UNA PI DEL DIAVOLO! esclamammo in perfetto accordo prima di scoppiare a ridere.
Ragazze! Emily batt il piede sul pavimento, rendendo tutta la situazione dieci volte pi buffa. Mi ricomposi, mi alzai e le posai le mani sulle spalle.
Giuro che non calcher troppo la mano con lui.
S. S. Ci vediamo dopo. Divertitevi al centro benessere! grid Emily mentre scendevamo rumorosamente le scale.
Il buono regalo ce lo dividiamo garantii mentre ci fermavamo davanti all'edificio elegante.
Non preoccuparti. A mia madre non importa se ogni tanto mi faccio fare un massaggio. Sa che aiuta a sciogliere le contratture procurate dal calcio.
Magnifico, allora possiamo buttare soldi per altra roba.
Facciamoci la brasiliana sugger Becca con aria seria mentre saltavamo gi dalla macchina.
Una ceretta integrale all'inguine? Cavolo, no!
Cosa? Tu non la fai? chiese lei, sorpresa.
Spiacente, ma non mi faccio strappare i peli da una sballata qualunque nel retrobottega di qualche postaccio equivoco.
No.
Accidenti, allora una te la fai! Devi provarla, almeno una volta, ed  utile farla adesso che  estate. Domani possiamo addirittura andare a sventolarla in spiaggia.
La fulminai con lo sguardo. E come pensi di sventolare una ceretta brasiliana, Becca? Ehi, gente, date un'occhiata alla mia vagina lustra?
Becca scoppi a ridere. Okay, suonava scemo. Per davvero, voglio fartene fare una. Se poi non ti piace, non sei obbligata a farne un'altra.
Capivo che avrebbe finito per averla vinta, perci non mi disturbai a discutere. E la cosa mi incuriosiva un po', comunque.
Sapevo che il centro benessere sarebbe stato di lusso, ma una volta entrate ebbi l'impressione che fossimo fuori posto. Altoparlanti nascosti trasmettevano una musica sommessa mentre una cascatella d'acqua scendeva lungo il fianco di un'elaborata fontana incassata in una parete. In sala d'attesa non c'era nessuno, a parte una receptionist dal sorriso placido appostata dietro un bancone.
Come posso aiutarvi? chiese con voce mielosa mentre attraversavamo la sala.
Oh, salve. Ho un buono regalo per un massaggio di un'ora e una ceretta.
Che tipo di ceretta preferisce: bikini standard, brasiliana o francese?
Tossii e mi guardai alle spalle per verificare che la sala d'attesa fosse ancora deserta. Avevo voglia di urlare che volevo farmi sbiancare l'ano o qualcosa del genere.
Vuole una brasiliana rispose Becca al mio posto, con un sorriso complice.
Quindi un massaggio di un'ora e una ceretta ripet la maestra zen da dietro il bancone. Aveva un'espressione imperturbabile e una pelle del tutto priva di pori. Avrei scommesso che facesse una pulizia del viso due volte al giorno ogni giorno. Gradisce cominciare dalla ceretta?
Oh, buona idea. In caso contrario, non mi sarei goduta il massaggio.
Lo stesso per me disse Becca sorridendo, e la donna ci fece entrare nell'ingranaggio.
Dal momento che non avevamo un appuntamento, ci dissero di mettere accappatoi e ciabatte e di rasserenare i nostri chakra nella saletta relax finch non fossero stati pronti per noi. Non sapevo che il mio chakra avesse bisogno di essere rasserenato, ma mentre ci dirigevamo verso lo spogliatoio, esitai.
Becca, va' avanti tu. Arrivo subito dissi, sollevando il telefono come se dovessi chiamare qualcuno. Lei annu e prosegu senza di me. Mi sentii un tantino in colpa per la mia bugia, ma avevo un'ultima cosa da fare prima di andare a cambiarmi.
Tornai verso la receptionist con un sorriso cordiale.
Posso chiederle un favore? la interpellai gentilmente.
Lei alz lo sguardo dal computer e imit il mio sorriso. Naturalmente.
Ho ricevuto questo buono un po' di tempo fa e non riesco a ricordare chi me l'abbia regalato. Vorrei mandare un biglietto di ringraziamento... Pu aiutarmi a scoprire il nome giusto?
Avevo riflettuto su quale sarebbe stato l'approccio migliore mentre ci conducevano via, e pensavo che quella domanda non avrebbe fatto scattare nessun segnale d'allarme.
Ma certo. Posso darle il cognome sulla carta di credito usata per acquistare il buono. Le sarebbe d'aiuto? mi chiese sempre con lo stesso sorriso ultraterreno.
Sarebbe fantastico risposi, tendendole il foglietto. Lei batt qualche tasto al computer e poi sorrise.
Bene, sembra che il buono sia stato acquistato da un certo signor Wilder, ma solo alcuni giorni fa. Pu essere che abbia sbagliato la data in cui l'ha ricevuto?
La sua voce si fece lontanissima non appena il nome Wilder le usc dalle labbra.
Cazzo.
Signor Wilder.
Liam-e-calami-'ste-mutandine-Wilder si era preso il tempo di farmi un regalo di compleanno tardivo.
Il mio respiro suon come un rantolo quando alla fine biascicai una risposta. Oh, ah-ah, immagino di essermi confusa con un altro buono regalo. Grazie.
Non aspettai nemmeno che dicesse qualcos'altro prima di sfrecciare verso lo spogliatoio. Annaspai per infilarmi l'accappatoio e le ciabatte del centro benessere. Avevo il cervello paralizzato dallo shock, come se quella minuscola informazione avesse inceppato tutte le mie rotelle.
Quando raggiunsi Becca, lei si era gi messa l'accappatoio ed era sdraiata nella saletta relax con dei cetrioli sugli occhi.
Sei tu Kinsley? chiese non appena la porta si richiuse dietro di me.
S mormorai, di colpo terrorizzata all'idea che mi chiedesse del buono regalo. Non volevo dirle che veniva da Liam perch ancora non sapevo esattamente quali fossero le sue intenzioni.
Questi cetrioli bruciano. Non  strano?  come se fossero cos freddi da congelarmi gli occhi.
Ci voleva giusto Becca per farmi scoppiare a ridere nella saletta relax di un centro benessere.
E allora toglili, stupida.
Lei sorrise, ma non accenn a mettersi seduta. No. Voglio quello per cui ho pagato.
Mi distesi accanto a lei proprio mentre un'addetta del centro benessere entrava e ci offriva asciugamani caldi e un infuso al gelsomino. A nostro merito va detto che ci comportammo nel modo pi civile possibile finch l'addetta non usc dalla stanza. Un attimo dopo che se ne era andata, mi chinai e mangiai uno dei cetrioli di Becca.
Bleah!  disgustoso. C'erano i germi dei miei occhi sopra.
Sapeva di menta scherzai, muovendo le sopracciglia su e gi.
Ehi... hai pensato almeno un po' alla materia in cui ti vuoi specializzare? chiese.
Gemetti. Aveva appena fatto la domanda tanto temuta. Oddio, dobbiamo proprio parlare di questo mentre siamo in un centro benessere? Non ne ho la minima idea. Voglio solo giocare a calcio.
S, anch'io.
Ci iscriviamo ai corsi tra qualche settimana, giusto?
S annu lei, bevendo un sorso di infuso. Ci restano tipo tre mesi per goderci la dolce libert.
Vuoi dire tre mesi per andare a quante pi feste possibile.
Esatto. Non avremo pi tempo quando comincer il semestre.
Proprio in quel momento, la porta si apr con uno scatto e una graziosa donnina entr senza far rumore. Signorina Bryant, se  pronta, la porto nel suo box per la ceretta.
Cosa?! Non avevo avuto il tempo di rilassare il mio chakra. Anzi, il mio chakra si sentiva ancor pi spaventato di prima. Che razza di centro benessere era?
Lei pu venire con me? implorai, indicando Becca.
Becca gemette. Non sento alcun bisogno di contemplare il panorama completo delle tue parti intime.
Non dico mica che devi stare da quel lato del lettino precisai, solo che non voglio entrare da sola.
La donnina sorrise e annu. Se le fa piacere che la sua amica le tenga la mano, non c' problema, ma le assicuro che non sar troppo sgradevole. Sono molto brava nel mio lavoro.
Sembrava estremamente sicura di s, il che era un bene, visto che stava per mettersi all'opera con la cera bollente su una parte molto importante del mio corpo. Sarebbe stato scortese chiederle di vedere il suo diploma? Meglio che avesse studiato alla Scuola di Estetica di Harvard. Quella di Yale non era pi come una volta.
A malincuore, la seguii verso il box, con Becca che ridacchiava accanto a me. Si stava godendo fin troppo la mia infelicit.
Una volta dentro, la donnina mi spieg per filo e per segno cosa aspettarmi, e in quel lasso di tempo mi sforzai di non fratturare la mano di Becca.
Devi rilassarti. Non ha ancora cominciato e a me si  intorpidita la mano gi due minuti fa.
Okay, scusa, scusa. Dimmi solo quando sta per iniziare replicai, fissando il soffitto e sentendomi sudare da ogni poro. Perch mi sono lasciata convincere? Lamentele in quel campo non ne ho mai ricevute, finora. Voglio dire, non sono un terreno incolto, mi tengo in ordine... lo giuro. Oddio, sembro un'amazzone rispetto alle altre donne che entrano qui? Ormai straparlavo solo per distrarmi. Sentii la donnina gironzolarmi intorno e automaticamente immaginai il peggio. Come si fa dal dentista quando si hanno gli occhi chiusi e parte il trapano.
Sobbalzai quando la mano della donna mi tocc la gamba, e uno scricchiolio per poco non mi fece fuggire dal box. Ah! Quel rumore non era affatto bello.
Tesoro, ero solo io che aprivo le strisce sterili di ceretta. Adesso iniziamo, d'accordo? Far in fretta... La sentii mentre cominciava ad applicare la cera. Era calda, ma non bollente. Non sentir assolutamente niente e sar finita prima...
AAAAAAHHH! PORCA PUTT... urlai mentre strappava la prima striscia. La pazza non si ferm. Continu fino a farmi strillare imprecazioni che persino i marinai avrebbero rifiutato di usare. Ero praticamente in lacrime, mentre Becca, naturalmente, si schiantava dalle risate. Quasi non riusciva a trattenere la sua contentezza, e io avrei voluto spiaccicarle della cera bollente in faccia solo per vedere quanto le piaceva.
Dai, non  tutta questa tragedia, Kinsley! Becca rideva mentre la donna cominciava a spargere un po' di crema rinfrescante.
Forse non te lo ricordi neanche! Forse l'hai fatto cos tante volte che ti sei strappata tutte le terminazioni nervose!
Alla fine della fiera, s, lo ammetto... non era tutta quella tragedia. La donna fin e ripul alla svelta, poi cambiai box per il massaggio. Il nuovo ambiente, pi ampio, aveva le luci cos basse da risultare tranquillo e rassicurante. Finalmente arrivai a rilassarmi sul serio.
S, come no.
Il massaggio di un'ora mi sembr eccezionale, ma non smisi mai di pensare a Liam e al fatto che in fondo era lui a farmelo. Pi o meno. S, d'accordo, sapeva che avrei utilizzato il buono regalo... Magari mi immaginava distesa sul lettino.
Ogni volta che la massaggiatrice si metteva al lavoro su una nuova parte del mio corpo, fantasticavo che fossero le mani di Liam invece di quelle della donna... Pregavo solo che le sue mani non fossero altrettanto leggere e delicate. Ma poi, al diavolo, non l'avrei certo giudicato per quello.
Non c' bisogno di dire che, quando Becca e io lasciammo il centro benessere, ero arrapata e camminavo a gambe larghe. Combinazione non proprio bellissima.
Smettila di camminare cos o la gente penser che il tuo massaggio abbia avuto un lieto fine. Fa ancora male? chiese Becca.
No, sembra solo... strano, come se l dovesse esserci qualcosa. Mi sento come una di quelle corsie lisce delle sale da bowling.
Becca mi rivolse una smorfia disgustata. Oddio, che schifo. Piantala di immaginare la tua vagina come una lurida sala da bowling.
Gettai la testa all'indietro e risi.
Mi chiedo se a Liam piacerebbe aggiunse Becca con un'aria cos indifferente da rendermi assolutamente certa che stesse cercando di estorcermi una reazione sincera.
Chi se ne frega bofonchiai, ingranando la retromarcia e tentando di scacciare lui dalla mente. Funzion per met del viaggio di ritorno verso casa, poi il mio cervello si trasform in un disco rotto e cominci a porre domande all'infinito.
Mi ha comprato il buono regalo perch vuole che siamo amici?
Voleva che lo utilizzassi pensando a lui?
Dovevo comportarmi come se tra noi non fosse cambiato niente?
Quanto ci avrei messo ad abituarmi a quella calvizie l sotto?
Che gli piacciano i peli, laggi? E in questo caso... le faranno le extension per cose del genere?
Ero disposta a incollarmi un toupet alle parti intime per lui?

7
All'inizio della settimana, la Coach Davis ci aveva avvertite di tenerci il sabato mattina libero per un'attivit di gruppo che avrebbe dovuto stimolare lo spirito di squadra. Non avevo idea di cosa avesse in serbo per noi, e a essere sincera avrei preferito andare a rilassarmi in spiaggia, ma forse sviluppare lo spirito di squadra ci avrebbe fatto bene. Di certo Tara e io ne avevamo un gran bisogno.
Quando arrivai ai campi da calcio insieme a Emily e a Becca, trovai un vecchio scuolabus giallo parcheggiato vicino all'ingresso e alcune delle nostre compagne erano ferme l fuori a parlare con la Coach Davis e... Liam.
Che diavolo ci fa qui? chiesi, aggrottando la fronte.
Emily si volt per capire di chi stessi parlando. Oh, Liam? Immagino che vengano tutti gli allenatori, visto che si tratta di una cosa per stringere legami di gruppo.
Becca si gir verso di me con un ghigno subdolo. Magari Liam ti mostrer cosa significa davvero stringere legami di gruppo.
Misi il cambio automatico in posizione di parcheggio e la fulminai con lo sguardo.  troppo presto per capire cosa significa. Stringere legami come quando... si fa sesso? chiesi, afferrando la borsa e sistemandomi la canottiera sportiva dalle spalline sottili.
Lei mosse le sopracciglia su e gi. Significa che, in materia di legami, lui potrebbe insegnarti bellissime tecniche di bondage.
Le diedi uno spintone al braccio. Tu dovresti essere una puritana, Becca.
Lei mi schern. Solo perch non ho fatto sesso non significa che sia una puritana. Sono repressa, perci ancora meno puritana di altri.
Be', allora forse dovresti essere tu a farti Liam.
Inarc un sopracciglio. Non credo di essere io quella che vuole.
Saltai fuori dalla macchina prima che potesse aggiungere altro. Ero gi arrossita per il suo commento sui legami di gruppo, cos, quando alzai lo sguardo e lo vidi studiarmi lentamente dalla testa ai piedi, il mio cuore cominci a battere all'impazzata. Smetti di immaginarti Liam come un dominatore. Piantala. Maledizione, Becca.
Liam si tenne prudentemente alla larga mentre mi univo al gruppo, ma questo non imped a me di dargli una sbirciatina da sotto le ciglia. Aveva i pantaloncini da calcio bassi sui fianchi e vedevo una strisciolina dei suoi boxer aderenti. Calvin Klein, naturalmente. Un brivido mi corse lungo la schiena e dovetti distogliere lo sguardo alla svelta prima di mettermi ad ansimare in modo imbarazzante.
Egregio signor Klein, o devo chiamarla Calv,
sono sempre io, Kinsley. La ringrazio molto per aver disegnato la sua linea di intimo maschile. Se dovesse servirle un focus per avere riscontri sui futuri prodotti, gradirei farne parte. Sono bravissima nel controllo pacco e straordinariamente attenta ai dettagli. Trover in allegato le mie referenze.
Bene, ragazze, tutte a bordo! disse la Coach Davis, battendo le mani. Salimmo sull'autobus tra il rumore di passi strascicati e i brontolii per l'ora antelucana. Dopo che mi fui seduta, piegai la testa di lato e osservai inorridita Tara che prendeva posto davanti, accanto a Liam. Avrei voluto rallentare il tempo e spingerla via prima che il suo sedere ossuto toccasse il sedile. Ma non ero un mago, perci mi limitai a rannicchiarmi per non vederli pi seduti l'uno di fianco all'altra.
Era stato lui a volere che Tara gli sedesse vicino? Perch diavolo doveva importarmene qualcosa?
 una lurida troia sussurr Becca accanto a me. Non mi ero accorta che anche lei si fosse lasciata sprofondare nel sedile.
Non potei fare altro che mettermi a ridere per quanto sembravamo ridicole. Avevamo incastrato le ginocchia alzate contro i sedili davanti e tenevamo il mento abbassato sul petto.
Dobbiamo viaggiare cos fino all'arrivo? chiese Becca.
Non ho intenzione di assistere a quello spettacolo fino all'arrivo. Quindi s...
Proprio allora, la risata stridula di Tara riecheggi per tutto l'autobus.
La sta facendo ridere? bisbigliai.
No. Forse le ha chiesto di togliersi di torno alla svelta e lei ha pensato che fosse una battuta rispose Becca, cercando di farmi stare meglio.
E se l'avesse invitata a sedersi vicino a lui?
Becca mi fulmin con lo sguardo. Impossibile.
Il viaggio in autobus non dur molto, in fin dei conti. Ma Becca e io restammo rannicchiate tutto il tempo, scherzando e tentando di isolarci in un mondo esclusivamente nostro. Era la soluzione pi facile. Veder chiacchierare Tara e Liam non avrebbe dovuto infastidirmi a quel modo, se avessi pensato a lui solo come al mio allenatore.
Ero in guai seri.
L'autobus si ferm, e alla fine mi rialzai sul sedile quel tanto che bastava per capire che eravamo all'esterno di un enorme campo militare. Sgranai gli occhi. Ci saremmo allenate con i soldati? C'era gente che lo faceva?
Sul davanti dello scuolabus, la Coach Davis si alz. Aveva i capelli grigi raccolti in una coda di cavallo alta sulla testa e sfoggiava un sorriso radioso. Squadra, oggi faremo un percorso a ostacoli. E non uno qualunque. Questo  un percorso utilizzato per addestrare le reclute pi qualificate dell'esercito.
Alcune ragazze gemettero.
L'obiettivo sar lavorare insieme. Non finiremo finch tutte non avranno raggiunto il traguardo.
Tara si alz, mettendosi dietro di lei. Giusto, perch la nostra forza come squadra si misura sul giocatore pi debole aggiunse, guardando direttamente me con i suoi gelidi occhi azzurri. In quel preciso istante, decisi che sul percorso a ostacoli l'avrei fatta a pezzi. Lo spirito di squadra avrebbe dovuto prenotarsi per un'altra occasione.
Becca alz la mano e la Coach Davis le fece cenno di parlare. Siamo autorizzate a farci aiutare dai gagliardi rappresentanti dell'esercito? Se volessero darci una spinta per superare un muro altissimo, tipo? E naturalmente sottoline il suo commento mettendo le mani a coppa come se abbrancasse il culo di qualcuno.
Un coro di risate percorse l'intero autobus, e persino la Coach Davis abbozz un sorriso.
Becca, qui parliamo di spirito di squadra, perci no, non ci sar nessuno a darti una spinta, a meno che non si tratti di una delle tue compagne rispose l'allenatrice prima di voltarsi e scendere dall'autobus. Le altre cominciarono a uscire ammassandosi dietro di lei.
Becca sospir, come seccata. Bene, Kins. Dipende tutto da te, amica.
Feci un'espressione schifata. Io il tuo sedere non lo tocco.
Ma per piacere!  un pezzo che la tua mano non vede l'ora di toccarmi il culo replic lei, sculacciandosi ostentatamente il didietro. Risi e la spinsi avanti. Stava bloccando mezzo corridoio, con le sue ridicolaggini.
Non appena scendemmo dall'autobus, sotto i nostri occhi si apr il percorso a ostacoli. Anche se percorso a ostacoli non sembrava il termine adatto. Quella era una specie di stronzata da guerrieri ninja.
Ci schierammo tutte proprio sulla linea di partenza e ci allargammo per evitare di farci del male a vicenda mentre tentavamo di gettarci oltre ostacoli di ogni tipo. Becca fece del suo meglio per individuare eventuali militari disponibili, ma dovevano aver sgombrato la zona per la giornata... forse in previsione del suo arrivo.
Inizi in modo abbastanza semplice. Facemmo a turno per superare ogni ostacolo e alla fine ci sparpagliammo lungo il percorso. Partecipavano anche gli allenatori, ragion per cui il nostro caro Liam doveva essere da qualche parte a fare qualcosa di molto virile. Ero troppo occupata a cercare di non morire mentre saltavo da un copertone all'altro per notarlo.
A met del percorso c'era un fossato pieno di fango, cos stretto che solo una persona alla volta poteva attraversarlo carponi. L'obiettivo era strisciare sotto il filo spinato che andava da un capo all'altro del campo senza graffiarsi la schiena.
Quando fu il mio turno, mi lasciai scivolare a terra, sentendo il fango fresco scorrermi tra le dita. Mi stavo sistemando nella giusta posizione quando un piede pesante mi cal sulla schiena e sprofondai nel fango per intero, faccia e tutto. Bleah. Bleah. Bleah.
Cosa caz...?! tossii.
Caspita, errore mio! Devo aver inciampato risuon la voce di Tara sopra la mia testa.
Ruotai il torso per fissarla e lei scoppi a ridere. Hai del fango su tutta la faccia!
Sbagliato: avevo del fango dappertutto, bocca, orecchie e naso compresi. Invece di risponderle, usai una parte incolume della canottiera per pulirmi gli occhi, ma non fu di grande aiuto. In quel momento, per, vidi Liam fermo alle spalle di Tara con l'aria di uno che  incazzato nero. Sul suo viso dai lineamenti marcati era scesa una maschera inferocita, e non potei fare a meno di chiedermi se stesse per cantargliene quattro. Non mi presi il disturbo di restare da quelle parti per scoprirlo. Mi trascinai carponi nel fossato melmoso, fantasticando su una complicata sequenza in cui Tara si gettava sul filo spinato mentre Liam mi portava verso il tramonto tra le sue braccia. Strano, c'era anche David Beckam, e anche lui voleva dare una mano e portarmi tra le sue braccia, poi, per qualche motivo, tutti e due dovevano togliersi le magliette... accidenti, quel cavolo di fossato termin prima che arrivassi alla parte migliore.
Dopo, il percorso si snodava a zigzag dentro un bosco particolarmente fitto. La squadra si divise ancora, ma Becca e io rimanemmo vicine mentre le fronde degli alberi sopra il sentiero si facevano pi folte. A met strada, non vedevo nessun altro nelle vicinanze, a parte Liam. Per qualche misteriosa ragione, aveva rallentato il passo e si teneva dietro di noi invece di correre avanti. Proseguendo attraverso la vegetazione, il sentiero raggiungeva un punto in cui era ostruito da un gigantesco reticolo di corda che si innalzava alcuni metri da terra. Non c'era modo di andare oltre, a meno di non voler aggirare l'ostacolo... ma quello avrebbe significato barare.
Cavolo,  maledettamente alto sbuff Becca, piegandosi in avanti con le mani sulle ginocchia. Feci la stessa cosa, poi mi voltai e vidi Liam che osservava il reticolo. Aveva la maglietta intrisa di sudore e i capelli biondo scuro lisciati all'indietro in modo vergognosamente sexy. Mi piaceva, quella versione di lui. Me lo faceva immaginare focoso, sudato e nudo sopra di me.
Alt. Vacci piano, tigre.
Intercettai il suo sguardo e lui mi fiss con gli occhi socchiusi, piegando appena la testa di lato. Girai di scatto la testa verso il reticolo, cercando di tenere sotto controllo il mio turbamento.
Io non sono ancora pronta. Devo riprendere fiato dissi a Becca.
Liam ci super, passandomi accanto in un lampo, e cominci ad arrampicarsi lungo quella specie di ragnatela di corda. Lo faceva sembrare facile, e Becca e io restammo l a guardarlo a bocca aperta mentre saliva, un piede dopo l'altro. L'intera l'operazione gli richiese al massimo un minuto.
Bene. Aggiungiamo anche questo all'elenco delle cose che sa fare.
 Eccitare le signore 
Giocare a calcio da professionista 
Portare boxer aderenti Calvin Klein come se fosse la vocazione della sua vita 
Scalare aggeggi di corda molto alti 
Andiamo. Pi rimanete l impalate e peggio sembra ci grid.
Becca mi lanci un'occhiata innervosita.
Vado io per prima dissi, sentendomi pi sicura di me mentre andavo verso il fondo del reticolo.
Fa' con calma e vedi di non perdere l'equilibrio. Non ci sar nessuna rete a raccoglierti se cadi mi avvert Liam.
Le sue parole ridussero a brandelli anche quel po' di sicurezza che avevo. Perch diavolo la Coach Davis ci obbligava a fare una cosa del genere? Se mi fossi rotta una gamba cadendo, sarei stata fuori gioco per l'intera stagione. Oh, ma almeno avr stretto un legame con la mia squadra. No, un momento, non ho fatto neanche questo.
Scacciai il pensiero e cominciai ad arrampicarmi. Mantenere l'orientamento era difficoltoso perch il reticolo oscillava avanti e indietro a mano a mano che salivo. Il mio cuore sprofondava ogni volta che cambiavo posizione. Una volta superata la met della rete, capii che non potevo pi tornare indietro. Non riuscivo a guardare gi, e quando sbirciai verso l'alto, lo sguardo inquietante di Liam mi fiss di rimando, cos tenni gli occhi puntati sulla corda che avevo davanti.
Forza, Kinsley. Ci sei quasi mi sollecit Liam. Feci un respiro profondo e continuai a salire. Ero quasi in cima quando mancai il gradino di corda cui miravo. Il mio piede incontr il vuoto e io scalciai, tentando di bilanciare il peso, ma non fui abbastanza rapida. Il braccio destro con cui mi reggevo alla corda scivol.
Boccheggiai.
Kinsley! strill Becca da sotto proprio mentre il mio cuore cominciava a martellare freneticamente.
Merda.
Kinsley, stendi il braccio verso l'alto. Dammi la mano, va tutto bene. Liam mi confortava ancor prima di avermi afferrata. Usai i muscoli del tronco per allungare il braccio destro fino al punto in cui le sue mani si tendevano verso di me. Mi sollev come se stesse tirando fuori un bambinetto da una piscina. Un attimo prima ero appesa l, paralizzata dal terrore, e l'attimo dopo ero in piedi accanto a lui sull'asse di legno, con il respiro affannoso.
Merda risi, mettendomi le mani sulla testa e piegandomi in avanti. Sapevo di essermela cavata. Sapevo che me la sarei cavata anche se Liam non mi avesse aiutato, ma non riuscivo comunque a calmarmi.
E a quel punto Liam peggior la situazione, la peggior infinitamente, quando la sua mano forte venne a posarsi sulle mie reni. BENVENUTE, FARFALLE NELLO STOMACO. Il mio cuore si ferm del tutto - come se si fosse preso una vacanza dal corpo - e poi riprese a battere furiosamente.
 tutto a posto, Kinsley mi tranquillizz. Non saresti caduta. Io non ti avrei lasciata cadere disse, la mano che mi accarezzava rassicurante la schiena.
Stavo drammatizzando un po', ma le altezze non erano il mio forte. Per di pi, era dannatamente bello sentire la sua mano - calda e possessiva - scorrere lungo la mia schiena come se lo facesse ogni giorno.
Gi, perch altrimenti la squadra avrebbe perso un centrocampista scherzai.
Le sue dita mi premettero le reni mentre mormorava: Non  quello il motivo.
Un momento, cosa?
Kinsley, stai bene? mi url Becca. Cristo santo, non farmi pi prendere uno spavento simile! Stavi per scivolare e schizzarmi tutta con il tuo cervello! Non  carino.
Sorrisi. Sto benone. Forza, adesso, e per favore prenditi il cavolo di tempo che ti serve.
Nell'attimo stesso in cui Becca parl, Liam tolse la mano dalla mia schiena come se avesse aperto gli occhi sul fatto che mi stava toccando in modo quasi inappropriato. No, era del tutto inappropriato. Aveva posato la mano ad appena cinque centimetri dalla cintura dei miei pantaloncini. Il che significa a circa dieci centimetri dalla mia vagina. Perci... s, in sostanza mi toccava la vagina.
Fece un piccolo passo per allontanarsi da me e si mise a osservare Becca, che scalava la corda con una tale lentezza che in certi momenti non sapevo bene se fosse ancora viva. Quando finalmente raggiunse la cima, la strinsi in un abbraccio e tutte e due cominciammo a ridere come pazze. La stanchezza e l'adrenalina erano una combinazione che dava alla testa.
Tutto okay, ragazze? chiese Liam, guardandoci con espressione seria. Mi inumidii le labbra e feci cenno di s, cercando di rimuovere il ricordo della sua mano che mi accarezzava la schiena.
 il mio allenatore. Il mio allenatore intoccabile. Lui  la cioccolata e io i sottaceti. Non vanno mescolati...
A meno che... sottaceti ricoperti di cioccolata?
No.
Non vanno mescolati. Accidenti.
Kinsley? chiam Becca, strappandomi alle mie riflessioni. Avevo continuato a fissare Liam tutto il tempo, e sentii il rossore invadermi le guance.
S. Pronta. Finiamo questa dannata esercitazione.

8
Dopo l'infernale percorso a ostacoli, rimase comunque un po' di tempo per andare in spiaggia prima della festa di quella sera. La stagione era ormai abbastanza calda per i bikini, ma non per sfidare davvero il gelido Oceano Pacifico. Le nuove e io ci accontentammo senza problemi di poter lavorare sulla nostra abbronzatura e sonnecchiare al sole.
Il pomeriggio vol, e prima ancora di rendermene conto ero seduta sul letto di Becca, in attesa che finisse di prepararsi.
E questo? chiese, tirando fuori un vestito dall'armadio.
Sarebbe carino, con i tuoi capelli biondi risposi svogliatamente. L'operazione stava durando fin troppo, e Becca sarebbe stata bene con uno qualsiasi dei trenta vestiti che ora coprivano il centro della sua stanza.
Fui tentata di sdraiarmici sopra come su un mucchio di foglie, ma dovevo concentrarmi e aiutarla a trovare una mise per la serata.
Eddai, hai detto la stessa cosa per gli ultimi dieci!
Sospirai. Esatto! Gli ultimi DIECI. Quanti complimenti credi che il mio cervello sia in grado di produrre? Non sono cos creativa! mi difesi prima di saltare gi dal letto e afferrare un vestito bianco aderente. Ma parlando seriamente, metti questo. Far risaltare l'abbronzatura della spiaggia. Lo sollevai e lei lo guard come se non fosse ancora convinta.
Hai tre minuti prima che ti trascini fuori di qui in mutande la minacciai, ma non riuscii a restare seria quando cominci a ridacchiare sottovoce.
Per me va bene replic con un'alzata di spalle, continuando il suo balletto per la stanza prima di chinarsi a prendere il vestito.
Mentre se lo infilava e cercava un paio di scarpe adatte, esaminai la mia tenuta allo specchio. Indossavo un abito di cotone azzurro chiaro cortissimo e aderente sul seno. Mi ero messa un paio di Converse bianche e il versatile mix di bracciali che mi accompagnava sempre. Avevo lasciato sciolti i miei lunghi capelli castani, usando della lacca per dare un po' di volume. La leggera abbronzatura che mi ero procurata in spiaggia faceva risaltare l'azzurro degli occhi, e non avevo avuto bisogno di trucco oltre a una pennellata di mascara. Mi ci erano voluti diciannove anni per diventare pigra ed elegante in parti uguali.
Bene, andiamo! Guidi tu! annunci Becca mentre si infilava un paio di sandali marroni a strisce sottili. Potevo dire che dovevamo prendere un taxi, ma in realt non mi importava di non bere. Avrei preso una birra o qualcos'altro, una volta arrivate, e poi me ne sarei stata tranquilla per il resto della serata. Il ricordo dei postumi della sbornia che mi ero presa la settimana precedente era ancora fresco nella mia mente.
Ciao Emily, mia dolce gemma del Minnesota gridai mentre passavamo davanti alla sua stanza. Per una volta, aveva messo via il computer nel tentativo di scoparsi un pene autentico. Il suo ragazzo, David, era arrivato la sera prima e i due non erano mai usciti dalla camera se non per reintegrare i loro liquidi.
Becca premette la mano contro la porta di Emily e url: Di' a quel porco di David che far meglio a offrirti un'ottima cena dopo tutto quel sesso via Skype che gli hai regalato!.
RAGAZZE! VI SENTE! strill lei prima che qualcosa sbattesse con un tonfo contro la porta.
Ridacchiammo per tutto il tragitto fino alla mia macchina.
Hai rubato quel vestito a una neonata? chiese Becca mentre giravo la chiave dell'accensione.
Cosa?! Non  cos corto protestai.
Becca mi pizzic un braccio. Cio... potrebbe andar bene al mio alluce, per s,  molto carino. Vedi solo di non chinarti e di non sederti, alla festa.
Credevo volessi vedermi mettere in mostra la mia brasiliana.
Touch rise Becca. Stai benissimo... Scommetto che a Liam piacer.
Alzai il volume della musica per coprire il resto. I suoi accenni casuali a Liam erano sempre pi frequenti, e sapevo che stava cercando di sfinirmi perch alla fine le dicessi quello che provavo.
Il mio piano era evitare quella conversazione il pi a lungo possibile.
Parcheggiammo poco pi in l e ci prendemmo sottobraccio per entrare. Avrebbe dovuto esserci meno ressa rispetto alla festa precedente. Quasi tutte le nuove erano rimaste a casa o andavano a qualche soire organizzata nel campus. Becca e io eravamo state invitate tramite le mie ex compagne di squadra... e Josh. Puah.
C'era musica sparata a manetta da uno stereo invisibile, e nell'attimo stesso in cui entrammo, mi rilassai. Non avevo visto subito Josh o Liam, quindi per adesso potevo fingere che non esistessero.
Kinsley!
Mi voltai e vidi il gruppo delle calciatrici che mi avevano invitato.
Ciao a tutte! Questa  Becca la presentai, e poi rimanemmo con loro per un po', ad aggiornarci sui pettegolezzi e chiacchierare degli allenamenti. Alcune giocavano a calcio per altri college della zona, perci durante la stagione le avremmo incontrate sul campo.
Ho bisogno di qualcosa da bere mi sussurr Becca all'orecchio.
Vengo con te le dissi, poi mi girai verso il gruppo. Noi torniamo tra un po', andiamo a cercare da bere!
Lasciai che Becca mi guidasse tra la folla mentre tenevo gli occhi bene aperti per individuare Liam o Josh. Non avevamo visto n l'uno n l'altro, quando alla fine arrivammo al giardino sul retro, ma ero troppo distratta dal fatto che quel posto sembrava tanto una Disneyland per adulti. In mezzo c'era una piscina enorme con alcune coppie che galleggiavano qua e l e un gruppo che giocava a pallavolo. Sulla sinistra della piscina erano stati approntati cinque o sei tavoli per il king's cup e il birra pong, ma i giochi non avevano ancora cominciato a ingranare.
Gironzolammo un po' finch non trovammo la postazione dei beveraggi. A presidiare il barilotto di birra c'era un tipo che ci fece un gran sorriso non appena ci avvicinammo.
Ragazze ci salut, tirando fuori due bicchieri di plastica rossa.
Appena un goccio per me dissi, avvicinando il pollice e l'indice.
No, dai, dove sta il divertimento, cos? ribatt con una smorfia mentre iniziava a riempirmi il bicchiere.
Devo guidare chiarii, stringendomi nelle spalle.
Stai alle birre per tutta la sera? indag Becca.
Il ragazzo le scocc un sorriso spigliato. Tra un po' faccio una pausa. Vi va di giocare a birra pong?
Avrei voluto dire di no, ma capivo che Becca era interessata a quel tizio. Certo, perch no risposi con un'alzata di spalle a lui e un'occhiata d'intesa a lei.
Splendido. Ci troviamo l. Io mi chiamo Jace, a proposito disse prima di riempire il bicchiere di Becca.
Ci presentammo anche noi e il suo sguardo si illumin.
Siete della squadra di calcio della ULA? chiese, e notai che Becca arrossiva.
S, siamo nuovi acquisti accennai.
Lui sembr perplesso. Liam lo sa che voi ragazze siete qui?
La domanda mi irrit. Che importanza aveva? Eravamo autorizzate a partecipare alle feste. E poi quel posto non era mica di Liam. Non l'ho ancora visto, quindi no, forse non lo sa risposi con aria sicura. Ci troviamo davanti ai tavoli del birra pong.
Lui si allontan per servire altre persone e io strattonai la mano di Becca, facendole involontariamente rovesciare un po' di birra sul davanti del vestito.
Oops!
Kinsley! grid lei, guardandosi la macchia bagnata. Questo  un maledettissimo vestito bianco e adesso mi si vede tutta una tetta!
Cercai di non ridere. Becca! Perch non hai il reggiseno!?
L'ho tolto! Non ce n' bisogno, con questo vestito! Non volevo imbarazzarla ancora di pi, ma in effetti aveva la tetta in bella mostra. Oddio, quelli che le passavano davanti si giravano a guardarla una seconda volta. Provai a farle aria con la mano per asciugarla, ma questo peggior solo le cose.
Ma bene! Adesso mi si vede anche il capezzolo! grid, abbastanza forte perch la gente intorno a noi si voltasse a controllare di persona.
Okay, okay, non  successo niente. Aprii la borsa e ci frugai dentro finch non trovai il bavaglino di un ristorante-specialit-aragoste che mi era rimasto dall'estate prima. S, fatemi causa. Non vuoto mai la borsa. Perch, siete perfette, voi?
Tieni dissi, aprendo la confezione e porgendole il bavaglino.
Come diavolo fai ad averlo? chiese, legandoselo subito intorno al collo. Sul davanti c'era la scritta E aspetta di assaggiare i miei crostacei....
Per me pu sembrare... pu sembrare una collana alla moda o qualcosa del genere commentai.
Lei mi guard malissimo, le braccia abbandonate lungo i fianchi, e a quel punto non riuscii pi a soffocare le risa... Aveva un'aria cos patetica.
Secondo me Jace era proprio carino, sai?
Sbirciai alle sue spalle per studiarlo. Bah, era discreto. Oh no, perch adesso stava venendo dalla nostra parte? Aveva gi finito il turno?
Ahi! Tu tieni su il bavaglino e di' che...
Salve, ragazze, questo  Paul, sar il mio partner di birra pong... Gli si smorz la voce mentre Becca si voltava dandogli modo di vedere bene il bavaglino.
Come mai quel coso da aragoste?
Becca si stamp in faccia un sorriso cos artefatto da farmi contorcere. S, ah-ah!  il mio bavaglino da birra pong! Lo portano tutti, gi in Texas.
Paul la fiss con aria annoiata. Sul serio?
Lei fece una risata fasulla. Certo, l  MOLTO di moda.
Mi sentivo sprofondare dall'imbarazzo mentre prendevamo posizione sui lati opposti del tavolo. I ragazzi ci permisero generosamente di fare il primo tiro, ma importava poco. Ci avrebbero stracciate. Io me la cavavo bene coi piedi, ma per qualche motivo non ero mai riuscita a padroneggiare la coordinazione occhio-mano.
Tanto perch lo sappiate: voi ragazzi state per subire una disfatta clamorosa li punzecchi Becca.
Gemetti. Becca, guarda che la birra la bevi tu, altrimenti non riesco a guidare fino a casa.
Lei fiss i bicchieri mezzi pieni sul tavolo. Ma ce n' un mucchio.
Le strizzai l'occhio. Be', allora dobbiamo vincere per evitare che dopo la partita tu sia ubriaca fradicia.
Bene, vai prima tu mi fece segno, e io mi girai per prepararmi al mio primo colpo. La pallina da ping-pong lasci la mia mano e vol oltre il tavolo, dritta sul petto di Paul, proprio al centro della scritta Birre, fucili e donne sulla sua maglietta. Carino! Come avevo fatto a non notare prima quella chicca? Ah, giusto, il disastro della tetta di Becca.
Scusa! risi, mettendomi la mano sulla bocca con la voglia di seppellirmi da qualche parte.
Credevo avessi detto che stavamo per subire una disfatta clamorosa ghign Jace, tirando a sua volta e mandando la pallina nel primo bicchiere. Becca mi scocc un'occhiataccia e si allung per tracannare la sua prima sorsata.
Fu cos che and la partita. Noi facemmo qualche centro ogni tanto, ma i ragazzi stravinsero addirittura e, quando il gioco fin, Becca era sull'orlo di una sbronza epica.
Vorrei poter dire che siete state buone avversarie, ma era una pena rise Jace, fissando Becca con interesse.
Avremmo dovuto alzare la posta! esclam lei. Al prossimo giro, il vincitore prende tutto. Voi ragazzi potete avere la macchina di Kinsley e la mia verg...
Rallenta, rallenta dissi, tappandole la bocca con una mano.  un po' presto per ipotecare la mia macchina risi, ben attenta a mollarla solo quando fui certa che sarebbe riuscita a trattenere i suoi discorsi a vanvera.
Ehi, Sofie! Guarda chi c' risuon la voce di Tara dietro di me.
Becca e io ci girammo di scatto e trovammo le anziane allineate davanti a noi con le braccia conserte. Dovetti battere le palpebre per assicurarmi che non fosse la mia testa a rendere la circostanza pi comica del dovuto. Chi si schiera cos nella vita reale? Le avevano gi provate, quelle pose da ragazze cattive o era tutto improvvisato? No, maledizione, Sofie. Non devi essere tu a incrociare le braccia. Le braccia le incrocio io!
Ehil, ragazze! La cordialit alcolica di Becca spezz la tensione, e io non potei fare a meno di ridere.
Accidenti, Becca. Gi sbronza? Che schifo. Tara alz gli occhi al cielo, il che mi fece venir voglia di difendere la mia amica. E come mai il bavaglino?
Sta solo facendo la spiritosa. Non  ubriaca. Certo, Becca era brilla, ma l'unico scopo di Tara era metterla in imbarazzo davanti a Paul e Jace.
Sai, Becca, di solito i problemi con l'alcol cominciano al college disse Tara con espressione compassionevole. Dovresti stare molto, molto attenta. Non vorrai ingrassare, con tutto quello che ti scoli.
Becca fece un passo avanti, e io sollevai la mano per afferrarle il braccio. Faremo in modo di ricordarcene, Tara risposi con un sorriso falso, tentando di salvare la situazione anche se non desideravo altro che abbassarmi al suo livello.
Ci si rivede, ragazze conclusi prima che chiunque altro potesse intervenire. Trascinai via Becca dai tavoli di birra pong e pregai che i ragazzi ci seguissero subito. Non volevo che le anziane mandassero all'aria le possibilit di Becca con Jace. Prima che comparissero quelle streghe, lui si era dimostrato pi che interessato, bavaglino e tutto. Oh, a proposito.
Allungai la mano e sollevai il bavaglino. Bene, adesso sei asciutta. Puoi anche togliertelo.
Lei si strapp la plastica dal collo e la gett in un bidone della spazzatura. Eravamo quasi dentro quando mi voltai a controllare se Paul e Jace ci stessero seguendo. No. Tara e Sofie avevano gi dato inizio alla loro manovra di abbordaggio. Che cazzo significava?
Le odio proprio, quelle due. Non sono affatto simpatiche, Kinsley sbuff Becca, aprendo la porta posteriore.
Lo so, sono delle stronze. Non farti infastidire da loro. Andiamo in bagno e diamoci una rinfrescata. Le misi un braccio intorno alle spalle e le diedi una stretta.
Ci facemmo largo fino al bagno e, quando finalmente arrivammo, Becca stava gi saltellando sulle punte dei piedi perch aveva urgente bisogno di fare pip. La lasciai andare per prima e lei giur che mi avrebbe aspettata fuori dopo aver finito. Restai in bagno due minuti al massimo, ma quando uscii, Becca non c'era pi.
Accidenti gemetti, attraversando la calca a spintoni e cercando di individuare i suoi capelli biondi. La festa cominciava a essere affollata, molto pi di quando eravamo arrivate. Ebbi un leggero attacco di panico al pensiero che qualcuno potesse avere spinto Becca in una delle camere da letto, stile Taken, ma quando arrivai al salotto, la vidi parlare con Jace in un angolo. Beccati questa, Tara.
Rimasi a osservarli per un attimo, cercando di valutare quanto fosse sbronza Becca. L'avrei detta pi o meno al livello cinque della scala potrei-vomitarti-sulle-scarpe. Occhio, Jace. Mi spostai contro la parete e mi guardai attorno in cerca delle mie ex compagne di squadra, ma naturalmente, adesso che ero disperata, non riuscii a trovarle. Cos feci quello che avrebbe fatto qualsiasi persona con un minimo di dignit. Appoggiai la spalla al muro e finsi di controllare il cellulare. La musica era alta e intorno a me c'era un sacco di gente, perci sembravo quasi parte del gruppo. Si disse la ragazza sola.
Pensavo di farmi un altro giro fuori, verso i tavoli da birra pong, ma poi sentii una mano calda toccarmi le reni in un modo che mi mozz il respiro. Girai la testa per guardare sopra la spalla e trovai Liam in piedi dietro di me, con uno sguardo torvo e confuso.
Il mio cuore si ferm con un gran stridore di freni e i miei lombi fecero un salto di gioia.
Davo per scontato che non fosse alla festa perch prima non l'avevo visto. Ma adesso era proprio davanti a me, in tutto il suo splendore, e sentivo il profumo della sua colonia, e... s, la sua mano era ancora sulla mia schiena, perci mi teneva praticamente stretta a s.
Si chin per farsi sentire sopra la musica. Cosa ci fai qui? chiese in tono duro.
Okay. Come prima battuta non era granch. Una cosa tipo Sei bellissima, sii la madre dei miei figli sarebbe stata un tantino meglio.
Incrociai le braccia sul petto. Sono stata invitata.
Si raddrizz e annu mentre i suoi occhi vagavano per il salotto alle mie spalle. Cosa cercava?
Liam era inquietante. Catturava una stanza con la sua sola presenza e, se non avesse scelto di fare carriera nel calcio, l'avrei visto bene in giacca e cravatta, alla guida di una multinazionale. L'aura di sicurezza che emanava era assoluta e indiscutibile.
Sfoggiava una barba ispida da pomeriggio che si accordava bene con le sopracciglia sexy e gli ardenti occhi grigi. Sembrava il genere di persona che tiene gli altri a distanza, forse per arroganza o forse per scelta... In un caso e nell'altro, volevo conoscerlo. Volevo possederlo, in modo che quegli occhi fossero puntati e concentrati unicamente su di me.
Oh, un momento. Allenatore. Allenatore. Allenatore.
 il mio allenatore, non il mio amante.
Quel promemoria mi fece sentire come se mi avessero rovesciato un secchio di ghiaccio in testa.
Ci  permesso parlare o va contro le regole? chiesi con un tocco di ostilit. Non abbastanza perch potesse rimproverarmelo, ma sufficiente a incurvargli l'angolo della bocca in un accenno di sorriso.
Dipende da quello di cui parliamo, immagino rispose, riportando finalmente lo sguardo su di me.
Perch mi hai regalato quel buono? indagai, sorpresa dalla mia stessa sfacciataggine.
I suoi occhi grigi si abbassarono sul mio corpo prima di socchiudersi in un'espressione pensierosa. Non avrei dovuto. L'ho fatto senza riflettere. Non significava niente.
Bene.
Annuii e mi mordicchiai il labbro inferiore. Era stato cos affascinante al Tonight Show, aveva riso e sorriso con il conduttore. Ma con me era serissimo. Avrei voluto sapere cosa passava dietro quegli occhi.
L'hai usato? chiese proprio mentre sentivo avvicinarsi la voce di Becca. Immagino che lei e Jace ci avessero visti.
Impallidii. L'avevo gi usato? Cavolo, s, hai pagato per offrirmi la mia prima brasiliana, caro il mio Coach Wilder. L'idea che chiss come sapesse per cosa avevo usato il suo buono mi fece venir voglia di simulare un'amnesia. Chiedo scusa, dove sono?
Invece gli risposi in modo vago.
S, sono andata con Becca ieri, dopo l'allenamento dissi, proprio mentre Becca mi gettava le braccia al collo. Si parla del diavolo sbronzo...
Oooh, gli stai raccontando del centro benessere? disse, biascicando le parole. Hai intenzione di mostrargliela, la ceretta brasiliana? chiese, e poi, lentamente, si copr la bocca con la mano. Aveva gli occhi sbarrati. Oops! Questo non dovevo dirlo.
Fece una risatina da ubriaca e poi mi guard. Mi dispiace proooooprio tanto, Kinsley. Credevo volessi sventolarla, lo sai che ci scherzavamo su, ecco perch l'ho detto. Non ti metterei mai in imbarazzo cos di proposito. Avevo il serio sospetto che Becca si comportasse da sbronza pi di quanto non fosse in realt. Farfugliava e parlava molto pi forte rispetto al solito, ma i suoi occhi erano limpidi come il cristallo. Ciucca o no, sapeva benissimo quello che faceva.
Vado a cercare Jace! canticchi, quindi si allontan a passo di danza ancor prima che mi venisse in mente di urlarle contro.
Avrei voluto strozzarla.
No, avrei voluto strozzarla, riportarla in vita e poi strozzarla di nuovo. Non riuscivo neanche a guardare Liam. Sentivo i suoi occhi su di me, ma ero concentrata sul pavimento sotto le sue scarpe. Non era possibile che stesse succedendo davvero. REWIND. Qualcuno prema il tasto REWIND!
Hai usato il mio buono regalo per una ceretta brasiliana? chiese Liam, e nella sua voce colsi un accenno di sorriso. Fu quello a farmi alzare il viso verso di lui, alla fine. Come previsto, ostentava un sogghigno impertinente e nei suoi occhi grigi c'era una leggerezza nuova.
Incrociai le braccia ancora pi strette.  stata lei a farmelo fare. Non significava niente risposi, usando le sue stesse parole.
Liam si pass la mano lungo gli zigomi marcati e la mascella robusta, poi la lasci cadere. Riuscivo quasi a veder grondare il suo conflitto interiore. Fece schioccare la mascella, e pensai che avrebbe detto qualcosa tanto per andarsene, invece mormor: Vieni qui. E mi prese la mano.
Mi piacerebbe pensare di aver avuto almeno un barlume di esitazione, nel momento in cui abbassai lo sguardo sulle nostre mani intrecciate, ma  inutile farsi illusioni. Mentre mi trascinava lungo il corridoio, dovetti reprimere l'impulso di strillare Toglietevi di mezzo o vi asfalto, gente!. Certo, nei recessi della mia mente speravo che non ci vedesse nessuno, ma quella preoccupazione era sepolta in profondit, molto in profondit sotto gli altri miei pensieri.
Continuammo a percorrere il corridoio finch Liam non apr una porta a caso e mi spinse dentro, chiudendo a chiave dietro di lui. Ero ferma contro la porta, ansimante e coi pugni stretti, quando finalmente si gir a guardarmi.
Senti, io ci sto provando sul serio. Avrei almeno un milione di motivi per uscire subito da questa stanza.
Di cosa parli? chiesi, anche se sapevo esattamente cosa intendeva. Avvertivo la tensione tra noi. Mi faceva quasi sfrigolare la pelle.
Ma fino a quel momento avevo creduto che fosse unilaterale. Avevo creduto di struggermi per qualcosa che non avrei mai potuto avere, mai dovuto avere.
Ti rendi conto di cosa c' in gioco per te? Se la Coach Davis scopre che sono interessato a te, siamo nella merda tutti e due. Capisci quanto  determinante il suo parere per le selezioni olimpiche?  il tuo futuro, Kinsley.
Mi si avvicin talmente che i nostri volti quasi si sfioravano. La sua colonia cattur tutti i miei sensi. Irradiava un'emozione incontrollata. Non sapevo se stesse per baciarmi o colpirmi. Liam era il controllo in persona, quindi vederlo inquieto era insieme spaventoso ed esaltante.
S, sapevo cosa c'era in gioco per me, ma in quel momento non riuscivo a trovare abbastanza forza di volont per avere a cuore il mio futuro. Non riuscivo a vedere niente oltre a lui, fermo davanti a me in quella stanza scura. Tutto ci che esisteva al di l della sua forma nera era avvolto nella nebbia.
Non mi importa risposi soltanto.
Tre semplici parole bisbigliate in una stanza silenziosa furono tutto il consenso di cui aveva bisogno. Quelle parole furono come accendere un fiammifero.
Si mosse verso di me tanto in fretta che non riuscii a riprendere fiato prima di sentire le sue labbra sulle mie. Mi cattur la bocca, mettendomi le mani intorno alla vita e attirandomi a s. Con il braccio, teneva il mio corpo premuto contro il suo e sentivo ogni muscolo contratto. Il suo bacio era duro ed esigente. Pass la lingua sulla mia, facendomi gemere, rendendomi incapace di dominare le reazioni del mio corpo. Gli afferrai la maglietta mentre cercavo di immergermi in lui, di prendermi tutto di lui, e restare cos per sempre.
Liam mugolai, tentando di capire le emozioni che mi rimbalzavano dentro. Adesso che finalmente mi era permesso toccarlo, provavo una sensazione di immenso sollievo. Era come se il mio corpo facesse il suo primo respiro dopo una lunga immersione.
Kinsley rispose lui con un gemito roco, e poi mi fece girare e indietreggiare verso il letto. Il mio desiderio divamp mentre il suo corpo solido mi spingeva indietro. I miei polpacci sfiorarono il materasso e ci lasciammo cadere insieme, in un unico movimento.
Il suo peso era quasi eccessivo, ma mi piaceva. Mi tenne gi mentre il vestito mi si arricciava intorno alla vita. Andavamo a trecento all'ora, senza fermarci ai semafori o mettere il piede sul freno. Le sue dita affondarono provocanti nella carne della mia coscia. Avrei voluto che lasciassero dei segni, cos avrei potuto dimostrare a me stessa che lui aveva perso il controllo con me, che questo stava accadendo davvero e non era solo un sogno cosciente.
La mia testa ricadde all'indietro mentre sollevavo il corpo per premerlo contro il suo. Lo sentivo attraverso i jeans e avrei voluto che non ci fosse niente tra noi. Pelle bollente su pelle bollente mentre la sua bocca scopriva nuovi punti del mio corpo.
Le mie mani trovarono i suoi capelli e li tirai, li strattonai, proprio come avevo immaginato di fare ogni istante dalla prima volta che l'avevo visto. Lui reag dandomi piccoli morsi al collo e al seno.
Doveva continuare, avevo bisogno che continuasse.
Ma proprio mentre la sua mano mi sfiorava la parte alta della coscia per sollevare il vestito, sentimmo un tonfo fortissimo contro la porta, seguito da una risata da ubriaco. Riecheggiarono mormorii di voci, e in quel preciso istante, tutta la magia fu risucchiata dalla stanza come da un gigantesco aspirapolvere. Liam si allontan da me con un balzo, cos in fretta che avrei avuto un colpo di frusta al collo se non fossi stata distesa sulla schiena.
Devi andartene, Kinsley. Ora pretese, passandosi le mani tra i riccioli che erano stati miei solo qualche istante prima. Miei da strattonare, miei da arruffare, miei da tirare mentre la sua bocca mi baciava.
Aveva l'aria di uno che avesse appena commesso il pi grande errore della sua vita. La sua espressione tormentata mi fece rimpiangere tutto quello che avevamo fatto.
Ero un errore? Lui non lo voleva?
Cosa? Perch? chiesi, appoggiandomi sui gomiti per poterlo vedere mentre andava su e gi per la stanza.
Esci, Kinsley ripet lui con un tono di voce alto e duro. Non urlava, ma tanto valeva che l'avesse fatto. Non possiamo. Vattene, Kinsley. Adesso.
Le sue parole furono come uno schiaffo in pieno viso, ma ebbi abbastanza dignit da andarmene prima che Liam peggiorasse ulteriormente la situazione. Avevo la speranza che tornasse in s mentre gli passavo davanti per andare alla porta, e invece girai la maniglia e scappai senza che dicesse altro.
L'idiota ubriaco che aveva rovinato il nostro momento era ancora steso fuori, contro la porta. Ormai completamente andato, aveva un sorriso da tonto stampato sulla faccia. Lo scavalcai, sollevai il mento e cercai di non chiedermi cosa sarebbe successo se quel tizio avesse scelto un'altra porta per svenirci contro.

9
Luned mattina ero cos preoccupata per l'allenamento che mi svegliai con un'ora di anticipo e fui la prima a scendere. Me ne stavo in cucina con una scodella di cereali e frutta tra le mani quando alla fine Becca arriv di sotto, sfregandosi gli occhi insonnoliti.
Il giorno prima l'avevo evitata come la peste, non solo perch ero incavolata con lei per il commento sulla ceretta, ma anche perch non volevo mentirle su quanto era successo tra Liam e me. Cercai di scacciare il ricordo delle sue labbra sulle mie. Smettila. Non erano poi tanto fantastiche. Non  stato il miglior bacio che tu abbia mai ricevuto e di certo non cadrai ai piedi del tuo allenatore.
Ecco, visto? Non  cos difficile.
'Giorno, Kinsley inizi lei in tono gentile.
Ciao borbottai, fissando la mia scodella di cereali. Il giorno prima era stato terribile. Non volevo pensare a Liam, e invece non riuscivo a farne a meno. Sapevo che provava dei sentimenti per me, cos come sapevo che non potevamo stare insieme, ma ci non significava che vedermi cacciare da lui, sabato sera, non mi avesse ferita. Il suo rifiuto continuava a sembrarmi personale pi che razionale, e non riuscivo a togliermi quell'impressione dalla testa.
Becca gir intorno al bancone davanti al quale ero seduta e mi rivolse il pi cuccioloso dei suoi sguardi.
Mi dispiace per il commento sulla ceretta.  stato proprio sciocco e so che probabilmente ti ha messo in imbarazzo disse, stringendomi in un abbraccio soffocante. Quindi non ti lascio andare finch non mi dici che mi perdoni.
Riuscii a resistere per ben due secondi prima di abbozzare un sorriso. E va bene. Va bene, ma devi promettermi che un giorno o l'altro potr renderti occhio per occhio. D'accordo?
Andata! Puoi calarmi i pantaloni alla prossima festa, solo avvisami prima cos mi metto della biancheria super rispose con una strizzata d'occhio, poi and al frigo a cercare il necessario per la colazione.
Risi e mi infilai in bocca una manciata di cereali.
Adesso che non sei pi incavolata con me, credi che potresti informarmi su tutta la... si interruppe e gir la testa prima di mimare con la bocca ... situazione-Liam?
Wow, non ci hai messo molto scherzai prima di finire la mia colazione. Se ti sbrighi, ti racconto tutto in macchina.
Radunammo in fretta le nostre cose ed ebbi giusto il tempo di decidere che sarei stata sincera con lei. Mi dispiaceva nascondere la storia a Emily, ma meno persone ne erano al corrente e meglio era, e in ogni caso Becca sapeva gi che qualcosa bolliva in pentola.
Una volta parcheggiato fuori dal campo sportivo, sganci la cintura e si volt a guardarmi.
Okay, sputa il rospo mi esort con un sorriso.
Prima tu.  successo qualcosa tra te e Jace? chiesi.
Vuoi dire prima che tu trascinassi il mio culo via dalla festa?
Dopo essere scappata dalla stanza di Liam, sabato sera, avevo trovato Becca e l'avevo obbligata a lasciare la festa con me. Era crollata appena salite in macchina, cos mi ero evitata di doverle urlare contro per tutta la strada fino a casa.
Feci una smorfia imbarazzata. Gi, scusami. Ero inferocita con te e con Liam, volevo solo andarmene, ma non volevo neanche abbandonarti l.
Becca torn a rilassarsi contro il sedile. Naaa, scherzo. In realt sono contenta che tu mi abbia trovata. Non ero molto presa da Jace.  stato una gradevole distrazione, ma non ho pi pensato a lui dopo la festa.
La invidiai. Riavere i diritti sui miei pensieri sarebbe stato un bel cambiamento. Non sapevo bene quando Liam avesse messo radici nel mio cervello, ma a quanto pareva non se ne sarebbe andato molto presto.
Ovviamente, invece,  successo qualcosa tra te e Liam. Giusto? chiese Becca, strappandomi alle mie riflessioni. Puoi dirmelo. Non lo racconterei a nessun altro, mai.
Oh, come hai fatto con la faccenda della brasiliana?
Strinse le labbra e si concentr sul volante. Be', in realt quello non  stato proprio un lapsus. Sono stata io che ho voluto obbligare te e Liam a guardare in faccia la vostra attrazione reciproca. Cio, alla festa lui ti fissava come se avesse intenzione di strapparti i vestiti sul posto. Ho pensato solo che avesse bisogno di una piccola spinta nella giusta direzione confess.
Rimasi a bocca aperta, poi socchiusi gli occhi. Lo sapevo! Lo sapevo che non eri cos ubriaca.
Non puoi arrabbiarti con me.  evidente che ha funzionato! Due secondi dopo ti ha trascinata via neanche fosse un cavernicolo!
Sorrisi al ricordo. Mi aveva afferrato la mano con forza, senza lasciarmi scelta. Certo, io non avevo opposto molta resistenza.
Non ha importanza... iniziai. Sabato sera ci siamo baciati, ma non  durata molto perch lui se ne  pentito all'istante. Praticamente mi ha urlato di uscire dalla sua stanza.
Caspita! Sul serio?
Mi accigliai e guardai fuori dal finestrino. La nebbia del primo mattino si stava alzando e di l a poco il resto della squadra sarebbe arrivato per l'allenamento. Lui sarebbe arrivato per l'allenamento.
S. Esistono almeno cinque buoni motivi che ostacolano la mia attrazione per Liam. E tutti insieme non bastano a dissuadermi, a quanto pare.
Be', vediamo oggi come si comporta. Non puoi ancora darti per vinta. Lui ti vuole e tu vuoi lui. Non dev'essere difficile.
Alzai gli occhi al cielo: Becca la faceva facile. Liam era gi ai ferri corti con gli sponsor per via della sua immagine pubblica. I miei sogni olimpici erano a rischio, per non parlare della mia carriera al college e del mio cuore fragile. Come faceva a non essere difficile, una situazione come quella?
Non avrei dovuto preoccuparmi. Per tutta la durata dell'allenamento, Liam mi ignor completamente, il che fu un bello sforzo, considerando che ci eravamo divise di nuovo in base ai ruoli. Comment di volta in volta il lavoro di tutte le ragazze, ma a me riserv un semplice cenno della testa o un brontolio che stava per bene o buona prestazione, senza mai guardarmi in faccia.
Mi sentivo invisibile.
Tara non sembrava badarci, comunque. Anzi, si beava della sua attenzione e faceva in modo di stargli incollata quando gli chiedeva un parere sulla sua tecnica. Quante volte era stato costretto a descriverle sempre la stessa cosa prima di accorgersi che lei lo stava solo manipolando?
Non sono sicura di aver capito. Puoi guardarmi ancora mentre lo rifaccio? gli chiese con la giusta dose di broncio bisognoso.
Liam strinse le labbra fino a ridurle a una linea sottile, ma le fece cenno di procedere.
Oddio, basta bofonchiai, stanca di assistere al Tara & Liam Show.
Dovevo averlo detto pi forte di quanto credevo, per, perch Tara alz lo sguardo su di me prima di cominciare. Come? chiese, avvicinandosi di un passo.
Basta con questo esercizio, ho bisogno di una pausa-acqua mentii, mettendomi le mani sui fianchi e sfidandola a contraddirmi. Ero di umore bellicoso e in quel momento non mi importava se lei era il capitano e io la novellina.
Vai a fare una pausa, allora. Ma bisogna proprio che lavori sulla resistenza.
Soffocai l'impulso di chiederle cosa cazzo c'entrasse l'aver bisogno d'acqua con la mia resistenza. Quel giorno l'avevo battuta in ogni singolo scatto, e arrivavo sempre prima nelle corse di riscaldamento sulla lunga distanza.
Okay, forza, concentriamoci disse Liam, fissando Tara.
Non riusciva neanche a guardarmi negli occhi. Fottuto vigliacco.
Non volevi farmi vedere quell'esercizio? chiese a Tara, e lei, prima di girarsi, mi scocc un sogghigno compiaciuto e si gett la coda di cavallo dietro le spalle.
Certo, Coach Wilder.
A quel punto, in pratica persi i sensi per il tempo che rimaneva. Mi spinsi anche oltre i limiti consigliabili, perch volevo consumare tutto il mio fastidio e la mia rabbia. Alla fine dell'allenamento, la Coach Davis scherz sul fatto che ero un'ambiziosa, ma io non riuscii a mettere insieme neanche lo straccio di un sorriso.
Finalmente rispondi! disse mia madre mentre mi lasciavo cadere sul letto.
Avevo pranzato e fatto la doccia dopo l'allenamento, ma adesso i miei muscoli cominciavano a far male e c'era un pisolino pomeridiano che mi chiamava per nome.
Lo so, mi dispiace. Ho avuto molto da fare, negli ultimi giorni. Sono appena tornata dall'allenamento e sono sfinita.
Tenni il telefono tra l'orecchio e la spalla mentre mi tiravo le coperte fino al mento.
Ah, non ti tratterr per molto. Volevo parlarti perch di recente ci hanno chiamato un bel po' di societ con dei contratti di sponsorizzazione per te. So che non puoi accettare le loro offerte finch giochi per la NCAA, ma ci sono la Adidas e la Nike, oltre ad altre grosse aziende.
In quel momento era l'ultimo dei miei pensieri, ma aveva ragione. A un certo punto avrei dovuto riflettere sulla mia carriera sportiva dopo il college. E in fin dei conti, se fossi entrata nella squadra olimpica, per un po' avrei dovuto mettere da parte anche il college.
Ti dispiacerebbe tenere i contratti in sospeso, per adesso?
Ottimo.
Dopo avere riattaccato, mi rigirai e misi il telefono sotto carica. Poi presi la mia agenda dal comodino e sfogliai le pagine logore. L'ultima volta che avevo controllato mancavano esattamente dieci mesi alle selezioni olimpiche. Adesso mancavano nove mesi, due settimane e un giorno.
Gettai via la coperta, corsi lungo il corridoio e feci irruzione nella stanza di Becca.
Forza, andiamo ordinai.
Era seduta alla scrivania a scorrere Facebook. Cosa? Dove? Siamo appena rientrate.
Facciamo un po' di esercizio per i muscoli. Non ne abbiamo fatto molto in allenamento.
Becca gemette, ma si alz e chiuse il portatile. Sei un maledetto sergente istruttore.
Non vuoi avere una possibilit alle selezioni?
S, ma vorrei anche non alzare un dito per il resto della giornata rise lei.
Il riposo  per i morti, Becca.
Finimmo per allenarci intensamente, e poi ci trascinammo sul divano e non ci muovemmo pi.
Nonostante quello che avevano detto la Coach Davis e Liam, le probabilit che riuscissi a entrare nella squadra olimpica erano davvero minime.
Valutavano ragazze provenienti da ogni college e da ogni squadra professionistica del Paese, e poi sceglievano le giocatrici pi brave e le invitavano alle selezioni. Il mio obiettivo, per adesso, era giocare il miglior calcio possibile alla ULA e sperare di ottenere quell'invito tra nove mesi.
Era il modo perfetto per distrarmi dai pensieri su Liam che cercavano di intrufolarsi nella mia coscienza.
Ti ha completamente ignorata all'allenamento di ieri? chiese Becca.
Neanche una sbirciatina nella mia direzione. Credo che abbia chiuso con me risposi mentre andavamo alla mia macchina, marted mattina.
Ti posso assicurare che non ha affatto chiuso con te.  chiaro che lo sta facendo apposta... forse dovresti rendergli impossibile ignorarti.
E come? Aggredendolo durante l'allenamento? risi.
No. In modo pi sottile. Strizz gli occhi, pensierosa. Oggi far caldo... Credo che sarebbe del tutto ragionevole se ci allenassimo in reggiseno sportivo.
Grugnii. Oh, s, molto sottile. Forse avresti dovuto darmi questo consiglio stamattina, prima che mi mettessi un reggiseno rosa fluorescente.
Becca esult, e per poco non cadde dal sedile. Ancora meglio! Mi metto in reggiseno anch'io, cos non penser che lo stai facendo apposta.
Come ti pare. Vediamo prima come va l'allenamento.
Lei gemette. Va bene, ma io dico solo che se vuoi che la smetta di ignorarti, allora dovresti rendergli la vita pi difficile.
Sembra cos... calcolato. Per non parlare del fatto che non dovrei concentrare la mia attenzione su di lui durante l'allenamento.
Non c' una ragazza su quel campo che non concentri l'attenzione su di lui durante l'allenamento. Hai avuto un periodo di merda, ultimamente, perci meriti un po' di divertimento. Un po' di divertimento con ripieno di Liam. Meriti di imbottirci le tue fette di divertimento, con Liam.
Risi e spensi il motore, tentando di prepararmi a vederlo di l a qualche minuto.
L'Operazione Brandi Chastain  ufficialmente iniziata dichiar Becca.
Perch lei?
Ricordi quando segn quel gol ai calci di rigore nella finale dei Mondiali e corse attraverso il campo strappandosi la maglia?
Quindi... vuoi che mi strappi la maglia?
Sarebbe una figata, ma credo che gli altri penserebbero che ti fai di roba pesante. Meglio che te la sfili come una persona normale.
La prima ora di allenamento and come al solito. Non ci dividemmo in base ai ruoli, e questo fu spiacevole per due ragioni: 1. Liam poteva ignorarmi molto pi facilmente mentre eravamo in mezzo a un gruppo numeroso; 2. Becca continuava a soffiarmi nell'orecchio e a dirmi di togliere la maglietta ogni cinque minuti. Aveva davvero un pessimo ascendente. Avrei dovuto riconsiderare le mie amicizie.
Okay, seriamente. Fa un caldo infernale e mi toglierei la maglietta anche se non avessimo organizzato l'Operazione BC disse.
Ci stavamo prendendo cinque minuti di pausa-acqua e, se davvero volevamo portare a termine il piano, quello era il momento perfetto per liberarci delle magliette.
Non puoi usare l'abbreviazione BC per l'operazione, o penser al fumetto Before Christ tutto il tempo.
Becca scoppi a ridere e azzardai un'occhiata verso Liam. Era in piedi, un po' in disparte, a chiacchierare con Tara e la Coach Davis. Non aveva mai guardato nella mia direzione, quella mattina, e la cosa cominciava a stancarmi. Una sola sbirciata da parte sua e avrei rinunciato alla stupida operazione, ma ero stufa di essere ignorata. Per non parlare del fatto che aveva un'aria ancora pi sexy del solito, con la maglietta grigio chiaro e i pantaloncini da ginnastica. Le sue gambe erano belle toniche e avrei voluto saltargli addosso ogni volta che i miei occhi si attardavano a guardarlo.
Puah, d'accordo. Togliti quel cavolo di top sussurrai, buttando a terra la bottiglia dell'acqua e allungando una mano verso l'orlo della mia maglia. Non c'era una nuvola in cielo e in effetti faceva pi caldo del solito. Nessuno poteva biasimarmi se desideravo liberarmi di qualche strato in pi... giusto?
Stesi la maglietta sulla sacca da calcio e mi raddrizzai.
Becca ridacchiava a pi non posso e io le rivolsi un sibilo per farla stare zitta. Avrebbe di certo compromesso il piano. Ti sta guardando, e male anche.
Male? Gemetti. Perch mi guardava male? Sembrava la sua espressione standard ogni volta che mi stava intorno.
S,  proprio arrabbiato. Dio,  cos sexy. Non sono sicura che il piano funzioner, ma almeno ti sta guardando.
Carino il tuo reggiseno, Kinsley disse Emily, avvicinandosi a noi.
Mi nascosi la bocca dietro la mano, tentando di coprire la mia risata con un colpo di tosse.
Grazie, Emily riuscii a rispondere alla fine. Informare Emily dell'Operazione BC era del tutto fuori questione. Lei aveva una bussola morale molto migliore di me e Becca, e sapevo che non avrebbe approvato la nostra logica.
La Coach Davis soffi nel suo fischietto, attirando la nostra attenzione verso il punto in cui si trovava insieme a Liam e Tara. Okay, ragazze! Mettetevi in fila lungo le linee laterali e formiamo le squadre per una partitella.
Liam mi stava ancora guardando male, e adesso aveva cominciato anche Tara. Oh bene, stavo facendo incazzare tutti. Evviva.
Ci mettemmo in fila alla svelta e io finii in fondo alla linea laterale, aspettando con le mani sui fianchi che la Coach Davis chiamasse il mio nome.
Credi davvero che sia appropriato? chiese Liam dietro di me, la voce cos bassa da non essere udita neanche dalla ragazza del secondo anno che mi stava accanto.
Il suo tono stava virando alla stronzaggine e quella domanda mi fece girare le palle, cos, quando mi girai verso di lui, socchiusi gli occhi. Di cosa parli? Io mi alleno sempre in reggiseno.
Liam ironizz: Ci sono dei paparazzi laggi che hanno gli obiettivi puntati su di te e sulla tua mancanza di vestiti.
Alzai gli occhi al cielo senza gettare nemmeno un'occhiata verso il punto in cui si appostavano i paparazzi, come ben sapevo. Non mancavano mai e mi ero quasi dimenticata di loro. Dopotutto, erano l solo per Liam.
No. Hanno gli obiettivi puntati su di te. Non sarebbero qui se non ci fossi anche tu.
Non ha importanza. Infilati quella cavolo di maglietta, Kinsley.
S, tecnicamente era il mio allenatore, ma in quel momento mi stava parlando come Liam, non come Coach Wilder, quindi decisi di mettere alla prova i miei limiti.
Sai, credo che mi allener in reggiseno per il resto della settimana. Allungai le braccia sopra la testa e persino lui non pot impedire al suo sguardo di scendere verso il mio seno per una frazione di secondo. Ah-ha! Un attimo, volevo proprio essere cos? Usare il mio corpo per ottenere la sua attenzione? Non che avessi molta scelta. A quel punto, l'unico modo per ottenere la sua attenzione era farlo incazzare, quindi era esattamente ci che avrei fatto. Molto maturo, lo so.
Ti comporti come una bambina sibil, gli occhi grigi che lampeggiavano, pi scuri del solito.
Mi avvicinai e socchiusi le palpebre. Curioso. Quando eri sopra di me, sabato scorso, non pensavi che fossi una bambina.
Kinsley! grid la Coach Davis, e mi resi conto che era gi qualche minuto che cercava di richiamare la mia attenzione. Stammi a sentire! Sei nella squadra di Tara. Andiamo.
Scoccai un sorrisetto a Liam prima di correre al centro del campo e mettermi al fianco di Tara, che mi stava ancora guardando male. Pazienza. Mi girai, lanciando un'occhiata a Liam. Aveva le mani strette dietro la testa e l'aria di uno che  sul punto di prendere a pugni qualcosa. Che fosse un buon segno?
Ma scherzi?  un OTTIMO segno! esult Becca quando pi tardi ci ritrovammo sole nella mia stanza.
Ricordami perch accetto i tuoi consigli. Potresti anche portarmi completamente fuori strada.
Becca scosse la testa. No, te lo garantisco. Devo ancora avere una relazione sentimentale nella vita vera, ma ho letto quintali di Cosmopolitan e avevo l'abitudine di fare un sacco di quei quiz sull'amore.
Wow, questo s che  un sollievo... Col cavolo!
Becca rise, poi espose le sue ragioni. Senti, ieri non ti parlava nemmeno. Oggi ti ha quasi urlato dietro... domani, NON CI SONO LIMITI. Perci adesso dovresti proprio ringraziarmi.
Rimase seduta a guardarmi mentre gironzolavo per la stanza, raccogliendo vestiti sporchi.
Cosa? Cos' che vorresti? chiesi.
Un grazie rispose con un sorriso extra-large.
Mio malgrado, mi venne da ridere. Ti ringrazier quando lo trover ad aspettarmi nel mio letto al ritorno dall'allenamento.
Becca gemette. Oddio. Voglio il biglietto per quello spettacolo.
Bleah! Sei disgustosa.
Ma fammi il piacere! Anche tu vorresti il biglietto per quello spettacolo.
Aveva ragione. Volevo un posto in prima fila.

10
Avrei dovuto capire che qualcosa stava bollendo in pentola. Tara e le sue compari erano rimaste troppo tranquille dopo il risveglio-con-sirena-da-nebbia del marted precedente. Cos, quando invece il marted successivo trascorse senza incidenti, pensai che forse la persecuzione delle matricole era stata un episodio una tantum. Oh, come mi sbagliavo! Tara e le altre della sua gang erano creative. (Troppo creative per non aver ricevuto il necessario addestramento da qualche organizzazione terroristica. Avevo intenzione di indagare in proposito.)
Sveglia, matricola url Tara mercoled mattina, strappandomi al sonno. Aprii gli occhi e trovai lei, Sofie e alcune anziane nella mia stanza, ferme intorno al mio letto.
Che cazzo significa? Uscite dalla mia camera! Mi alzai a sedere di scatto.
Non  il modo di parlare al tuo capitano, Bryant replic Tara con un ghigno sadico. Alzati, vestiti e vieni ai campi con Becca ed Emily entro quindici minuti.
Mi morsi la lingua mentre le anziane andavano a svegliare le altre due. Avrei voluto tirare una scarpa in testa a Tara, ma ormai lei era gi in corridoio e io non avevo una gran mira. Non sapevo proprio cosa avessero in mente, ma in realt non mi restava molta scelta.
Mi affrettai a vestirmi per l'allenamento e andai di sotto a riempire tre bottiglie d'acqua e a prendere qualche barretta ai cereali. Emily e Becca scesero qualche minuto dopo e insieme ci avviammo in silenzio alla mia macchina.
Non so che problema abbiano, ma la settimana scorsa sembrava uno scherzo diretto alla squadra. Adesso siamo solo noi tre. Non  giusto, vero? chiesi mentre inserivo la retromarcia.
 una stronzata. Non so cos'abbiamo fatto per essere nella lista nera di Tara, ma non permetter che ci trattino come pezze da piedi aggiunse Becca dal sedile del passeggero.
Fu Emily a cercare di difendere le anziane. Pu darsi che non sar poi tanto male, ragazze. Pu darsi che ci abbiano preparato la colazione o qualcos'altro ai campi. Becca e io alzammo gli occhi al cielo.
S, e pu darsi che dopo parleremo di ragazzi finch non comincia l'allenamento comment Becca in tono sarcastico.
Quando ci fermammo nel parcheggio, le anziane ci stavano aspettando. Ebbi l'impressione che di l a poco sarei finita davanti a un plotone d'esecuzione.
Ci sono le nostre pivelle preferite. Siete state gentili a venire cinguett lentamente Tara, con le braccia incrociate sul petto. Non avevo mai conosciuto nessuno in cui personalit e bellezza contrastassero in quel modo. Tara era splendida, con un viso dolce e lineamenti perfetti che sembravano farne la classica ragazza della porta accanto. Eppure, la sua vera natura era tutt'altro che dolce. Com'era stata la sua infanzia? Da perseguitata o persecutrice? Avrei scommesso la tetta sinistra sulla seconda ipotesi.
Cominciamo con qualche giro di corsa, ragazze ordin. Il mio primo impulso fu protestare, farle notare quanto era stronza, ma a quel punto speravo ancora che, se fossi stata al suo gioco e le avessi dimostrato di essere una suddita volenterosa, avrebbe fatto marcia indietro.
Facemmo giri di corsa, scatti, piegamenti e flessioni finch Emily non vomit e implor di fermarsi.
Davvero, ho la nausea e pi tardi abbiamo anche l'allenamento supplic.
Lo sguardo duro di Tara si spost su di lei. Hai ragione, Emily, visto che sei chiaramente l'anello pi debole, farai il doppio di quello che fanno le altre.
No. Basta. Prendersela con Emily era spingersi troppo oltre. Emily non meritava niente di tutto questo. Se non altro, Becca e io sparlavamo di Tara alle sue spalle. Ma Emily era solo una vittima.
Faccio io i suoi esercizi. Faccio io il doppio lavoro.
Il caldo sguardo di Emily guizz verso di me e vidi un lampo di speranza in fondo ai suoi occhi.
Ero in grado di tenere testa a Tara. Avevo tenuto testa a ragazze come lei tutta la vita. Quella giornata non sarebbe riuscita a spezzarmi, ma Emily sembrava essere arrivata al punto di rottura e non avrei permesso a Tara di costringerla a lasciare la squadra. Non ne sarebbe valsa la pena.
Sofie fece un passo avanti con una strana espressione sul viso. Credo sia perfetto. Lasciamo che Kinsley prenda il posto di entrambe, visto che  tanto generosa.
Guardai Sofie in cagnesco. Lei e Tara ci godevano a essere crudeli? Come facevano a dormire la notte? Ah, giusto, in piedi nelle loro bare, perch erano delle maledette vampire.
Gli occhi di Tara si illuminarono. Oh,  un'ottima idea, Sofie! Becca ed Emily, voi avete fatto abbastanza. Kinsley continuer al posto vostro. Comincia coi piegamenti, Bryant. Ti diremo noi quando fermarti.
Mi prudeva il dito medio per la voglia di mostrarglielo. E l'avrei anche fatto, ma poi vidi il sollievo attraversare il viso di Emily. Se le avessi contraddette, l'avrebbero costretta a continuare.
Puoi farcela, Kinsley. Immagina solo quanto sarai sexy in bikini grid Becca con aria provocatoria. Non poteva fare niente a Tara, ma poteva incitare me.
Le sorrisi e cominciai coi piegamenti. Non protestai neanche una volta. Pensai alle selezioni olimpiche, pensai a come avevo lavorato sodo per arrivare dov'ero. Una sola prepotente non mi avrebbe impedito di raggiungere i miei obiettivi. Specie quando avevo Becca ed Emily ad applaudirmi. Fui pervasa da una nuova energia e forzai ancora di pi, accettai la sfida di Tara e la affrontai a testa bassa. Se voleva che scattassi, sarei scattata pi veloce di quanto avessi mai fatto. Se voleva che facessi addominali fino a vomitare, l'avrei fatto con un sorriso enorme sulla faccia. I prepotenti non vincono mai.
Che diavolo sta succedendo qui? grid una bella voce. Alzai lo sguardo dal punto in cui mi stavo flettendo.
Liam si avvicin al gruppo, vestito con una maglietta nera e pantaloni neri da ginnastica. I vestiti scuri, in combinazione con i tratti marcati e l'espressione inferocita, lo facevano sembrare veramente pericoloso. Cosa ci stava facendo l? Era gi l'ora dell'allenamento?
Le anziane, tutte allineate, avevano l'aria sicura e le braccia conserte. Becca ed Emily, accucciate vicino a me, cercavano di tenermi su di morale.
Oh, niente, Coach Wilder. Kinsley e le altre novelline hanno voluto venire al campo con noi per fare un po' di esercizio mattutino. Tara scroll le spalle.
Stronzate. Dio, il modo in cui riusciva a manipolare la gente faceva davvero paura. Mi sarebbe piaciuto scambiare due chiacchiere con i suoi genitori, ma qualcosa mi diceva che dovevano essere chiusi a chiave in una cantina da qualche parte.
Lui non distolse un attimo gli occhi da me, e pregai che non si facesse ingannare dalle sue bugie.
Adesso basta. Quello che succede qui non mi interessa. Tra poco comincia l'allenamento e tutte voi dovete andare negli spogliatoi. Le credeva?
Mi spinsi sui talloni per riprendere fiato. Ero esausta. Mi sentivo come se avessi appena finito di correre la maratona e sapevo che non avrei superato l'allenamento senza svenire.
Le anziane si girarono per andare dentro, ma non prima di avermi lanciato sguardi minacciosi. Pensavano forse che avrei fatto la spia?
Emily le segu a ruota, ma Becca non si mosse fino a che Liam non la guard con aria impaziente.
Lui e io restammo soli a fissarci su un campo di erba schiacciata. Sembrava ancora arrabbiatissimo e avevo paura che potesse sfogarsi su di me. Ma quando alla fine parl, la sua voce esprimeva soltanto comprensione.
Non ho intenzione di farti tradire le anziane, ma questa merda non pu continuare. Non  cos che funziona una squadra e la Coach Davis sarebbe incazzata nera se sapesse che sono successe cose del genere.
Come se non lo immaginassi.
Non sono stupida. Lo so, ma non mi scorner con Tara gi all'inizio della stagione. Se vuole buttarmi gi dal letto e obbligarmi a fare esercizi, okay, faccia pure. Render ancora pi dolce il momento in cui entrer nella squadra olimpica. Quello che mi fa imbestialire  che se la prenda con Becca ed Emily.
Becca ed Emily non stavano facendo flessioni quando sono arrivato rimarc Liam, accigliato.
Perch Emily ha dato di stomaco. Le anziane hanno pensato che potessi continuare io per tutte.
Liam si mise le mani dietro la testa, poi lasci ricadere i pugni chiusi lungo i fianchi. Incrociai il suo sguardo duro e, per un attimo, pensai che tutto quello che c'era tra noi fosse sul punto di esplodere. Pensai che lui fosse sul punto di esplodere.
Non permetter che ti trattino cos, Kinsley.
Perch ti interessa? chiesi, sfidandolo a dirmi la verit.
Sono il tuo allenatore rispose troppo in fretta.
Mi diedi una spinta con le mani e mi alzai in piedi, fissandolo dritto negli occhi grigi. Be', allora puoi considerare concluso il tuo lavoro. Grazie per l'aiuto, Coach.
Mi mossi per passargli davanti.
Se questa storia non finisce, ne parler alla Coach Davis disse, allungandosi per afferrarmi un braccio. Mi fermai mentre i nostri corpi erano fianco a fianco. Io guardavo gli spogliatoi e il disastro che incombeva su di me. Lui era rivolto verso il campo, e il sole del primo mattino sottolineava uno per uno i suoi tratti cesellati.
La Coach Davis non avrebbe escluso Tara dalla squadra per una cosa del genere, non se quella era la sua prima infrazione. Con lei di mezzo, era molto pi probabile che tutta la storia si sarebbe trasformata nell'ennesimo chiodo per la mia bara. Ma naturalmente lui non la vedeva cos.
Posso combattere da sola le mie battaglie, Coach Wilder gli sibilai. Ma tu fai pure quello che vuoi. Lo fai sempre. Io vado a prepararmi per l'allenamento. Gli passai vicino e quando il mio braccio sfior il suo, la tensione che covava tra noi vibr dentro di me, incendiandomi il sangue e risvegliandomi i sensi come un'iniezione di caffeina. Sapevo di esserci andata gi pesante, ma tutta la situazione mi stava grandemente sul cazzo e lui era l'unico su cui potevo sfogarmi. Qualunque cosa stesse succedendo tra noi lottava per venire a galla, e al momento quello era l'ultimo problema di cui volevo preoccuparmi.
Quella sera, ero nella mia stanza con Becca e tentavo di pensare e al tempo stesso non pensare a Liam Wilder. Mi dispiaceva di essere stata dura con lui, ma la situazione era a dir poco esasperante. Non sapevo mai come mi avrebbe trattata o come io avrei dovuto trattare lui. Avevo bisogno di riordinare le idee, ed ecco il motivo per cui Becca era l.
Allora, riepiloghiamo annunci Becca, staccando la mia lavagna bianca dalla parete e cancellando l'elenco dei personaggi del Trono di Spade, classificati in ordine di sexytudine. Non  colpa mia se ho un debole per Jaime Lannister... mano o non mano.
Ehi! Quelli mi servivano protestai.
S, va bene. Sappiamo entrambe che li sai a memoria. E poi, non puoi considerarlo sexy. Si sbatte la sorella.
Gi, come ti pare. Attacca con il tuo riepilogo, cos vediamo se riusciamo a semplificare la mia vita, per favore.
Becca annu, poi chiuse tutte e due le porte e alz il volume della musica per coprire le nostre voci. Partiamo dall'inizio disse, mettendosi a scrivere sulla parte alta della lavagna.
Motivi per cui Kinsley NON DOVREBBE pensare a Liam:
1. Tradita da due ex. Conclusione: i ragazzi sono degli stronzi. Evita di frequentarli.
Le presi di mano il pennarello e cominciai a scrivere i punti numero due e tre.
2. OBIETTIVI: Olimpiadi e programma degli allenamenti alla ULA -> NON C' TEMPO PER I RAGAZZI!
3. Lui  ASSOLUTAMENTE intoccabile. (Cos intoccabile che si rischia l'esclusione dalla squadra.) SCAPPA DI CORSA.
Becca annu, poi riprese il pennarello.
4.  un mascalzone. Pentito o no, vedi punto uno e moltiplicalo per dieci.
Per concludere, scrissi il punto numero cinque.
5. Io non gli piaccio. E/o lui mi odia.
Ottimo lavoro comment Becca, rimettendo il tappo al pennarello e appoggiando la lavagna in piedi vicino alla mia cassettiera. Non ti fa sentire gi meglio? Voglio dire, qui hai cinque validi motivi per scordarti del tutto di lui.
Proprio cos concordai, ma il mio tono di voce non sembrava tanto credibile. Cosa diavolo c'era in me che non andava? Liam doveva essere anche un pazzo sterminatore di cuccioli perch la mia libido dicesse finalmente bene, forse non  giusto per te?
Quindi sabato possiamo andare alla festa in maschera e non devi neanche preoccuparti che lui sia l. Ti ricordi che la settimana scorsa si  fatto vedere solo molto tardi? Scommetto che stavolta non si far vedere del tutto.
Becca era in fibrillazione. Voleva a tutti i costi andare alla festa in maschera della LA Stars perch a) se sei adulto, quante volte ti capita di poterti mettere in costume?; e b) contava gi che ci vestissimo da Superman e Batman... solo in versione femminile. Ci saremmo procurate i costumi il giorno dopo.
Non potevo dirle di no solo perch avevo paura che arrivasse Liam. Mi sarei limitata a evitarlo come lui aveva evitato me per l'intera settimana e saremmo stati bene tutti e due.
Vuoi che cancelli quello che abbiamo scritto sulla lavagna? chiese Becca.
Ci pensai un attimo. No, cancella solo il suo nome. Potrei avere bisogno di un promemoria.
Venerd dopo l'allenamento, la Coach Davis mi chiam nel suo ufficio. Seduto dall'altra parte della sua scrivania c'era un bel ragazzo che portava un completo e un paio di occhiali spessi dalla montatura nera. Lo riconobbi all'istante. Era Brian King, un ex calciatore professionista che lavorava come commentatore alla ESPN. Aveva la faccia giusta per la TV, ed ecco perch il network se lo era accaparrato subito dopo il suo ritiro dal calcio, alla veneranda et di ventiquattro anni. Si era strappato il crociato anteriore per la seconda volta e nessun intervento chirurgico era riuscito a rimetterlo in gioco.
Kinsley, questo  il signor King ci present la Coach Davis, e io mi allungai per stringergli la mano. Ero consapevole di avere appena fatto la doccia, e che perci almeno non puzzavo, ma anche di essere in pantaloncini Nike e maglietta mentre lui indossava un completo su misura. Mi sentivo come un pesce fuor d'acqua, a dir poco.
Lieta di conoscerla.
Oh, chiamami Brian, per favore replic lui con un sorriso.
Mi sedetti vicino a lui e riportai l'attenzione sulla Coach Davis.
Brian  qui perch vorrebbe intervistarti sulla stagione che sta per cominciare e sulle tue aspirazioni olimpiche.
Lanciai una rapida occhiata a Brian, che mi stava rivolgendo un sorriso disinvolto. Non sembrava un cattivo ragazzo, ma non avevo idea del motivo per cui si interessava a me quando c'erano forse centinaia di altre ragazze nella mia stessa posizione.
O-o-okay annuii, in attesa di maggiori informazioni.
Ho cercato di contattare i tuoi genitori, ma poi ho pensato che, dal momento che mi trovavo in zona, tanto valeva che venissi a Los Angeles a conoscerti di persona spieg Brian.
Quindi intervister altre giocatrici della squadra? chiesi.
Brian si mosse sulla poltroncina in modo da essere girato verso di me e non verso la Coach Davis.
A questo punto, tu sarai l'unica della ULA a essere intervistata. Nei mesi che precedono le selezioni, seguiremo cinque giovani olimpionici promettenti. Al nostro pubblico fa molto piacere conoscere atlete come te. I fan si divertono molto di pi a vedere i Giochi se conoscono qualche particolare sui loro campioni preferiti.
Ma io non sono ancora entrata in squadra provai a discutere. Perch vuole intervistare proprio me?
Non hai cercato il tuo nome su Google di recente, vero? chiese Brian, unendo le mani in grembo e piegandosi verso di me.
No ammisi sinceramente, rivolgendomi alla Coach Davis per avere sostegno. Lei fece un sorriso rassicurante e un piccolo cenno della testa.
Brian ridacchi e infil una mano nella sua ventiquattrore.
Ecco il mio biglietto. Credo che dovremmo fare in modo di prenderci un caff un giorno della prossima settimana, cos potremo discutere dell'intervista pi nel dettaglio. Poi si alz in piedi, concludendo l'incontro a tutti gli effetti.
La ringrazio per avermi concesso il suo tempo, Coach Davis. E Kinsley, non vedo l'ora di incontrarti la settimana prossima. Sorrise, un ampio sorriso fatto apposta per le telecamere, quindi usc dall'ufficio. Con il profumo della sua colonia che ancora aleggiava sulla poltroncina accanto a me, mi sedetti un istante, cercando di assimilare l'accaduto.
La Coach Davis si alz e gir intorno alla scrivania per sedersi al mio fianco.
Kinsley, sta a te decidere. Se non vuoi fare l'intervista, posso mandare un rifiuto cortese, accampando come scusa un intenso programma di allenamenti.
Scossi la testa e rigirai il biglietto di Brian che tenevo in mano. Il numero del suo cellulare, l'indirizzo mail e il numero dell'ufficio erano stampati in neretto.
Ho solo bisogno di pensarci. Non sono sicura di essere pronta per i riflettori. Avrei voluto aggiungere che non sarei mai stata pronta per l'attenzione del pubblico. Ero quasi sempre una persona riservata quando c'erano di mezzo le mie faccende personali. Per non parlare del fatto che sentivo di non essermi ancora affermata nel mondo del calcio. Non volevo che tutti si aspettassero grandi cose da me, specie non nel momento in cui io stessa mi stavo mettendo sotto pressione.
Credo che andr a correre per un po' annunciai, spingendo via la poltroncina di pelle e rivolgendo alla Coach Davis un ultimo sorriso.
Non esagerare, hai gi avuto una settimana di allenamento pesante replic lei.
Pesante, s, ma non abbastanza.
Quando rientrai dopo la corsa, Emily era nel nostro bagno a lavarsi la faccia.
Ehi, Em la salutai con un sorriso, sedendomi per togliere le scarpe da corsa. Avevo corso tanto che mi facevano male i polpacci, ma in compenso mi sentivo mille volte meglio di quanto non mi fossi sentita dopo l'allenamento. Niente mi schiariva le idee come la corsa.
Ehi, Kinsley disse Emily, spostandosi nella mia stanza e sedendosi per terra, contro la porta.
La imitai e restammo l per un attimo, in silenzio. Sembrava che stesse pensando a qualcosa, ma avesse troppa paura di parlarne.
Come va? chiesi in tono incoraggiante.
Si mordicchi il labbro inferiore e alla fine alz lo sguardo su di me. Bene... Volevo solo ringraziarti per quello che hai fatto mercoled mattina. So che eri stanca quanto Becca e me.
Niente di speciale, Emily. A dire la verit, credo che l'unico motivo per cui sei stata coinvolta sia perch Tara mi detesta e tu e io siamo amiche. Scrollai le spalle, tentando di capire se quella fosse una rivelazione sconvolgente, per lei.
S. Pi o meno ci ero arrivata da sola. Ne vale la pena, sai? Voglio dire, tu e Becca siete molto intime, ma sono davvero contenta che anche noi due siamo amiche, e se questo significa avere a che fare con Tara, ne vale comunque la pena dichiar Emily con un piccolo sorriso.
Le sue parole mi colsero di sorpresa e non potei evitare di commuovermi un po'. Certo, Becca e io eravamo pi intime, ma Emily era il genere di amica su cui puoi sempre contare. Tranquilla, leale... il genere di amica che durava nel tempo.
Posso abbracciarti anche se puzzo da far schifo? chiesi mentre gi avanzavo a quattro zampe verso di lei e le saltavo in grembo.
Bleahhh! Puzzi sul serio! rise Emily, allontanandomi con una spinta.
Scusa, ma le amiche devono sopportare anche gli abbracci puzzolenti. L'hai voluto tu!
Dall'altra parte della porta vennero dei colpi pesanti.
Vi state divertendo senza di me, l dentro? E che cazzo! Aprite! grid Becca. Emily e io ci spostammo in avanti e socchiudemmo la porta quel tanto che bastava per far passare Becca.
Bleah. Cosa stavate facendo, voi ragazze? C' puzza di piedi putrefatti, qui dentro!
Becca arricci il naso e finse di svenire.
Oh, dateci un taglio! Vado a farmi la doccia, va bene? Ma non ve ne andate! Dobbiamo decidere i costumi per sabato.

11
Sabato sera, mi stavo preparando per la festa in maschera quando il mio cellulare vibr, segnalando un SMS in entrata.
 Josh: Vai alla festa stasera?
Mi ero completamente dimenticata di Josh, negli ultimi giorni. Avevo avuto troppi pensieri, e Liam ne aveva occupato almeno il 99 per cento. Perci, naturalmente, la questione-Josh era stata una delle prime a svanire dalla mia testa. Adesso, di fronte all'idea di vederlo alla festa, il mio primo impulso fu di ignorarlo del tutto. Non volevo essere sua amica. Volevo andare avanti e concentrarmi su cose migliori. Ma visto che nella nostra societ ignorare la gente pare brutto, replicai con una parola soltanto: compromesso.
 Kinsley: S.
Posai il telefono e diedi un'occhiata al mio abbigliamento. Becca e io avevamo trovato due magliette gemelle da Supergirl e da Batgirl che ci arrivavano qualche centimetro pi su dell'ombelico. Avevo abbinato la mia a una gonna di lycra rossa che mi fasciava la vita ma si allargava intorno alle cosce. Un corto mantello rosso e le mie Converse bianche completavano il look. Ero contenta che all'inizio della settimana Becca avesse messo in atto l'Operazione BC perch ora la mia pancia tonica sfoggiava una eccellente abbronzatura che rendeva un po' pi sexy l'intera mise. In confronto a ci che quella sera avrebbero indossato le altre ragazze, non era poi tanto male.
Becca aveva scelto la bardatura completa. Era fantastica nella sua maglietta da Batgirl con la gonna nera. Aveva un paio di scarpe nere con il tacco e un mantello nero, e continuava a mettersi in posa da supereroina ogni volta che entrava nella mia stanza.
Chi ti manda messaggi? chiese, eseguendo un calcio alto e fingendo poi di prendere a pugni la mia cassettiera. Il costume cominciava a darle alla testa.
Cavolo! Meno male che sotto hai gli shorts o avrei appena visto fin troppo della tua Batcaverna! risi mentre il mio telefono tornava a vibrare. Abbassai lo sguardo.
 Josh: Figo. Sar una festa pi piccola della settimana scorsa perci dovrei riuscire a trovarti.
 solo Josh che chiede se andiamo alla festa risposi a Becca.
Ma non risposi al secondo SMS di Josh.
Che schifo. Questo per mi ricorda una cosa: dobbiamo ripassare i cinque motivi per cui L non merita la tua attenzione? chiese Becca intanto che si chinava a recuperare la lavagna bianca che avevo nascosto sotto il letto.
No! dissi in fretta. No. A posto cos. Sinceramente, vorrei scordarmi del calcio e di tutti i problemi che ho, vorrei divertirmi e basta. D'accordo?
Becca sorrise e poi si gir di scatto con le mani alzate in posizione da karateka. Stasera saremo Supergirl e Batgirl, nessuno ci riconoscer mai! Possiamo fare quello che vogliamo!
Cominciai a ridere e aprii la cassettiera per trovarmi anch'io un paio di shorts. Avevo gi capito che avremmo passato la serata a sferrare calci rotanti e non avevo voglia di mostrare a tutti la mia Lois Lane.
Il telefono di Becca vibr proprio mentre finivo di infilarmi gli shorts.
C' il taxi! No, un momento, volevo dire LA BATMOBILE CI ASPETTA!
Okay, okay! Corsi ad aprire la mia porta del bagno per fare uno strillo a Emily. Em, sei sicura di non voler venire con noi? Ci mettiamo un attimo a mettere insieme un costume carino! Sapevo che la risposta sarebbe stata negativa. Il giorno prima, quando l'avevamo invitata a fare compere per la festa, ci aveva detto che sarebbe restata a casa a chattare su Skype con il suo ragazzo. Naturalmente l'avevamo sfottuta a morte con la storia che faceva sesso via Skype, e lei era rimasta rossa in faccia per un'ora di fila. Era troppo facile, davvero.
S. Sono sicura. Chiamatemi se vi serve un passaggio o qualcos'altro! rispose Emily, gi seduta al computer con Skype aperto.
Oookay, ma non dimenticarti di usare una protezione... non vorrai che il tuo computer si becchi un virus scherzai con un sorriso ipocrita. Lei mi mostr il dito medio. Cos si fa, ragazza.
Vi va anche bene che non siamo ancora collegati, perch senn vi avrei ammazzate! strill mentre mi tiravo indietro.
S, s. Ce ne andiamo. Adis! dissi, seguendo Becca.
Prima di correre di sotto, ci controllammo velocemente davanti al mio specchio un'ultima volta. I miei lunghi capelli castani scendevano sulla schiena e mi incorniciavano i lineamenti delicati. Niente male. Becca, con la sua testolina di capelli biondi tagliati corti, era graziosa e sexy.
Spacchiamo tutto! urlai. Presi Becca per mano e la trascinai gi per le scale fino al taxi. Salimmo in macchina e dicemmo al tassista dove portarci.
Allora, pensi di passare un altro po' di tempo con Jace? chiesi.
Chi? Becca inarc un sopracciglio, e per un attimo pensai che davvero non si ricordasse di lui.
Sei l'esempio quasi perfetto della civetta, Becca. Prima flirti coi ragazzi e poi li mandi in bianco.
Non  cos! Prima devo tastare il terreno.
Ma pensavi che Jace fosse carino, giusto?
Era okay, ma ho cercato di fare qualche battuta e lui non ne ha capita neanche una. Faceva quella cosa imbarazzante di ridacchiare a scoppio ritardato con l'aria confusa. Avrei voluto rifilargli una sberla in fronte e andarmene.
Risi. D'accordo, quindi vuoi qualcuno che sia carino e anche divertente? Non  poi cos difficile.
Lei mi schern. Ne saresti sorpresa.
Eccoci qui, ragazze disse cortesemente il tassista. Gli lasciammo una mancia e saltammo gi dalla macchina. Dalla strada la casa sembrava silenziosa, ma, avvicinandoci all'ingresso, sentimmo la musica rimbombare sempre pi forte. Aprimmo la porta con una spinta ed entrammo. Fui subito salutata da un gruppo di ragazze che non riconobbi. Erano tutte travestite da M&M'S, in teoria. Precisiamo, per: in realt indossavano semplicemente dei microabiti elasticizzati superaderenti con minuscole scritte M&M'S stampate sulle tette.
Fantastico, adesso ho voglia di M&M'S gemetti, alzando le mani in segno di resa.
Non c' tempo per i dolci mentre il crimine dilaga! dichiar Becca con aria teatrale.
Forza, vediamo chi altro c' dissi, il che, come sapevamo entrambe, stava per scopriamo se le anziane e/o Liam sono da qualche parte, cos avremo modo di evitarli per tutta la sera.
Ci inoltrammo tra la gente ed entrammo nel salotto, trasformato in pista da ballo inondata di musica techno.
E ora si pone l'annosa domanda: vogliamo procurarci un drink adesso oppure aspettare di trovare le anziane e a quel punto annegare i nostri dispiaceri nell'alcol mentre loro ordiscono il prossimo piano per farci fuori?
Adesso risposi, andando in cucina. C'era gente in costume dappertutto. Avevamo i soliti sospetti, ossia pirati, ninja e addirittura uno strano clown, ma anche un gruppo di ragazzi travestiti da principesse. Sono abbastanza sicura che alcuni di loro portassero persino i tacchi.
Becca e io individuammo il tavolo degli alcolici. Proprio al centro c'era un frigo portatile su cui erano stati incollati a casaccio un sombrero e dei baffi.
Mi sa che hanno travestito anche il punch.
Ah-ah. Divertente rispose Becca, prendendo due bicchieri. Un bigliettino l accanto specificava che avremmo bevuto El Puncho.
Una volta armate di drink, cominciammo la caccia alle anziane. Prima controllammo fuori. Proprio come la settimana precedente, c'erano un barilotto di birra e dei tavoli da birra pong. Vagammo tra la folla, poi facemmo il giro completo, tornando verso la casa.
Niente anziane.
Rientrammo e ispezionammo di nuovo la cucina e il salotto. Non le vedemmo.
Possibile che avessimo avuto un colpo di fortuna?
Non credo che ci siano dissi con un'alzata di spalle e un sorriso scaltro.
Bevo alla loro assenza! esclam Becca. Facemmo cincin con i nostri bicchieri di plastica rossa e tracannammo il resto del punch che avevamo sorseggiato durante la ricerca.
Andiamoci piano con questo avvertii, ma Becca era gi occupata e riempire un'altra volta i bicchieri. Be', non potevo dire di non aver provato a metterla in guardia.
Kinsley! Sentii risuonare il mio nome dietro di me e mi girai di scatto, scoprendo che Josh stava venendo verso di noi. Era vestito da pilota di auto da corsa, con una tuta di un rosso acceso e stemmi lungo le braccia. Il davanti della tuta aveva una cerniera che prendeva tutto il busto e lui l'aveva lasciata un po' aperta in cima, in modo da mostrare il petto abbronzato.
Ciao Josh salutai educatamente, prendendo il bicchiere e bevendo un bel sorso. Non pensavo pi che andarci piano con il punch fosse questa grande idea.
Voi ragazze siete fantastiche dichiar sorridendo mentre esaminava il mio costume da Supergirl con desiderio sfacciato.
Questa  Becca dissi, facendo un cenno verso di lei.
Ehi, felice di conoscerti, Becca. Giochi anche tu nella squadra della ULA? chiese con un sorriso e senza badare al suo evidente disprezzo. Josh era un incantatore di serpenti. Poteva starsene l e fingere che fossimo solo amici, come se tra noi non fosse mai successo niente. Abbastanza inquietante.
Gi rispose bruscamente Becca, poi gir la testa dall'altra parte. Dovetti fare un grosso sforzo per non mettermi a ridere.
Josh annu, il sorriso che si abbassava di qualche millimetro. Bene, io vado a salutare alcuni compagni di squadra, ma tu resti qui, vero? Torno a cercarti, cos balliamo.
Non riuscii a rispondere a parole perch ero impegnata a mandar gi un altro po' del mio punch, quindi gli diedi il via libera con il pollice alzato.
Quando Josh si allontan, Becca si gir verso di me con aria interrogativa. Non restiamo davvero qui, giusto?
Sorrisi. Cavolo, no. Andiamo a ballare.
Tempismo perfetto. Avevo bevuto abbastanza da sentirmi stordita e rilassata, ma non al punto da pensare che mettermi a ballare la breakdance fosse una buona idea. Di solito quello succedeva dopo un bicchiere in pi. Becca mi trascin attraverso la cucina e di nuovo verso il salotto. Adesso la folla era aumentata e chiss come finimmo risucchiate in un gruppo di ragazze che ballavano in cerchio.
Non avevo idea di chi fossero, ma a una festa pare che i nomi siano meno importanti che sfoggiare movenze strafighe quando si balla. Avevo appena concluso quella che ritenevo un'interpretazione impeccabile di sculettamento  la Miley Cirus quando alzai lo sguardo e vidi Liam dall'altra parte della stanza.
Mi si strinse lo stomaco.
Non c'era quando avevamo concluso la nostra prima perlustrazione della festa. Oh, ma adesso il bastardo era decisamente l, decisamente occupato a chiacchierare con una ragazza standosene addossato al muro. Non riuscivo a distogliere l'attenzione, e intanto la gente continuava a ballare intorno a me. Impietrita, lo guardavo parlare con quella. Non erano vicini. Lui aveva una spalla appoggiata alla parete e lei teneva le braccia incrociate sul petto. Era vestita da pirata sexy o forse da pinguino sexy. Da dove mi trovavo non riuscivo a notare la differenza. In ogni caso era splendida e io non potevo evitare di sentirmi attorcigliare le budella. La stessa sensazione che avevo provato quando avevo sorpreso Josh a tradirmi, solo che stavolta era peggiore. Pi viscerale e del tutto fuori controllo.
Sembrava assurdo. In fin dei conti, quando avevo scoperto Josh ci avevo persino scherzato su. Cazzo, non avevo versato neanche una lacrima. Adesso, invece, mentre me ne restavo l a guardare Liam che parlava e basta con un'altra ragazza, mi veniva voglia di fare qualcosa di folle tipo azzuffarmi con lei o urlare contro di lui. Non avevo urlato neppure contro Josh. A lui avevo solo parlato duramente. Ma se ora Liam mi si fosse avvicinato, sarebbero volati i pugni.
Ci avevano messo degli steroidi, nel punch? Era per quello che avevo tanta voglia di fare a botte con qualcuno?
Ehi, Kinsley! Perch ti sei fermata? Becca attir la mia attenzione, sovrastando la musica. Inclinai la testa verso il punto in cui c'era Liam e i suoi occhi seguirono la traiettoria.
Ahhh annu. Pare proprio che sia giunto il momento di scambiare queste ragazze per un paio di bei maschioni. Becca mi afferr una mano prima che potessi oppormi e mi trascin fino a un tavolino da caff di legno, piazzato proprio al centro della stanza. Era un'imitazione IKEA da due soldi, quindi non protestai veramente quando Becca mi ci spinse sopra.
Ci ritrovammo una trentina di centimetri pi in alto rispetto agli altri invitati e il mio primo impulso fu di cercare di nuovo Liam.
Volevo sapere se stava ancora parlando con la ragazza o se mi aveva individuata, ma poi Becca mi tir una mano, facendomi barcollare per un istante.
Tieni! disse, allungandomi il suo bicchiere, visto che il mio l'avevo messo gi da un po'. Tracannai il punch come se mi stessi facendo un semplice cicchetto e posai il bicchiere vuoto sul tavolino.
Dalle casse dello stereo part una sensuale canzone pop e mi immersi nel movimento dei fianchi, delle braccia, del mio corpo ondeggiante. Non ci volle molto perch i ragazzi cominciassero a spostarsi verso il tavolino. Come falene attirate dalla fiamma, percepivano che Becca e io eravamo brille. Mi muovevo come se Liam stesse ballando con me, come se potesse toccare i miei fianchi che ruotavano da una parte all'altra.
Vuoi ballare? chiese un tizio, scivolandomi vicino. Era cos alto che eravamo quasi allo stesso livello, nonostante io fossi in piedi sul tavolino. Lanciai un'occhiata a Becca e lei mi fece un cenno di approvazione. Un altro ragazzo si stava gi avvicinando a lei.
Certo risposi con un'alzata di spalle, e con il suo aiuto scesi dal tavolino.
Cominci cos, con una sfilza di tipi abbastanza temerari da chiedere di ballare a una ragazza mai vista prima. Non permisi a nessuno di restare per pi di una canzone. Sorridevo e mi divincolavo dalla loro stretta, raggiungendo Becca e fingendo di essere troppo ubriaca perch me ne importasse qualcosa se mi chiedevano un altro ballo. Non gli interessavo davvero, volevano solo una bambolina graziosa contro cui strusciare l'uccello. Sul serio, avrei preferito ballare solo con un gruppo di ragazze piuttosto che con dei tizi sconosciuti.
Anche Becca scaric il suo ultimo partner, cos tornammo a ballare per conto nostro.
La sai fare la Stanky Leg dei GS Boyz? chiese Becca, mostrandomi il passo. Provai a imitarla, ma alla fine sembrava che avessi i crampi a una gamba.
Nooo!  orribile, Kinsley. Meglio che smetti prima che qualcuno chiami un'ambulanza rise Becca, mettendomi le mani sulle spalle e obbligandomi a restare immobile. Eravamo in quella posizione quando vidi Liam attraversare la folla. I suoi occhi grigi erano fissi su di me mentre scivolava tra un ballerino e l'altro. La sua presenza scombussol il mio equilibrio, come se avessi bisogno di tenermi stretta a qualcuno per evitare di cadergli tra le braccia. Meno male che avevo Becca.
Kinsley mormor Liam quando ci raggiunse. Mi stava costringendo ad ammettere come stavano le cose e a riconoscere l'attrazione che esercitava su di me. Mi inumidii le labbra e spostai lo sguardo nella sua direzione. Non era solo. Insieme a lui c'era il suo compagno di squadra, Penn. Non l'avevo visto a nessuna delle feste precedenti, ma era il migliore amico di Liam. Giocavano nella LA Stars da cinque anni e venivano spesso intervistati insieme in vari talk show.
Se c'era uno nella LA Stars che poteva competere con Liam quanto a bellezza, quello era Penn. Era alto come l'amico, con i capelli castano scuro e un sorriso da pubblicit del dentifricio. E al momento quel sorriso era puntato dritto su Becca.
Passai a osservare lei e per poco non mi misi a saltare di gioia. Lo fissava con la bocca semiaperta, visibilmente in trappola.
La davo per spacciata nel giro di 3... 2... 1.
Questo  Penn disse Liam, pi a lei che a me.
Penn fece un cenno del capo e si avvicin un tantino a Becca. Se mai sapevo qualcosa di attrazione immediata, tra quei due ne scorreva a quintali. Lei che aveva sempre un commento divertente a portata di mano si era ammutolita del tutto, limitandosi a fare un cenno gentile con la testa e a fissare Penn negli occhi marroni.
Voi ragazzi dovreste ballare suggerii, e Penn mi scocc un sorriso spigliato prima di inarcare un sopracciglio con aria interrogativa.
Becca? chiese, muovendo un passo verso di lei.
Becca diede una sbirciata veloce nella mia direzione e capii che si stava sciogliendo al pensiero di ballare con lui. I suoi occhi nocciola erano praticamente appannati di desiderio.
Penn le porse la mano e la trascin in mezzo alla calca. Li guardai scomparire dietro la gente che ballava finch non li vidi pi. A quel punto mi resi conto di quanto fosse imbarazzante che tutto intorno ci fossero persone che si agitavano a tempo di musica mentre noi due ce ne restavamo l impalati. Silenziosi, pensierosi, e con tante cose sospese nell'aria che avrei potuto tirare fuori la lingua e assaggiarle. Che gusto avrebbe avuto un'attrazione nascosta? Il gusto intenso del cioccolato fondente.
Ci stavamo comportando come bambini, ciascuno aspettando che l'altro parlasse per primo. Non potevo incrociare il suo sguardo, non ero sicura che avrei mantenuto la calma se l'avessi fatto. Avevo voglia di chiedergli chi era quella tipa. Avevo voglia di chiedergli cosa diavolo voleva da me.
Eravamo in territorio pericoloso, in mezzo a una folla di persone che non dovevano sapere dell'esistenza di altri rapporti tra me e Liam oltre a quello tra allenatore e giocatrice. Ne andava della reputazione di entrambi.
Sono venuto qui solo perch Penn potesse conoscere Becca. Era interessato a lei spieg Liam in tono duro, spezzando finalmente il silenzio.
Alzai lo sguardo e vidi che aveva la fronte aggrottata, per cui mi fu facile capire che era del suo solito umore cupo.
Oh bene, allora puoi andartene. Gli puntai addosso gli occhi socchiusi, sfidandolo a dire qualcosa.
Invece lui fece un passo verso di me e mi pass una mano intorno alla vita, aderendovi con il palmo. Le sue dita affondarono delicate nella mia pelle e io mi morsi forte il labbro inferiore.
Mi attir a s mentre si piegava. I nostri volti erano a pochi centimetri l'uno dall'altro.
Eri bella mentre ballavi con quei tizi, Kinsley. Dovresti continuare a lasciare che ti tocchino disse in tono rauco. Era arrabbiato. Molto pi che arrabbiato.
Loro almeno non hanno paura di quello che vogliono, Liam mormorai, cercando di sottrarmi alla sua stretta. Lui rafforz la presa e poi mi fece girare in modo che la mia schiena fosse schiacciata contro il suo petto. Il suo braccio mi cinse la vita, e di colpo mi ritrovai vittima del mio stesso corpo. Non sarei andata da nessuna parte, anche se l'avessi voluto.
Loro non vogliono te. Pensano che tu sia sexy, ma non ti conoscono affatto precis premendomi le labbra sull'orecchio. Chiusi gli occhi e ruotai lentamente le anche. Se qualcuno avesse buttato un occhio dalla nostra parte, avrebbe creduto che stessimo ballando. I nostri corpi si muovevano adagio l'uno contro l'altro, ma di fatto ci stavamo dichiarando guerra. Quando spinsi indietro i fianchi, premendo pi forte contro di lui, gemette rabbioso al mio orecchio.
E la ragazza con cui parlavi prima? Lei ti conosce o pensa solo che tu sia sexy?
Non hai il diritto di fare la gelosa, Kinsley. Noi non stiamo insieme ribatt, afferrandomi per la vita e attirandomi a s con pi forza. Gli appoggiai la testa reclinata sul petto e lui pieg la sua in modo che lo vedessi negli occhi. Le nostre labbra erano cos vicine che gli sarebbe bastato chinarsi di pochi centimetri per baciarmi. Sarebbe stato cos facile.
Lo stesso vale per te, Liam. Perch non mi lasci andare? Oltretutto, non ti  permesso toccarmi, o hai dimenticato che per te io sono tab?
Era la prima volta che pensavo alla nostra situazione dal suo punto di vista. Subivamo la stessa tortura, solo che nel suo caso era anche peggio. Lui si trovava in una posizione di potere. Se avesse approfittato di me - la studentessa giovane e ingenua - la colpa sarebbe stata sua.
L'espressione di Liam si incup mentre il suo sguardo si spostava dai miei occhi alle mie labbra. Avremmo continuato a ossessionarci l'un l'altro perch era l'unica cosa che potevamo fare. Non ci era permesso stare insieme. Cavolo, non avremmo neanche dovuto ballare, ma in quel momento eravamo entrambi vulnerabili.
Io avrei dovuto respingerlo, lui avrebbe dovuto lasciarmi in pace. Ma poi accadde qualcosa che fece definitivamente da catalizzatore per la nostra illecita relazione.
Le luci si spensero.
Era gi scuro prima, ma a quel punto nella stanza fu buio pesto. Qualcuno doveva aver urtato l'interruttore.
Chiss per quanto sarebbe durato, ma Liam non aspett di scoprirlo. Mi fece girare, mi attir sul suo petto e mi baci con una tale violenza che mi lasciai sfuggire un gridolino. Mi ripresi in fretta, aprendomi a lui, reclinando la testa e permettendogli di far scivolare la lingua sulla mia. Il mio corpo sprofond in un vortice di desiderio. Sollevai una gamba e gli cinsi il fianco. Una delle sue mani mi lasci andare la vita per aiutarmi a bloccare la lunga coscia dov'era. Gemette nella mia bocca e io mi persi completamente in lui.
Lasciate spento! strill qualcuno, e sorrisi contro la sua bocca. Era come se il mondo e tutte le sue regole ci avessero offerto una tregua momentanea. Un permesso di uscita. Eravamo al buio, nel bel mezzo di una pista da ballo affollata, ma nessuno poteva vederci. Una mano risal lungo la mia gonna, l'altra mi tir pi vicina, e lo sentii contro gli shorts.
Dio gemetti, strisciando il fianco sul suo. Le luci sarebbero rimaste spente abbastanza a lungo da permettergli di prendermi proprio l?
Sei cos maledettamente sexy, Kinsley mugol al mio orecchio. Sai cosa vorrei farti? Cosa immagino di farti ogni volta che ti vedo?
Le sue parole alimentarono l'incendio tra noi. Risposi facendo scorrere le mani sotto la sua maglietta, toccando i suoi addominali incredibilmente forti. Aveva la pelle calda e liscia, i muscoli contratti come se si trattenesse dal farmi quello che avrebbe voluto davvero.
Eravamo proprio sul punto di cadere vittime di noi stessi... quando le luci si accesero e ci separammo di scatto.

12
Cercammo di riannodare gli ultimi minuti con il respiro affannoso e irregolare. Eravamo lontani una trentina di centimetri l'uno dall'altra e le luci con cui qualcuno si divertiva continuavano ad accendersi e a spegnersi.
Mi premetti il palmo della mano sullo stomaco, sentendo il diaframma che si contraeva in risposta al nostro bacio segreto.
La mia vita era un caos avvolto nella nebbia. Negli ultimi giorni, mi erano piombati in grembo milioni di decisioni da prendere. Battermi contro Tara o sopportare le sue stronzate? Fare l'intervista con Brian King o mantenere il pi possibile la mia riservatezza?
Ma quella nube di incertezza non raggiungeva Liam.
Lui era la stella polare. Non avevo altra scelta che farmi avvolgere dalla sua luce e lasciarmi trascinare nella sua orbita. Desiderarlo era un impulso involontario, come respirare.
E adesso, senza alcun dubbio, sapevo che anche lui mi voleva.
Non sei in costume mormorai, guardando i suoi jeans scoloriti e la maglietta nera che gli stava cos bene da farmi pensare che l'avessero disegnata prendendolo a modello.
L'angolo della sua bocca si incurv verso l'alto. Non sono tipo da costume.
Intorno a noi tutti stavano ancora ballando e la ragazza dietro di me continuava a urtarmi. Ero sul punto di girarmi per chiederle di controllare lo scuotimento dei suoi gomiti, ma poi avrei dovuto distogliere lo sguardo da lui. Non ero ancora pronta per quello.
Non  giusto mi lamentai.
Credo che i costumi non mi dispiacciano poi tanto se sei tu a portarli disse con un sorrisetto, lasciando cadere lo sguardo sulla mia pancia nuda. Credo non dispiacessero neanche a me, visto che la sua mano si era posata su quella porzione di pelle solo qualche istante prima.
Dai mi fece cenno. Vado a metterne uno. Pieg la testa in direzione del corridoio e capii che saremmo tornati nella sua stanza.
Scrutai alle mie spalle, ma non vidi nessuno che conoscessi. Becca e Penn ballavano un po' in disparte. Lui la teneva per i fianchi e lei aveva la testa sollevata verso il suo viso. Lui si chin per dirle qualcosa all'orecchio e lei sorrise con la bocca contro il suo collo.
Met di me avrebbe voluto interromperli e parlare della ceretta di Becca o riscuotere la calata di pantaloni gratis che mi aveva promesso, ma non potevo farle una cosa simile. Meglio aspettare che fosse pi sobria, cos se lo sarebbe ricordato. Ah-ah!
Vieni? chiese Liam, e mi accorsi che avevo smesso di seguirlo.
Mi aspettava in corridoio, con aria fiduciosa, celato dall'oscurit. Aveva la barba lunga rispetto al solito, come se la mattina avesse dimenticato di radersi. Ma la cosa che mi colpiva di pi, quella di cui non riuscivo quasi a capacitarmi, era la sua mano tesa che mi invitava a raggiungerla e ad afferrarla. Liam si stava esponendo.
Qualcuno avrebbe potuto vederci mentre sgattaiolavamo via dalla festa, ma mi dissi che era poco probabile. Erano tutti troppo impegnati a nascondere i loro segreti per preoccuparsi di scoprire i nostri.
Invece di prendere la sua mano, scivolai davanti a lui, senza mai interrompere il contatto visivo finch non fui costretta a voltarmi per andare verso la stanza in cui mi aveva spinta la settimana prima. Lo sentii ridacchiare dietro di me e nascosi un sorriso mentre apriva la porta.
Non era cambiato molto, in soli sette giorni. La nostra relazione era ancora vietata, e lui dovette comunque chiudere a chiave, ma nell'aria percepii un lieve sentore di speranza... forse perch accese la luce e mi regal uno scorcio del suo mondo, della sua stanza. Mi fece sentire meno un segreto e pi un'aggiunta gradita alla sua esistenza.
Era una camera singola con un bagno interno e una cabina armadio, ma enorme e ben arredata. Il letto aveva un'alta testiera nera e lenzuola fresche di bucato, bordate sempre di nero. Tutta la stanza era fin troppo pulita per un normale venticinquenne.
Sulla scrivania c'erano due foto incorniciate. Una che lo ritraeva pi giovane e sorridente in mezzo a quelli che sembravano genitori molto affettuosi. Capii che si trattava dei suoi perch somigliava tantissimo a entrambi. L'altra foto, invece, mostrava lui e la sua squadra quando avevano vinto l'argento alle ultime Olimpiadi. Sorrideva al pubblico, avvolto in una bandiera americana, e teneva orgogliosamente in mano la sua medaglia.
Sembri cos giovane in questa foto dissi, sorridendo e avvicinandomi. Avvertivo la presenza di Liam dietro di me. Cosa ci facevo nella sua stanza a guardare vecchie fotografie? Cinque minuti prima ci stavamo avventando l'uno sull'altra in salotto, attorniati da centinaia di persone.
Ero giovane. Giovane e scatenato replic con un sorriso, poi scosse la testa per sgombrarla dai pensieri e si diresse verso la cabina armadio. Incrociai le braccia e arretrai fino al letto. Mi sedetti sul bordo, in quello che sembrava territorio neutro, ma lo vedevo ancora muoversi tra le sue cose.
Prese da una gruccia una maglietta azzurro chiaro e, senza pensare, cominci a tirarsi la maglietta nera sopra la testa. Mi dava le spalle, quindi - naturalmente - guardai i muscoli della sua schiena tendersi e allungarsi. Vidi i tatuaggi che gli coprivano la scapola sinistra. Continuavano lungo la parte posteriore del braccio fino al gomito, come una mezza manica. Non ero abbastanza vicina per distinguerne i temi, ma chi li aveva realizzati aveva fatto uno splendido lavoro. Le forme erano perfettamente delineate e l'inchiostro nero risaltava contro la pelle abbronzata. Immagino si allenasse a torso nudo per la maggior parte del tempo.
Compagni di squadra fortunati.
Non trovai la voglia di parlare finch non si infil la maglietta azzurra dalla testa e la pelle nuda scomparve alla vista. Piansi quella perdita. Era stato come intravedere il David. Un David abbronzato e tatuato.
Ho visto i tuoi tatuaggi scherzai, spingendomi via dal letto e avvicinandomi all'armadio. Lui mi guard da sopra la spalla e mi fece un sorrisetto. Poi si gir del tutto e notai lo stemma sul davanti della maglietta. Superman.
L'aveva scelta apposta. Adesso lui era Superman. SuperSuperSexyMan... e io ero Supergirl. Eravamo la coppia pi bella che avessi mai visto. Okay, era soprattutto lui a metterci la bellezza. Io ero solo il braccio destro.
Allora  giusto che mi mostri il tuo. O stavi bluffando? Inarc un sopracciglio. Si riferiva al mio tatuaggio.
Non potevo credere che ricordasse la battuta che gli avevo fatto l'altra settimana. La sera in cui ci eravamo conosciuti ufficialmente.
Non stavo bluffando risposi in tono gentile, avvicinandomi ancora a lui. Vuoi davvero vederlo?
Il lato destro della sua bocca si incurv in un sorrisetto sicuro. Sempre che tu possa mostrarmelo senza toglierti la gonna.
Chiedo scusa, il mio utero ha appena lanciato un urlo o sento le voci?
Sollevai un sopracciglio e trattenni un mezzo sorriso mentre mi giravo di lato. Trovai con le dita l'orlo della maglietta da Supergirl e lo sollevai insieme al bordo del reggiseno. Il mio tatuaggio era nascosto l sotto, in piccole lettere nere. L'avevo fatto scrivere a mia madre, con la sua grafia perfetta e tutta riccioli, e avevano copiato le parole sulla mia pelle. L'insieme misurava a malapena cinque centimetri e correva in senso orizzontale lungo la gabbia toracica, poco sotto un seno.
Liam fece un passo avanti e si chin per vederlo pi da vicino. Il suo fiato caldo colp la mia pelle e mi resi conto che da quell'angolazione poteva scorgere la parte bassa del mio seno.
Tese una mano e pass delicatamente il polpastrello sotto il tatuaggio. Era convinta di riuscirci, cos lo fece. Quel tocco leggero mi fece venire la pelle d'oca e rabbrividii mentre la sua voce fantastica leggeva il tatuaggio.
Lui annu, indugiando sulla frase ancora un momento prima di raddrizzarsi.
L'avevo gi sentita, ma devo dire che  proprio adatta a te.
Mi morsi il labbro e feci cenno di s con la testa.
Credo che questo mi piaccia pi di tutti i miei tatuaggi comment con un sorrisetto.
Non ero d'accordo - e con me l'intera popolazione femminile degli Stati Uniti - ma tenni a freno la lingua.
Non sembri tipo da tatuaggi.
Piegai la testa di lato. Perch?
Fece rientrare il labbro inferiore e un attimo dopo scosse la testa. Sei giovane. Stronzate. Non era per quello, ma il vero motivo non me l'avrebbe mai detto.
 la scrittura di mia madre.
Lui annu, pensieroso, e gett un'occhiata al punto in cui ora la mia maglietta copriva l'inchiostro.
Devi mostrarmi almeno uno dei tuoi. Non li ho visti bene mentre ti cambiavi.
I suoi occhi grigi mi trafissero per un istante prima che si girasse e si sollevasse il dietro della maglietta. Senza pensarci, allungai una mano per aiutarlo, facendogli scorrere il tessuto morbido sulla pelle. Dovetti reprimere l'impulso di sfilargli la maglia.
Al centro della scapola sinistra, scritte in inchiostro nero, c'erano le parole Veni Vidi Vici, intrecciate tra loro all'interno degli anelli olimpici.
Ah, naturale che avessi un tatuaggio delle Olimpiadi. Mi piace dissi, seguendo le parole con il dito. Prima che avessi finito, per, lui fece un passo avanti e si allontan dalla mia mano, tirandosi gi la maglietta.
Forza. Andiamo a procurarci qualcosa da mangiare.
Io non ho fame protestai, non ancora pronta ad abbandonare la riservatezza e la semplicit della nostra stanza tranquilla. L dentro eravamo solo due persone che parlavano. L fuori eravamo due persone che il mondo avrebbe voluto condannare.
Io s disse lui con una strizzatina d'occhio, poi mi pass davanti. E dovresti averne anche tu. Ti stai allenando troppo e comincia a vedersi. Mangi di pi?
Oddio, che problema avevano i ragazzi con un'adeguata assunzione di cibo? La squadra era seguita da una nutrizionista e io mangiavo in modo sufficientemente sano.
Non risposi alla sua domanda, ma sogghignai e gli mostrai i muscoli del braccio. Era tonico ma ancora piuttosto magro. Liam rise, si avvicin e lo cinse con le dita, fingendo di saggiarne il bicipite.
Ti sembra il braccio di una ragazza che non mangia abbastanza? chiesi, facendogli l'occhiolino come Braccio di Ferro.
Meno male che non sei un difensore replic con una risata.
Ma come! mi indignai, lasciando ricadere il braccio. Becca  un difensore e ha la mia stessa corporatura!
Lui annu e and alla porta. Vero. Ma io non vado pomiciando nei salotti bui con Becca, perci non devo preoccuparmi della sua salute obiett, spegnendo la luce della stanza e lasciandomi al buio.
Non avevo altra scelta che seguirlo. Il bastardo.
Lei non ti avr mai! strillai, correndogli dietro e arrossendo nel vederlo gi in fondo al corridoio insieme a Penn e Becca.
Kinsley! esclam Becca, saltandomi addosso. Non ero preparata a sostenere il suo peso, quindi caddi all'indietro e atterrai con un tonfo sordo sul culo e sul gomito, che rimase bloccato tra me e il pavimento.
Ahi! Togliti di dosso, razza di deficiente. Non riuscivo a decidere se mettermi a piangere o a ridere, cos mi limitai a urlare con un sorriso stampato in faccia come una balorda qualsiasi.
Penn scosse la testa e si chin a raccogliere Becca, che evidentemente si era scolata un altro bicchiere di punch dopo che avevamo finito i nostri.
Tu dovresti essere Supergirl! Avresti dovuto prendermi! disse Becca muovendosi con passo pesante.
Finsi di sferrarle un calcio rotante. Lei rise e piroett su se stessa, e ben presto ci ritrovammo a tirare calci e pugni lungo il corridoio, lontano dai ragazzi. Becca faceva uscire il lato strambo che mi portavo dentro.
Il gomito mi fa male sul serio risi mentre ci fermavamo a riprendere fiato.
Penn e Liam erano fermi un po' pi in l nel corridoio. Ridevano e facevano cenni con la testa come se fossero d'accordo su qualcosa. Probabilmente erano d'accordo sul fatto che dovevano sbarazzarsi di noi in cambio di modelle sexy e bellissime che non fingevano di essere supereroi alticci. Bah, no. Suonava noioso, chi avrebbe voluto una cosa del genere?
 in gamba, Penna Bianca? L'aspetto  da gran figo scherzai, incapace di arrestare le risate che mi uscivano dalle labbra.
Per tutta risposta, Becca mi sferr un vero colpo di karate al braccio. Dovevamo liberarci di quei costumi, e di corsa.
Si chiama Penn mi corresse a voce alta, e i ragazzi la sentirono, il che mi fece ridere ancora di pi.
 quello che sto dicendo: Penna Bianca.
Becca scosse la testa, ma non riusc a nascondere un sorriso. Fai pena, ma s,  fantastico e superdivertente. Bello e divertente. Ti pare possibile?
Le diedi il cinque. Vado a comprare qualcosa da mangiare con Liam, penso. Bizzarro, eh? Volete venire?
Ci avviammo verso i ragazzi.
Naaa, credo che Penn mi porter a casa. Mentre finiva la frase, arrivammo a portata d'orecchio dei nostri cavalieri, che sentirono lo scambio.
S conferm l'interessato, dondolandosi sui talloni.
Posso affidarti la mia amica, Penn? chiesi, mettendomi le mani sui fianchi e fingendo di gonfiare il petto come avrebbe fatto un supereroe. Immaginai il mantello ondeggiare dietro di me nell'aria condizionata, tanto per aggiungere effetto.
Non si preoccupi rispose strizzandomi l'occhio, con le parole di Superman. La reggo io.
Liam rise e fece un passo avanti per prendermi la mano. Andiamo, Supergirl.
Lasciai che mi trascinasse attraverso la porta d'ingresso e verso la sua macchina, ma non prima di aver urlato un saluto a Becca. Sorrisi per tutto il tempo, pensando al fatto che, alla fine, ero riuscita davvero a fare coppia con Liam a una festa. Circa. Okay, s e no. Non eravamo stati insieme in mezzo agli altri, e ci eravamo baciati solo quando era buio pesto. E lui non si era mai riferito a me come alla ragazza con cui usciva.
Ma avevamo costumi coordinati da supereroi.
A me sembrava piuttosto ufficiale.
Il mio gomito fa male davvero dissi, finalmente sobria a sufficienza da rendermi conto che pulsava.
Liam si frug nelle tasche dei jeans e sblocc il suo fuoristrada. Fece il giro e mi apr la portiera.
Fammi vedere disse quando fui seduta.
Gli mostrai la parte posteriore del gomito destro.
Sei sempre malconcia alle mie feste. Mi scocc un'occhiataccia scherzosa.
Per colpa di Becca! L'ultima volta mi ha fatto venire un livido in faccia con quel suo roteare di anche. Dannata Becca. Era peggio di Shakira.
Risi e mi tirai indietro. Se ti fa ancora male dopo mangiato, ti porto a farlo vedere. E credo che dovrei saperne di pi su questa storia di anche roteanti.
Risi di nuovo e allacciai la cintura di sicurezza. Benissimo, te la spiego lungo la strada.
Mi aspettavo di andare dentro il ristorante come la maggior parte delle persone normali, ma Liam ordin dalla macchina e qualche minuto dopo un cameriere corse fuori con il nostro ordine. Liam gli lasci una mancia generosa prima di passarmi la busta del cibo.
Mi dispiace che non possiamo entrare, ma la stampa si divertirebbe un mondo, specie ora che sei La stella nascente del calcio.
Cosa? L'hanno scritto da qualche parte?
Era il titolo di un articolo uscito l'altro giorno sulla rivista della ESPN. Non te ne ha parlato nessuno?
Scossi la testa. Chi mai avrebbe potuto parlarmene? I miei amici non leggevano la rivista, mio padre era occupatissimo con il lavoro e mia madre era occupatissima a spedirmi pacchi regalo.
Non che mi importasse granch di non essere informata su quel genere di articoli. Facevo anche a meno di altra roba che mi desse alla testa.
Non mi va di leggerlo, ma tu mettimelo da parte, cos potr dargli un'occhiata quando avr tipo sessant'anni risi. Quando avr bisogno di aggrapparmi ai miei giorni di gloria.
Lo far... ma ti va bene lo stesso di mangiare qui dentro? chiese, fissandomi con circospezione.
La sua domanda per poco non mand in briciole quel momento felice. Alla festa, le cose avevano cominciato a sembrare normali, ma solo perch eravamo isolati in un minuscolo mondo tutto nostro. Niente anziane, niente stampa, niente fan adoranti. Adesso, per, la storia era completamente diversa, e la realt della nostra situazione iniziava a fare presa. Non potevamo uscire dalla macchina per paura che qualcuno ci riconoscesse e lo spifferasse alla stampa.
Ma avevamo ancora un po' di tempo per restarcene nella nostra piccola dimensione privata. Una volta a casa, mi sarei preoccupata delle conseguenze delle mie azioni, ma adesso volevo solo godermi il piacere di stare con lui.
Cos'hai ordinato? chiesi sorridendo, decisa a rimandare a pi tardi i miei pensieri.
Pollo e cialde. Ti piaceranno un sacco rispose lui, sicuro.
Oh, a me non piacciono il pollo o le cialde scherzai.
Assecondami disse con una strizzatina d'occhio mentre preparava una porzione e me la porgeva.
Non ti d fastidio se mangiamo nella tua macchina di lusso? chiesi, guardando i bei rivestimenti di pelle.
Si pu pulire, e per questa cena ne vale comunque la pena.
Perch la divideva con me o perch gli piacevano tanto il pollo e le cialde?
Dopo averne assaggiato un po', ebbi paura che l'ipotesi giusta fosse la seconda.
Cazzo,  buonissimo! esclamai, rubandone altre due porzioni.
Bene, penso di sapere dove portarti per mettere su peso rise lui prima di addentare finalmente la sua parte.
Mangiammo in silenzio per un po'. Be', lui stava in silenzio. Io grugnivo e sbuffavo, estasiata per il burro al miele e lo sciroppo d'acero di cui avevano cosparso le cialde.
Sai,  probabile che non sia pi una buona idea farci vedere insieme alle feste di quella casa dichiar Liam, prendendomi in contropiede.
Finii di masticare il cibo che avevo in bocca. Forse hai ragione concordai, anche se la sua affermazione mi faceva star male. Che si fosse pentito un'altra volta? No. Ragionava in modo intelligente.
E comunque non  che mi piacciano molto prosegu, guardando attraverso il parabrezza.
Perch vivi l, allora? Non lo capisco. Non per fare la maleducata, ma mi sembra che tu abbia abbastanza soldi per mollare quella specie di Animal House e andare a vivere per conto tuo.
Liam sorrise. La casa  mia e permetto ad alcuni ragazzi della squadra di pagare l'affitto. Ho un'altra casa, ma la sto ristrutturando, quindi per ora abito l. Di solito  molto divertente, ma negli ultimi tempi si sono messi a organizzare valanghe di feste.
La casa era sua?! Grandioso.
Ti d fastidio che organizzino feste a casa tua?
Non  cos grave, e in un certo senso lo scopo  proprio questo: divertirsi alla grande adesso prima di sistemarsi.
Naturalmente. Erano tutti atleti giovani, attraenti. E Liam era ancora nella fase del divertirsi alla grande.
Lasciai cadere la forchetta nella busta e mi schiarii la voce. Sono un po' stanca dissi, appoggiandomi allo schienale.
Lo sguardo ancora fisso sul panorama oltre il parabrezza, socchiuse gli occhi. Alla fine parl. Gi, si sta facendo tardi, comunque.
Credevo che sarei riuscita a scacciare i pensieri negativi finch non fossi tornata a casa. Mi sbagliavo. Quella sensazione aveva messo radici appena Liam aveva menzionato il fatto che non dovevamo essere visti insieme. E faceva ancora pi male perch aveva assolutamente ragione. Eravamo stati imprudenti, avevamo tentato di superare i limiti senza valutarne le conseguenze.
Arrivati al mio pensionato, Liam parcheggi la macchina alcune case pi gi, in modo che nessuno potesse vederci. Nel silenzio completo, restammo seduti a guardare fuori dal parabrezza mentre intorno a noi il buio si faceva sempre pi fitto.
Quando gir la testa verso di me, lo sentii. Sentii il suo sguardo percorrermi la pelle. Deglutii e fissai il cruscotto nero, tentando di concentrarmi. Che confusione. Sapevo che Liam non era giusto per me, quindi perch non riuscivo a scendere dalla macchina? Inutile. Sentirmi i suoi occhi addosso era come sentire le sue dita scivolare sulla mia pelle. Mi morsi a fondo il labbro inferiore, cercando di placare il desiderio che mi fluiva dentro.
Un attimo prima ero immersa nel mio mondo solitario, e un attimo dopo Liam aveva sganciato la mia cintura di sicurezza, attirandomi sulle sue ginocchia. Tutte le conseguenze che guizzavano nella mia testa solo qualche istante prima non sembrarono avere pi nessuna importanza quando le nostre labbra si fusero insieme. La sua bocca era dolce per lo sciroppo mentre intrecciavo le dita ai suoi capelli arruffati.
Con noi si andava sempre da zero a cento in tre secondi netti.
Tutto ha delle conseguenze.
Gli morsi forte il labbro, incitandolo a continuare.
Tutto ha delle conseguenze.
Il suo dito segu il bordo della stoffa, facendomi correre brividi lungo la schiena.
Si tir indietro, separandoci di un paio di centimetri, quanto bastava per arrestare la reazione chimica che si stava innescando tra di noi.
Hai bisogno di dormire mormor, e il suo respiro incontr le mie labbra.
No.
L'angolo della sua bocca si incurv verso l'alto.
S.
Deglutii nel tentativo di riprendere il controllo.
Mi dispiace che non sia pi facile sussurr, attenuando le mie preoccupazioni di quel tanto perch gli rispondessi con un briciolo di allegria.
Non c' niente di cui scusarsi...  stato il pi bel bacio della buonanotte che abbia mai ricevuto.
Quando ero con lui, non esistevano conseguenze.

13
Di cos'avete parlato tu e Penn ieri sera?
Di matrimonio, soprattutto. Di dove vorremmo comprare una casa e crescere i nostri figli rispose Becca in tono piatto. Ce ne stavamo l a ciondolare dopo che mi aveva svegliata saltando sul mio letto qualche minuto prima. Avevo liberato con uno strattone la trapunta che le era rimasta sotto e lei si era lasciata cadere all'indietro senza pi rialzarsi.
Oh, forte. Non dimenticarti di me quando porterai i bambini agli allenamenti di calcio.
Becca si rigir e appoggi la testa su una mano. Puah. No. Ferma. Non abbiamo parlato di niente di importante. Ero piuttosto brilla, perci sono sicura di aver cercato di fare battute a raffica, ma non mi  sembrato che gli desse fastidio.
Sorrisi. Niente sesso quando ti ha riportato a casa dopo la festa?
Becca si accigli. Nada. Niente.  stato molto dolce e mi ha accompagnato alla porta, ma poi mi  arrivato solo un abbraccio, che  brutto quasi quanto darmi il cinque. No, darmi il cinque era meglio perch dopo avremmo riso e lui avrebbe pensato che ero talmente incantevole mentre ridevo che avrebbe voluto baciarmi.
Mmm,  decisamente preso da te.  quello che ha detto Liam quando ci hanno raggiunte sulla pista da ballo. Perci forse sta solo cercando di andarci piano, o forse ha pensato che eri ancora brilla e non ha voluto approfittare di te.
Si chiama approfittare anche se gli avrei dato volentieri una mano a saltarmi addosso? Il costume da Batgirl me lo sarei tolta anche senza il suo aiuto.
Risi. Non ne sono sicura, ma lui  davvero un gran figo. Non posso biasimarti.
Becca fiss la trapunta e annu come se pensasse anche lei la stessa cosa.
Voglio del pollo con le cialde pretesi.
L'hai avuto ieri sera. Non riesco a credere che hai mangiato nella sua macchina. Io mi sarei ammanettata al portaoggetti e non sarei pi scesa.
Sto provando a evitare l'approccio sul genere assassina psicopatica...
Becca si mise a ridere. A ciascuno il suo.
Un colpo lieve alla porta e una ragazza del secondo anno infil la testa dentro. Kinsley, c' un fattorino che chiede di te.
Mi voltai per lanciare un'occhiata a Becca, ma lei si limit a sorridere e dichiar: Biglietto-con-spogliarello. Ho pensato che dovevamo iniziare la nostra domenica mattina di libert con il piede giusto.
Risi e saltai gi dal letto per seguire la ragazza a pianterreno. Proprio come aveva promesso, sulla nostra veranda c'era un fattorino di mezza et con un blocco e una grossa scatola.
Kinsley Bryant? chiese quando aprii la porta a zanzariera.
Sissignore!
Firmai, lo ringraziai e corsi di sopra alla velocit della luce. Becca non si era mossa di un millimetro. Razza di pigrona.
Mia madre ha davvero bisogno di darsi una calmata con questa storia dei pacchi regalo. Ho paura che sia il suo principale passatempo, in questo periodo.
Becca si alz di scatto per aiutarmi ad aprire la scatola. Bah, non criticare i suoi regali. Se vuole ordinare roba a caso su Amazon e spedirla qui, lasciaglielo fare. Ormai ho una scorta di deodorante che mi durer un anno, grazie a lei.
Alzai gli occhi al cielo e strappai il nastro adesivo dalla scatola. Dentro, sotto una quantit di carta velina multicolore, trovai un casco da bici rosa shocking, un paio di gomitiere, un paio di ginocchiere, dei cerotti e delle compresse di ghiaccio. In fondo a tutta quella roba c'era un semplice cartoncino bianco con quella che avevo scoperto essere la grafia di Liam.
Per proteggerti ogni volta che sei dalle parti di Becca. Spero che il gomito vada meglio. - L
Non pu averlo fatto rise Becca, togliendomi il cartoncino dalla mano. Merda! Non mi diventer anche divertente, adesso. Non  giusto.
Nel giro di cinque minuti avevo indossato tutto l'equipaggiamento e mi aggiravo per la stanza come una bambina di cinque anni sul punto di uscire per il suo primo giro in bici. Be', o cos o come una appena scappata da un manicomio.
Forza. Andiamo a svegliare Emily dissi, avviandomi goffamente verso la porta del bagno.
Oh, ma devi farlo tu, sei l'unica a indossare quell'attrezzatura. Se mi attacca, io non ho niente per deviare i suoi pugni.
Ti rendi conto che stiamo parlando di Emily, vero?
Becca esit e alz la mano. La stessa Emily che per poco non ti ha spezzato il collo a cuscinate. Credo che nel suo intimo sia un pugile o un soldato. Giuro.
Giusta osservazione commentai ridendo. Resta dietro di me.
 Numero privato: Vieni all'allenamento presto domani.
 Kinsley: Chi sei?
 Numero privato: Liam.
 Kinsley: Dimostralo...
 Liam: Era convinta di riuscirci, cos lo fece.
 Kinsley: Okay. Hai passato l'esame, Casanova. Di quanto presto parliamo? E poi,  una buona idea?
 Liam: Dovresti essere tu quella giovane e spericolata... 5,15.
 Kinsley: E se ci sono fotografi?
 Liam: Mi assicurer che non ce ne sia nessuno.
 Kinsley: Mi hai appena resa complice dei loro omicidi?
 Liam: Errore mio. Cancella questo messaggio.
Rilessi il nostro scambio altre tre volte prima di lasciarmi cadere il telefono sul petto. Non avevo idea di cosa volesse da me, per sapevo che dovevo vederlo.
Dopo aver detto a Becca che avrebbe dovuto andare da sola all'allenamento perch io sarei uscita presto per vedermi con Liam (al che mi strill nelle orecchie per mezz'ora), scelsi una tenuta sportiva carina e tentai inutilmente di spegnere il cervello.
La mattina dopo, alle cinque in punto, rotolai fuori dal letto, mi vestii e raccolsi i capelli in una coda di cavallo disordinata. Se voleva che alle cinque e un quarto fossi dovunque eccetto che nel mio letto, allora avrebbe fatto meglio a non aspettarsi che mi spazzolassi davvero i capelli. Se lo poteva scordare.
Quando arrivai al campo sportivo, c'era un pick-up Toyota bianco parcheggiato nel posto in cui di solito stava la macchina di Liam. Dietro i finestrini non si vedeva nessuno, ma quando controllai il cellulare, trovai un messaggio inviato qualche minuto prima.
 Liam: Sono appena arrivato al campo sportivo.
Prima di entrare mi guardai attorno per essere certa che non ci fossero fotografi in agguato. I campi erano deserti, cos sgattaiolai dentro e mi assicurai di chiudere bene la porta dietro di me. Non mi ero resa conto di aver trattenuto il respiro finch non buttai fuori l'aria pian piano.
Ci stavamo ufficialmente imboscando.
Non ero mai stata nell'ufficio di Liam. Era in fondo al corridoio principale, dopo quello della Coach Davis e la sala riunioni. Quando lo raggiunsi, la porta era socchiusa e vidi Liam seduto alla scrivania che consultava il suo telefono.
Bussai e aprii la porta con una leggera spinta.
'Giorno dissi, presa da un nervosismo improvviso.
'Giorno rispose lui con un lieve sorriso. Pos il telefono sulla scrivania e mi dedic tutta la sua attenzione. Hai fame?
Feci segno di s con la testa e richiusi la porta dietro di me. L'ambiente sembr di colpo minuscolo. Be', in realt era davvero piccolo, ma Liam riempiva lo spazio e lo faceva in modo tale che non potevo evitare di sentire il profumo del suo bagnoschiuma ogni volta che respiravo.
Bell'ufficio dissi, gettandomi un'occhiata intorno. Era evidente che non aveva cambiato una virgola da quando l'assistente allenatore di prima se ne era andata in congedo di maternit. La parte che preferisco  il calendario dei tuoi periodi fertili. Indicai il muro vicino alla sua testa, lui gir gli occhi e scoppi a ridere.
Immagino che avrei dovuto guardarmi attorno sul serio, ma qui dentro non vengo quasi mai rise, poi torn a fissarmi. Era troppo. Starmene in piedi dall'altra parte della scrivania con i suoi occhi grigi puntati addosso mi faceva ballonzolare nervosamente da un piede all'altro. Lasciai cadere le scarpe da calcio e la bottiglia d'acqua sulla sedia di fronte alla sua scrivania, e per un breve istante mi sentii temeraria.
Abbastanza temeraria da fare il giro della scrivania fino al punto in cui si trovava lui. Sono un po' nervosa.  una strana situazione e tu sembri fin troppo tranquillo.
Finch restava seduto, avevo il vantaggio dell'altezza, e la cosa mi piaceva. Tra di noi, era lui ad avere il controllo. Era lui ad avere una posizione di potere, ma in quel momento mi sembrava di avere io il coltello dalla parte del manico.
Allung una mano e mi cinse la vita. Non mi attir a s, la pos l e basta. Tutto il mio potere evapor alla stessa velocit con cui era arrivato.
Dovresti mangiare. Da' al tuo organismo il tempo di digerire un po', prima che inizi l'allenamento.
Non avevo neanche notato la valanga di cibo che aveva sulla scrivania. C'erano frutta, barrette proteiche, due frullati e dei cereali. Presi uno dei frullati perch sembrava la cosa pi comoda da buttare gi. Non avevo poi molta fame. Il mio organismo era concentrato su ben altro.
 tuo il pick-up qui davanti? Il Toyota? chiesi, voltandomi pian piano verso di lui cos che la sua mano sollevasse automaticamente il bordo della mia canottiera sportiva.
Lui segu la propria mano con lo sguardo e socchiuse gli occhi prima di rispondermi.  di un mio compagno d'appartamento. Gli ho prestato la mia macchina per la giornata in modo da potermi spostare senza gente dietro.
Ecco perch fuori non c'era neanche un fotografo.
Bella pensata replicai, fissando l'attenzione sul frullato che tenevo in mano.
Kinsley, so che non  una cosa normale, quella che cerchiamo di fare senza subirne le conseguenze. So che ti sto mettendo in una posizione orribile esord, ma io mi voltai e lo interruppi.
Siamo in una posizione orribile tutti e due.
Annu, ma la sua espressione cupa non cambi.
Quello era il momento giusto per dire Vorrei, ma non dobbiamo o Io ti voglio, e al diavolo le conseguenze.
Scelsi di ignorare entrambe le opzioni. Rimisi gi il frullato e spinsi la sua sedia, allontanandola dalla scrivania.  ora di provare un approccio diverso.
Cosa ne diresti di mettermi in una posizione migliore? chiesi, piazzandomi tra la sedia e la scrivania. Il legno mi urt la parte posteriore delle cosce, un paio di centimetri sotto i leggeri pantaloncini da corsa. I suoi occhi percorsero il mio corpo dal basso verso l'alto prima di incontrare i miei. Distese le labbra in un sorriso malizioso e si alz in piedi. Le rotelle della sua sedia stridettero sul linoleum del pavimento, accompagnando con un effetto sonoro lo scambio delle posizioni di potere. Mi sovrastava in altezza. Il suo corpo copr il mio mentre si piegava in avanti, spingendomi ancora pi contro la scrivania.
Non  per questo che ti ho chiesto di venire qui, stamattina precis, ma senza tirarsi indietro.
Non ho chiuso a chiave la porta mormorai mentre le sue labbra cercavano la base del mio collo.
Allora sar meglio che faccia in fretta rispose, tracciando una scia di baci verso il bordo della mia canottiera. Caspita. Da dove era uscita tutta quella fiducia in me stessa? Io non ero cos. Ma Liam era talmente maschio che riusciva a tirar fuori tutta la mia faccia tosta. A volte avevo l'impressione che fosse padrone del mio corpo pi di me. Mi preoccupava quello che avrebbe potuto fare con un potere del genere, fino a che punto l'avrebbe usato, cosa si aspettava da me.
Una delle sue mani scopr l'orlo dei miei pantaloncini mentre l'altra mi avvolgeva la nuca. Mi spinse la testa all'indietro in modo tale che, quando si chin, la sua bocca trov la mia con l'angolazione perfetta. Le nostre labbra si unirono e capii che sentiva il desiderio irradiarsi da me proprio come io lo sentivo irradiarsi da lui. Era evidente dal modo in cui mi si premeva contro, quasi volesse saldare insieme i nostri corpi e abitare lo stesso spazio. Dal modo in cui la sua lingua frugava nella mia bocca, assaporandomi, chiedendo di pi.
La sua mano non lasci mai la mia nuca mentre l'altra scivolava dentro la cintura dei pantaloncini e sotto le mutandine. Nell'attimo in cui le sue dita cominciarono a esplorare un territorio nuovo, gli offrii la mia bocca spalancata. Ero totalmente in suo potere. Non poteva fermarsi. Avevo bisogno che continuasse a baciarmi, che continuasse a far scivolare la mano sempre pi gi.
Gemetti quando le sue dita trovarono il mio sesso bagnato. Non riuscivo a credere che stesse accadendo. Ci stavamo comportando da irresponsabili, ma ormai ero troppo indifesa per fermarlo. Quando sussurr il mio nome e il suo dito affond dentro di me, crollai all'indietro sulla scrivania e lasciai che plasmasse il mio corpo fino a trasformarlo in un gomitolo di desiderio.
Non ci volle poi molto. Le sue dita che mi toccavano erano troppo per la mia mente ormai incapace di controllo, e di l a poco ebbi un orgasmo. Violento. Fui abbastanza intelligente da restare in silenzio, ma dalle mie labbra sfugg comunque un leggero sussurro. Lui lo imprigion con la bocca, succhiandomi il labbro inferiore fino a quando non rimisi i piedi per terra.
Si stacc da me e capii che stava gi rimpiangendo la nostra imprudenza, ma non avevo intenzione di lasciarlo andare, non ancora. Aveva pensato a me e di certo non sarei uscita da quella stanza finch non avessi fatto altrettanto. Ne avevo bisogno quanto lui. Cos mi staccai dalla scrivania prima che avesse la possibilit di protestare. Caddi in ginocchio e presi un respiro profondo.
Kinsley, no.
Lo guardai con un luccichio malizioso negli occhi. S.
Il suo sguardo corse alla porta e capii che mi stavo lanciando a capofitto in una situazione pericolosa, ma non potevo fermarmi. Il mio desiderio non mi apparteneva pi. Apparteneva a lui. Era appartenuto a lui pi a lungo di quanto volessi ammettere.
Tirai l'orlo dei suoi pantaloncini sportivi e li abbassai insieme ai boxer. Non riuscivo a credere di essere sul punto di farlo, e nel suo ufficio per di pi, ma lo volevo. Volevo che perdesse la testa. Gli avvolsi le dita intorno al membro, apprezzandone le dimensioni. Capii che mi sarei divertita parecchio quando finalmente avessimo fatto sesso.
Kinsley, no cercava ancora di protestare, ma era duro come roccia tra le mie mani e, quando alla fine la mia bocca lo tocc, seppi che non sarebbe riuscito a trovare altre parole.
Lo accarezzai su e gi, poi sollevai lo sguardo, incrociando il suo proprio mentre lo prendevo in bocca.
Rovesci gli occhi all'indietro e afferr il bordo della scrivania dietro di me.
Oh, cazzo mugol, incoraggiandomi in modo che capissi di averlo in mio potere. Continuai a muovere la mano su e gi lungo la pelle liscia, a ritmo con la mia bocca. Era sul punto di venire e dovevo sapere com'era, come ci si sentiva a far perdere la testa a Liam Wilder.
Lo implorai di godere con la bocca e con le mani, ed eccolo, l'orgasmo, cos rapido e violento che mi persi in quell'istante. Guardarlo venire fu il momento pi straordinario della mia vita, e ne volevo altri. Creava dipendenza, e se di l a poco non avessimo avuto l'allenamento, sapevo che non avremmo lasciato il suo ufficio per tutto il giorno.
Si chin e mi prese per le braccia, sollevandomi in posizione eretta. Poi si chin di nuovo per tirarsi su i boxer e i pantaloncini.
Kinsley, cazzo Kinsley,  stata l'esperienza pi eccitante che abbia mai fatto, ma tu sei in un mare di guai. Ti rendo conto di che ora ? Gettai un'occhiata all'orologio dietro di lui. Erano le sei meno dieci, e questo significava che la Coach Davis e qualche ragazza dovevano essere gi nel campo sportivo.
Provai ad assumere un'aria colpevole o contrita, ma non ci riuscii. Cos'avevo che non andava? Dovevo proprio farmi beccare per arrivare a capire quanto fosse seria tutta la situazione?
Liam si allung dietro di me per afferrare una barretta proteica e il mio frullato. Tieni. Devi mangiare prima di allenarti. Non avevo fame, ma presi comunque entrambe le cose.
Quando ebbe le mani libere, se le pass tra i capelli e si diresse alla porta. Vi premette contro l'orecchio per un attimo, poi la apr.
Mi ero aspettata di vedere un capannello di persone che ci aspettavano con un'espressione di biasimo negli occhi, ma il corridoio era deserto.
Mi fece cenno di sbrigarmi, perci agguantai le scarpe da calcio e la bottiglia d'acqua. Stavo per passargli davanti e uscire, quando mi prese per un braccio e mi tir indietro.
Per me non  un gioco, Kinsley. Voglio davvero stare con te mi sussurr all'orecchio prima di lasciar andare il mio braccio. Uscii nel corridoio a passo malfermo, cercando di riprendermi.
Cosa dovevo fare, adesso? Andare a sciacquarmi la bocca con il colluttorio o prepararmi per l'allenamento? Sentivo ancora la sua mano che scivolava sulla mia pelle. Avevo bisogno di un sonnellino e di una sigaretta. Peccato che non fumassi.
Becca fu la prima persona a vedermi l, immobile. Sgran gli occhi. Mi prese per un braccio e mi trascin negli spogliatoi. Non le dissi una parola, ma lei cap cos'era successo. Sapeva che gliene avrei parlato in seguito.
Scart la barretta proteica e mi allent le stringhe delle scarpe da calcio come se fossi la sua bambina.
Grazie, mamma scherzai mentre mi chinavo a stringere i lacci.
Amica, non vedo l'ora di sapere tutto della tua mattinata bisbigli prima di rialzarsi da terra e finire di prepararsi lei stessa.
Fu allora che mi resi conto per la prima volta di come stavano realmente le cose. Che cazzo stavo facendo? Impossibile che fossimo cos stupidi da credere di poterci incontrare di nuovo al campo sportivo. Avevo una tale voglia di vederlo - di constatare che tra noi c'era qualcosa di autentico - che non mi ero fermata a considerare cosa sarebbe successo se la Coach Davis fosse entrata in quell'ufficio mentre ero in ginocchio.
In questo preciso momento, starei vuotando il mio armadietto e dicendo addio al mio futuro.
L'allenamento pass in modo stranamente rapido. Non ci dividemmo in base ai ruoli, ma Liam mi segu dappertutto. Andavo a bere un sorso d'acqua e lo sorprendevo a guardarmi. Finivo un esercizio, alzavo lo sguardo, ed ecco un sorriso mozzafiato puntato dritto su di me. Quel sorriso era un ottimo incentivo, ma non riuscivo a superare la paura che stava affondando le sue radici in un angolino della mia mente.
Appena prima di andarsene a fare l'allenamento con la LA Stars, venne a mettersi al mio fianco sulle linee laterali mentre riposavo.
Pentita, Bryant? chiese, incrociando le braccia e guardando verso il campo.
Di stamattina? domandai, fissando a mia volta in quella direzione.
Di noi chiar lui.
Risi piano, nervosamente, e scossi la testa. Chiedimelo di nuovo tra qualche settimana dissi prima di rientrare a giocare.
Gli hai fatto un pompino!? Con me nello spogliatoio a... quanto?... sessanta centimetri da l?! Bleaaah! esclam Becca pi tardi, quando fummo nella mia stanza. Emily era a cena di sotto, quindi non poteva sentire i suoi strilli.
Cristo santo, abbassa la voce! avvertii, indicando la porta.
Scusa, scusa. Ma dimmi,  stato eccitante? Io non ne ho mai fatto uno, e non riesco neanche a immaginare di fare una cosa del genere a Liam Wilder. Dovrebbero darti la tessera di un club esclusivo o roba cos.
Gemetti. Possiamo evitare di sottolineare che ormai rientro in un gruppo molto nutrito di donne che si sono spompinate Liam Wilder?
Oh, merda. S, per sono sicura che per lui  stato speciale. Tentava di recuperare dopo la gaffe.
S, giusto. Alzai gli occhi al cielo, ricordando le sue parole mentre gli scivolavo davanti per uscire in corridoio. Ha detto che vuole stare con me, e sembrava serissimo. Non so bene cosa significhi, ma  stato bello sentirlo dopo quello che avevamo appena fatto. Anche se non diceva sul serio.
Avrei tanto voluto che dicesse sul serio.
Becca annu. Dovresti concedergli il beneficio del dubbio. I media lo hanno sempre dipinto come un playboy, ma finora sembra un tipo sorprendentemente equilibrato.
Wow, Becca. Hai detto una cosa saggia.
Grazie, mi sento pi in gamba del solito, oggi. Adesso puoi ripetere tutto daccapo?
Si riferiva a quello che era successo nell'ufficio di Liam, naturalmente.
No, depravata, fatti una tresca tutta tua.
Arricci il naso. Puah! Non ho pi sentito Penn da sabato. Neanche un fiato!
Be', ce l'ha il tuo numero?
No...
Dagli tempo.  probabile che sia solo impegnato, come Liam.
Quindi  probabile che anche a lui facciano dei pompini prima dell'allenamento?
La fulminai con lo sguardo. Hai capito cosa voglio dire.
Lei rise e rotol gi dal letto. Ordino la pizza. Tu ne vuoi?
S, per favore, lo sai come mi piace risposi, allungandomi a prendere il portatile.
Con una parte al sapore di Liam e del suo caz...
La interruppi. Becca! Questa  proprio volgare!
Si mise a ridere e continu finch non usc dalla stanza.

14
I giorni passavano, e io mi rendevo conto di quanto la nostra situazione fosse complicata.
Liam non poteva venire da me e io non potevo andare da lui a meno che non ci fossero feste o altro. Non potevamo correre il rischio di trastullarci ancora nel suo ufficio: la prima volta l'avevamo scampata per un soffio. Non potevamo uscire a cena n andare da qualche altra parte in pubblico per via dei paparazzi.
I giorni passavano, e io aspettavo l'arrivo dell'inevitabile discorso non ne vale la pena. L'avrebbe formulato alla perfezione, spiegando che il problema non ero io, erano le circostanze, per quell'idea mi sfiniva comunque. La notte rimanevo sdraiata nel mio letto, esausta per l'allenamento, ma il sonno non veniva. Mi chiedevo cosa stesse pensando, se proprio in quel momento non fosse sul punto di mandare il messaggio che mi avrebbe spezzato il cuore.
Venerd sera mi stavo preparando per andare a letto quando Liam chiam.
Vieni fuori disse appena risposi.
Sbirciai dalla finestra, ma non vidi la sua macchina.
Sono dietro l'isolato, cos le tue compagne di squadra non mi vedono precis, quasi mi avesse letto nel pensiero.
Okay, aspetta, sono in pigiama dissi, incapace di cancellarmi un sorriso gigante dalla faccia.
Puoi sempre restare in pigiama... sugger, e io sentii un brivido lungo la schiena.
S, come no. Scendo tra un attimo. Chiusi la comunicazione e gettai il telefono sul letto.
Becca! urlai, sapendo che era in camera sua a guardare un episodio di Parks and Recreation. Aveva un'adorazione per Amy Poehler che andava oltre i normali rapporti umani.
Un istante dopo, Becca era alla mia porta. Cosa c'? Amy e io cominciavamo a legare.
La fulminai con lo sguardo. Primo: non sei cos in confidenza con Amy Poehler da poterle dare del tu. Anzi, in realt lei non sa neanche che esisti. Secondo: aiutami a prepararmi. Mi interruppi e le dissi il resto in un bisbiglio. Liam mi aspetta di sotto.
Dio, che cosa romantica borbott lei, entrando nella mia stanza con indosso il suo solito pigiamone integrale. Questo aveva sopra dei pinguini, oltre a un cappuccio dotato addirittura di becco.
Ti ho gi detto che oggi sei bellissima? chiesi, avvicinandomi all'armadio.
S, come ti pare. Tanto questo pigiama da pinguino andr sprecato visto che Penn non si  preso il disturbo di chiamarmi.
Vuoi che chieda a Liam? proposi, togliendomi il pigiama e prendendo una maxi-maglia viola ormai sformata dai troppi lavaggi. Mi infilai un paio di sandali marroni e tirai fuori un giacchino, nel caso in cui in macchina la temperatura fosse un po' freddina.
Solo se riesci a chiederglielo senza fargli pensare che sono disperata. Giusto un accenno casuale, d'accordo? disse, prendendo i miei braccialetti dal comodino e portandomeli.
Va bene, prometto che lo far sembrare casuale.
Sorrise. Stai da Dio, e non hai neanche avuto bisogno del mio aiuto.
Mi hai aiutato, invece. Adesso sono meno nervosa le garantii.
Non lasciare che ti tenga fuori fino a tardi. Domattina voglio andare in spiaggia.
Affare fatto! urlai mentre scendevo le scale di corsa. Non aspettarmi alzata, per!
Emily e alcune ragazze del secondo anno erano in salotto a guardare un film. Lo misero in pausa quando mi videro correre gi.
Dove vai? chiese Emily mentre cinque paia d'occhi si giravano di colpo verso di me, in attesa di una risposta. Non mi andava di mentire a Emily, ma non potevo nemmeno dire la verit davanti a tutte.
Esco con alcuni amici delle superiori che sono in citt. Torno tra pochissimo dissi, senza incrociare lo sguardo di Emily.
L'aria della sera era fresca, e per un attimo mi crogiolai nel vento tonificante che sollevava ciocche dei miei capelli. Era elettrizzante, come se persino la stagione sapesse che il cuore mi batteva forte di fronte alla prospettiva di stare da sola con Liam per la prima volta dopo cinque giorni.
Mi girai di scatto una volta, per accertarmi che qualche ragazza non mi stesse osservando dalla finestra. Quando non vidi nessuno, accelerai il passo e volai lungo la strada prima di girare l'angolo.
Il SUV nero mi apparve nitido sotto un lampione. All'interno, la sagoma di Liam era appena visibile.
In quel momento mi sentii un'autentica criminale. Avevo appena mentito alla mia amica e adesso uscivo di soppiatto a tarda sera, guardandomi alle spalle in cerca di possibili testimoni.
Feci un leggero respiro, aprii la portiera e salii velocemente in macchina.
Tutto questo sembra sbagliato.  giusto che sembri sbagliato? chiesi, gettando a terra la giacca e lanciando un'occhiata a Liam.
No, non  sbagliato si limit a dire lui, con il suo solito tono controllato, ma cap subito che volevo qualcosa di pi. Sembra sbagliato solo perch dobbiamo andarcene in giro di nascosto. Non infrangiamo nessuna legge e non mi risulta che abbiamo mariti o mogli a cui stiamo mentendo.
Io sto mentendo alle mie amiche, alle mie compagne di squadra obiettai, decisa a sollevare l'argomento. Era bello poterne parlare. Volevo sapere come si sentiva lui.
Lo so. Lo sto facendo anch'io. Esit. A essere sincero, non sto mentendo proprio a tutti. Penn conosce la verit. Voglio dire, era abbastanza evidente quando ti ha visto uscire dalla mia stanza alla festa.
Avevo gi dato per scontato che Penn sapesse di noi. Lui e Liam erano molto intimi.
Anche Becca lo sa, ovviamente, ma di lei ci possiamo fidare.  la mia migliore amica nella squadra.
Emily? chiese.
Non riuscii a incrociare il suo sguardo. Mentire a Emily era l'unica cosa che mi faceva stare davvero di merda. No.
Si allung per prendermi la mano. Possiamo sempre finirla qui. Se  troppo, possiamo chiudere.
Eccola. La frase che avevo temuto per tutta la settimana.
Tu vuoi farla finita? Cio, non che ci sia poi molto da finire.
No rispose in fretta. Io desidero continuare a vederti. Devo continuare a vederti, ma non voglio che tu abbia l'impressione di non poter scegliere.
Feci un respiro profondo, inalando le sue parole e lasciando che spazzassero via quegli ultimi giorni di dubbio.
In realt, a te piace fingere di essere una spia. Ti piace andartene in giro di nascosto e aspettarmi nelle strade buie. Mi girai verso di lui e gli rivolsi un'allegra strizzatina d'occhio.
Non sono interessato a te perch  una sfida, ma mentirei se dicessi che tutto questo nascondersi non mi diverte un po'. Quella mattina nel mio ufficio ce l'ho impressa a fuoco nella memoria come uno dei momenti pi eccitanti della mia vita.
Avrei voluto mettermi a strillare per la sua confessione, e invece mi morsi il labbro e annuii per impedire al mio entusiasmo di traboccare.
Tu cosa vuoi, Kinsley? Vuoi chiudere? chiese.
Cosa volevo?
Voglio avere tutto risposi in un mormorio, guardando fuori dal finestrino per un istante.
Spezzai il silenzio che segu passando a qualcosa di pi leggero. A proposito, io dovrei - in modo del tutto casuale e assolutamente non disperato - sollevare l'argomento Penn e Becca.  pieno di donne, lui? Perch davvero non c' nessuna pi giusta di Becca.  divertente e in gamba. E si  dimostrata proprio un'ottima amica fin da quando sono entrata in squadra.
Liam ridacchi. Non hai niente di cui preoccuparti. Penn  interessato a lei, s, ma  anche un tipo riservato. Esce adesso da una relazione seria e non credo si aspettasse di incontrare cos presto una come Becca.
Ah, questo spiegava alcune cose.
Be', digli di sbrigarsi perch Becca non aspetter in eterno.
Fece un sorrisetto e si accost un po' di pi. Queste parole sono sue o tue?
Mie. Lei mi ucciderebbe se sapesse che ti ho raccontato tutto. Avrei dovuto essere molto discreta al riguardo.
Liam si avvicin e mi pass la mano dietro la nuca. Ne parler a Penn per capire come la pensa.
Annuii mentre le sue dita cominciavano a infilarsi sotto lo scollo del vestito e a strisciare lungo la parte alta della schiena.
E tu, Kinsley? chiese, inclinando di qualche centimetro la testa verso di me. Tu mi aspetterai?
Si esponeva molto, ponendo una domanda come quella. Non era da Liam. Lui trasudava sicurezza e controllo. Persino il modo in cui mi teneva il collo aveva un che di dominante. Eppure, aspettava che gli rispondessi come se fosse sospeso nel vuoto, e io assaporai quel momento.
Credi che valga la pena di aspettarti?
Domanda insidiosa. Liam e io giocavamo alla coppietta. Vivevamo in un mondo dei sogni in cui non esisteva nessun altro tranne noi.
Credo che tu ne valga la pena, e questo  tutto ci che conta. Tieni duro insieme a me in questa follia e dopo staremo insieme apertamente. Te lo prometto.
Feci cenno di s con la testa. D'accordo.
D'accordo? chiese, abbassando la testa verso di me. Il suo profumo si impadron dei miei sensi. Mi piegai in avanti verso il portaoggetti e ci incontrammo da qualche parte nel mezzo, premendoci l'uno contro l'altra fino al momento in cui mi cinse la vita con le braccia e mi trascin sopra di lui.
 il tuo cambio o semplicemente ti eccita vedermi? Era una battuta scontata, ma non riuscii a resistere.
Liam chiuse gli occhi e si mise a ridere nonostante la volgarit. Vederti mi eccita decisamente. Soprattutto con questo vestito rispose mentre entrambi abbassavamo lo sguardo sulle mie cosce. Gli stavo a cavalcioni in grembo, un ginocchio schiacciato contro la fibbia della cintura di sicurezza e l'altra gamba incastrata tra il sedile e la portiera, ma non avvertivo il disagio di quella posizione perch sulle gambe avevo le sue mani che gi scivolavano lentamente verso l'alto.
Sembra quasi che non sappiano che la gente usa i sedili anteriori per fare petting spinto. Potevano almeno aggiungere un po' di spazio per le gambe dissi sorridendo.
L'angolo della bocca di Liam si pieg verso l'alto in un sorrisetto disinvolto. Curioso. Quando cercavo una macchina da comprare non ho valutato la quantit di spazio-pomiciate che offrivano i sedili anteriori. Avrei dovuto chiedere al venditore di salirmi sulle ginocchia mentre la provavo.
Scherzava, e nonostante questo le sue mani continuavano a muoversi in modo seducente sulla mia pelle.
Mi piace il tuo vestito si compliment mentre faceva scivolare le mani verso l'alto. Fui scossa da un brivido e Liam lo not.
Ce l'ho da un'eternit. Forse  troppo corto, ormai, ma pazienza.
Mi piace questa lunghezza comment, e intanto le sue dita trovavano il bordo delle mie mutandine. Era strano fare conversazione mentre il mio respiro accelerava e gli occhi di Liam si dilatavano, passando a un ardente grigio scuro.
Il mio cellulare squill dal sedile del passeggero, ma lo ignorammo entrambi. Pieg la testa verso di me e fece scorrere con delicatezza le sue labbra sulle mie. Non era un bacio, era un invito. Voleva che fossi io a fare la prima mossa, cos mi premetti contro di lui, baciandolo con tale violenza da spingergli la testa all'indietro. Mugol abbastanza forte da farmi impazzire. Gli infilai le mani sotto la camicia, sentendo i suoi muscoli duri e contratti. Non ero mai stata con un ragazzo come Liam. Josh e Trey sembravano dei boy scout in confronto a lui. Le mie dita scivolarono pi in alto, oltre gli addominali, e sentii il suo torace irrigidirsi sotto i polpastrelli. Mi piaceva.
Poi il mio cellulare squill di nuovo e io interruppi il bacio con un sospiro triste.
Che diavolo... Mi allungai e presi il telefono. Il nome BECCA che lampeggiava sullo schermo mi immobilizz all'istante.
Cosa c'? chiesi non appena fui in linea.
Accidenti! Rispondi pi in fretta al telefono, signorina. Siete ancora fuori? Dovete muovervi o abbassarvi sui sedili o quello che volete. Ho appena visto Tara uscire, un attimo fa.  passata davanti alla mia finestra, ma non sono sicura di dove sia andata dopo. Forse  salita su una macchina o qualcosa del genere.
Merda! esclamai, scendendo alla svelta dalle ginocchia di Liam e scivolando verso il basso sul sedile del passeggero in modo che la mia testa arrivasse a malapena alla base del finestrino. Pensi che mi abbia vista uscire?
Non ne ho idea, ma devi stare pi attenta. Questo non  un gioco. Sapevo che mi guardava le spalle, ma il suo avvertimento mi fece incavolare di brutto.
Torno tra un attimo risposi, e chiusi bruscamente la comunicazione.
Cosa succede? chiese Liam, preoccupato. Aveva le sopracciglia corrugate ed era di nuovo cupo in viso.
Gli spiegai quello che Becca mi aveva appena detto.
Io non l'ho vista dichiar, lanciando una rapida occhiata intorno alla macchina.
Be', eravamo occupati. Pu esserci gi passata vicino. Cazzo! mormorai, cercando di restare calma. Le parole di Becca continuavano a risuonarmi nella testa. Questo non  un gioco. Questo non  un gioco. Aveva ragione, quindi perch non riuscivo a impormi di smettere di giocare?
Andr tutto bene, Kinsley. Sono sicuro che stiamo esagerando.  impossibile che ti abbia seguita. Nessuno  cos pazzo.
Annuii, ma rimasi in silenzio. Ne valeva la pena? Tutta quell'ansia valeva i dieci minuti in cui potevo intrufolarmi nella macchina di Liam e stare con lui? Che razza di relazione era?
Ma poi gli gettai un'occhiata. Mi guardava, le mani chiuse a pugno, e tutto in lui indicava tensione. Era bello da togliere il fiato, con la luce della strada che filtrava dal finestrino alle sue spalle. Riuscivo appena a distinguere la mascella liscia, i capelli scompigliati, gli occhi penetranti. In quel momento mi resi conto che non avevo alcuna possibilit di scegliere il mio destino. Non c'era una sola cellula del mio corpo che mi avrebbe permesso di allontanarmi da Liam Wilder senza lottare.
Anche se avessi finito per lottare contro me stessa.
Sar meglio che vada borbottai.
Lui annu e vidi la sua mascella contrarsi. Stai bene? Posso riaccompagnarti? Capivo che la situazione spezzava il cuore a lui come a me. Che genere di ragazzo avrebbe voluto dare appuntamento a una ragazza nella sua macchina per poi guardarla tornare a casa da sola?
Sar meglio di no dissi, scuotendo la testa.
Passo di l tra un minuto per accertarmi che tu sia rientrata senza problemi dichiar. Sapevo che pensava fossi arrabbiata con lui.
Mi spinsi sul sedile e mi piegai in avanti per dargli il bacio della buonanotte. Ne fu sorpreso, all'inizio. Forse non se lo aspettava. Premetti le labbra contro le sue, e un istante dopo lui mi affondava le mani tra i capelli, io gli circondavo il collo con le braccia, ed entrambi ci assicuravamo che l'altro non se ne andasse. Riversammo tutte le nostre preoccupazioni e le nostre ansie in quel bacio. La sua lingua pretese di entrare e reclinai la testa per offrirgli una migliore angolazione. Risucchi il mio labbro inferiore nella sua bocca finch non gemetti e lo baciai pi a fondo.
Quando mi staccai, avevo le labbra gonfie e doloranti. Ci fissammo, il desiderio scritto in faccia, ma n io n lui pronunciammo una sola parola.
Sentivo di dovergli dire qualcosa, qualcosa per confessargli quello che provavo, ma lo sapevamo tutti e due. Era evidente in ogni cosa che facevamo.
Vorrei dirti che mi piaci, ma sembra stupido, come se non fosse abbastanza ammisi prima di girarmi verso la maniglia della portiera.
Liam si allung e mi sfior la mano per fermarmi. Lo so poi si interruppe, ci pens su, e ripet: Lo so.
Il resto del weekend pass alla svelta. Liam aveva un servizio fotografico a New York, cos Emily, Becca e io restammo sempre insieme. Sabato mattina andammo in spiaggia con altre ragazze della squadra. Stendemmo tutte i nostri asciugamani in fila e tirammo fuori chi un libro, chi una rivista. Becca fu l'unica abbastanza coraggiosa da tentare un bagno. Io rimasi sulla battigia, i piedi e le caviglie immersi nell'acqua gelida.
Josh mi mand alcuni messaggi tra sabato e domenica. Non risposi mai perch sapevo che lui non avrebbe voltato pagina se non ci avessi dato un taglio io. Avevo provato a essere gentile, all'inizio, ma pi cercava di riconquistarmi e pi mi rendevo conto di non potergli dare nemmeno un dito o lui si sarebbe preso il braccio.
Sabato sera Becca ricevette un SMS da Penn.
Fu il Santo Graal degli SMS. Ci strillammo sopra per venti minuti prima di accorgerci che Becca doveva anche rispondere. Penn se la prendeva molto calma, le chiedeva come aveva passato la giornata e come era andata la settimana di allenamento. Avevo spiegato a Becca la sua situazione, cio che era appena uscito da una storia durata parecchio, e lei era sembrata pi che felice di andarci piano.
Dopo venti minuti di convenevoli, ci invit a casa sua la settimana seguente. E via con un'altra mezz'ora di strilli, sottolineata da alcune pazze capriole di Becca che ebbero come risultato di far cadere la lampada dal mio comodino. Per fortuna, il vetro non si ruppe.
Mi sa che comincer a farmi qualche idea su di lui disse mentre rimetteva la lampada al suo posto. Che eufemismo! Di idee ne aveva fin troppe, ma ormai era tardi per farle cambiare rotta.
Il tuo entusiasmo  lecito, ma sono contenta che tu sappia che le cose con lui dovranno procedere senza fretta.
Annu. Devo ricordare a me stessa che  appena uscito da una lunga relazione e non ha bisogno che io gli complichi la vita.
Non ti manderebbe messaggi e inviti a casa sua se pensasse che gli complichi la vita. Prenditela con calma e stiamo a vedere. Per sembra davvero un bravo ragazzo.
E se vuole solo sesso?
Allora fai sesso con lui e perdi la tua verginit con uno dei calciatori professionisti pi sexy del Paese risi. No, seriamente, staremo a vedere. Prover a farmi dare altre informazioni da Liam. Il lato positivo  che, se  appena uscito da una relazione stabile, significa che sa impegnarsi.
Cerco la sua ex su Google? chiese, allungandosi gi verso il mio portatile.
No! Non cercare schifezze del genere. Non  corretto nei confronti di Penn e Liam, e neanche nei nostri. Io avrei voluto cercare notizie su Liam milioni di volte, ma so quanto detesta i media quando si inventano storie false sulla sua vita. Si incazzerebbe di brutto se mi procurassi informazioni su di lui tramite qualche sito di gossip tipo TMZ.
Okay, okay. Non hai tutti i torti. Tratter Penn come una persona normale... per ora.
Bene, perch Penna Bianca  una persona normale.
Quelle parole mi valsero una cuscinata.
Pi tardi, quella sera, proprio mentre stavo per addormentarmi, Liam mi mand un messaggio.
 Liam: Rientrato da New York finalmente.
 Kinsley: Bentornato! Mi hai portato qualcosa? ;-)
 Liam: Avevo un modellino dell'Empire State Building, ma un bambino me lo ha rubato nella sala d'attesa dell'aeroporto e mi sentivo in colpa a riprendermelo.
 Kinsley: Dici sul serio?
 Liam: S, quindi c' un bambino che se ne va in giro con il tuo regalo.
 Kinsley: Ah-ah, pazienza... Almeno sei contento di essere a casa?
 Liam: S,  stato un viaggio lungo. Tutto lavoro e niente divertimento.
 Kinsley: Ti capisco. Pensa che io ho poltrito sulla spiaggia tutto il giorno.
 Liam: Dimostramelo...
Sorrisi al suo messaggio, cercando di capire se dicesse sul serio oppure no. In entrambi i casi, decisi che ricordargli cosa si era perso mentre era a New York non avrebbe guastato. Sdraiata sul letto, sollevai la maglietta e abbassai un po' i calzoncini del pigiama in modo che potesse vedere il busto abbronzato e la curva dei fianchi. Era quanto bastava per accendere la sua immaginazione senza mostrare niente di troppo spinto. Sfiorai la cintura dei pantaloncini con le dita di una mano e scattai la foto con l'altra.
Allegai la foto a un messaggio che diceva: Lo vedi il segno dell'abbronzatura che mi ha lasciato il costume?.
Nemmeno due secondi dopo, il telefono che tenevo in mano squill e il suo nome lampeggi sullo schermo.
 tardi, Liam scherzai dopo aver risposto.
Non mi importa. Sei sola?
Nella mia stanza era buio pesto e il corridoio era silenzioso. Mi girai a dare un'occhiata verso il bagno e vidi che la luce era spenta, perci Emily dormiva gi.
S, dormono tutti.
Vorrei tanto essere l, adesso.
Emisi un suono di gola. Oh, davvero? E cosa faresti se fossi qui? chiesi, cercando di recitare la parte della seduttrice.
Metterei la mano proprio nel punto in cui era la tua in quella foto inizi, e io, senza pensarci, rimisi la mano dove stava prima, posata sul bordo dei miei sottili pantaloncini da notte.
E poi? chiesi, sentendo il desiderio farsi evidente nella mia voce.
Passerei il dito sulla cintura dei tuoi calzoncini, infilandolo appena dentro per sentire la pelle morbida che c' sotto. Il mio dito segu lo stesso percorso. E poi ti abbasserei calzoncini e mutandine e li butterei da una parte.
Non perdi tempo mormorai, tastando la cintura dei calzoncini prima di farli scendere sulle mie lunghe gambe.
Lui fece una risatina bassa e profonda. Non ti dispiacerebbe. Mi pregheresti di andare pi veloce.
Mmm gorgogliai, passando le dita avanti e indietro lungo la cucitura delle mutandine prima di spingerle via con delicatezza.
Kinsley, voglio che ti tocchi.
Inspirai bruscamente e lasciai scivolare le dita pi gi, sulla pelle sensibile lungo la piega della coscia.
Forse lo sto gi facendo.
Al telefono, avvertii il lento sorrisetto che si apriva sul suo viso quando mormor in segno di approvazione. Accarezzati come farei io se fossi l. Aveva il tono pi profondo e seducente che avessi mai sentito. Non ero mai stata cos sfrontata da fare una cosa del genere mentre qualcuno ascoltava, ma non esitai un attimo.
Lasciai scivolare le dita tra le cosce, accarezzandomi piano, all'inizio, e poi sempre pi velocemente al suono dei suoi pensieri osceni.
Vorrei poter sentire quanto sei bagnata adesso.
I suoi respiri pesanti fluirono attraverso il telefono e io aumentai ancora il ritmo. Mi affondai il dito dentro, eccitandomi e bagnandomi sempre di pi in quell'istante di intenso erotismo.
Ci sono vicina, Liam confessai con voce tremante.
Scommetto che hai un sapore dolcissimo, piccola. Ti farei scivolare le dita dentro e fuori, e poi mi chinerei per assaggiarti io stesso.
Liam...
Godi per me, piccola. Lascia che ti senta.
Aumentai il ritmo dei colpi, inarcando la schiena e avvertendo i fremiti che cominciavano a invadermi il corpo.
Non vedo l'ora di mettertelo dentro, Kinsley. Promettimi che allargherai quelle cosce per me.
Quelle parole cos eccitanti mi sconvolsero e io mi persi nell'estasi del momento. Il piacere mi travolse in un'onda sensuale e godevo nel sapere che lui sentiva i miei mugolii. Mi accertai che capisse quanto gradivo il mio orgasmo.
Quando smisi di tremare, Liam parl: Cazzo, piccola, ascoltarti mi  piaciuto un casino.
Mi tirai un cuscino al petto e sorrisi al soffitto buio, provando un'improvvisa vergogna per essermi fatta trasportare cos tanto.
Ci vediamo domani, Coach Wilder.
Riappesi prima che potesse rispondere e chiusi gli occhi. Il telefono ronz nella mia mano. Quando abbassai lo sguardo, vidi che mi aveva mandato un ultimo messaggio.
 Liam: Non fare programmi per domani sera.
Liam Wilder tirava fuori un lato di me che nessun altro ragazzo aveva mai conosciuto. Un lato un po' scatenato e un po' temerario, ma con lui non c'erano alternative.

15
Luned mattina, lungo il tragitto che mi portava all'allenamento, ero decisamente su di giri. Becca ed Emily dissero che sembravo un po' fuori, ma le ignorai.
 solo una bellissima giornata! scherzai, fermando la macchina al mio solito posto davanti ai campi da calcio. Liam era tornato da New York la sera prima, quindi sarebbe stato l. Avevamo in programma di vederci pi tardi, ma ancora non sapevo dove saremmo andati.
Sei cos irritante... rise Becca, lasciandosi scivolare gi dal sedile del passeggero. Non appena i suoi piedi toccarono l'asfalto, si interruppe e vidi svanire il suo sorriso.
Cosa c' che non va? chiesi, chinandomi in avanti per scrutare tutto intorno. Dal mio sedile non riuscivo a vedere cosa stesse fissando, cos scesi alla svelta e feci il giro della macchina. Sull'altro lato trovai uno spettacolo che mi fece stringere i pugni per la rabbia.
Josh mi aspettava davanti al campo sportivo con un mazzo di fiori e un cartello che recitava MI DISPIACE, KINSLEY.
Oddio mormorai. Non era il momento adatto. Un'occhiata al parcheggio affollato mi inform che tutte le mie compagne di squadra, le mie allenatrici e Liam l'avevano visto. Non riuscivo a credere che lo stesse facendo.
Mi incamminai dritta verso di lui, cercando di restare calma. Mi rivolse un sorriso grande cos quando mi vide arrivare e per un breve, brevissimo istante provai compassione per lui... ma poi ricordai la puttanella nuda nel suo letto.
Josh, cosa ci fai qui? chiesi in tono stanco.
Fece un sogghigno sghembo. Mi sembra piuttosto chiaro scherz, indicando il cartello Mi dispiace.
Annuii lentamente, tentando di tirare fuori le parole giuste. Emily e Becca mi passarono davanti ed entrarono nel campo sportivo, ma non le guardai. Avrei voluto che Josh mi conoscesse abbastanza da rendersi conto che una cosa del genere era veramente imbarazzante per me. Non amavo la luce dei riflettori. Non volevo che tutta la squadra venisse a conoscenza dei sordidi particolari della nostra relazione. Aveva esagerato e con quel gesto mi allontanava ancora di pi.
Josh, non puoi farlo. Noi non stiamo insieme, e questo per una buonissima ragione. Ti posso giurare che non sto facendo la ritrosa per illuderti. Ero seria quando ho detto che non saremmo tornati insieme. Devi lasciarmi in pace.
Assunse un'espressione delusa e i suoi occhi marrone scuro mi studiarono incuriositi.
Non rinunci alle cose cui tieni, Kinsley. Non  cos che funziona l'amore disse, mettendomi in mano i fiori e dirigendosi alla sua macchina.
Avrei voluto urlargli dietro, dirgli che lui non sapeva come funzionasse l'amore, che non tradisci chi ami, cos mi limitai a varcare la porta del campo sportivo per andare ad allenarmi.
Il mio peggior timore sarebbe stato accorgermi che in realt l'amore significava proprio quello che credeva Josh: potevi fare all'altro qualsiasi cosa, salvo poi dirgli che ti dispiaceva e dirlo con aria affascinante. Nossignore. Mi rispettavo troppo per rassegnarmi a questo.
Lasciai cadere i suoi fiori nello spogliatoio e mi resi conto che dovevo trovare Liam. Non sapevo se avesse visto l'esibizione di Josh, ma a parti invertite, non mi sarebbe affatto piaciuto vedere la sua ex ferma l ad aspettarlo. Non volevo che fraintendesse la situazione.
Non ebbi l'opportunit di vederlo finch non ci allineammo fuori per gli esercizi. Rimasi volutamente in fondo in modo che potesse parlarmi, se ne aveva voglia. Quando sentii il profumo del suo bagnoschiuma dietro di me, sospirai. Almeno non era tanto arrabbiato da volermi ignorare.
Tutto a posto? chiese, cogliendomi di sorpresa.
Sto bene. Mi dispiace che sia successo esordii proprio mentre una ragazza del terzo anno mi si avvicinava un po' di pi. La sua azione innocente non pass inosservata e mi resi conto di dover fare attenzione a quello che dicevo.
 stato molto poco professionale dissi, guardando Liam e supplicandolo di capire il mio discorso in codice. Non sembrava n arrabbiato n minaccioso, anzi, mi stava studiando con un sorriso pensieroso.
Non ho paura di un po' di concorrenza, Kinsley bisbigli. Io gioco per vincere.
Le mie labbra si allargarono in un sorriso, ma feci del mio meglio per nasconderlo. Lui si spost dietro di me per andare ad aiutare la Coach Davis con gli esercizi, ma mentre passava la sua mano si mosse leggera alla base della mia schiena. Quel tocco casuale mi fece venire la pelle d'oca in tutto il corpo, e capii che la mia decisione era giusta. Liam poteva disarmarmi anche solo sfiorandomi. Non mi ero mai sentita cos n con Josh n con Trey. Era ufficiale: c'ero dentro fino al collo.
Una volta finito l'allenamento, dopo aver fatto la doccia ed essermi cambiata, mi sdraiai sul letto e controllai il telefono. C'era un SMS di Liam che decisi di vedere per primo.
 Liam: Ti passo a prendere intorno alle sette. Non cenare.
Gli risposi subito.
 Kinsley: Qualche indizio? Cosa devo mettermi?
 Liam: Il pigiama.
Risi e cambiai schermata per controllare la segreteria telefonica. Avevo un altro messaggio in attesa.
Salve, Kinsley. Sono Brian King. La settimana scorsa, nell'ufficio della Coach Davis, abbiamo parlato di una possibile intervista. So che arrivo proprio all'ultimo momento, ma sono stato chiamato in Europa e il mio direttore vorrebbe tanto che organizzassi l'intervista prima di partire. Questo mette alle strette te, ma se c' qualcosa che posso fare per convincerti, saresti disposta a incontrarmi mercoled dopo l'allenamento? Mi rendo conto di darti un preavviso brevissimo, ma purtroppo la rivista non mi ha lasciato scelta. Potremmo vederci in un bar a West Hollywood. Io arriver dalla Downtown LA. Ho anche mandato alla Coach Davis un elenco di possibili domande che puoi scorrere insieme a lei. Fammi sapere cosa ne pensi.
Il messaggio si interruppe e per un attimo rimasi sbalordita. Erano giorni che non pensavo alla proposta di Brian e ora mi ritrovavo costretta a prendere una decisione ASAP. Non ero entusiasta al 100 per cento di mettere in piazza la mia vita privata, ma se avessi controllato le domande e mi fossero parse accettabili, avrei acconsentito a farmi intervistare. Brian sembrava gentile e non volevo che finisse nei guai con il suo direttore per un mio rifiuto.
Guardai il telefono e premetti CHIAMA ancor prima di rendermi pienamente conto di cosa facevo.
Ciao Brian, sono Kinsley.
Kinsley! Ciao rispose lui tra un frusciare di fogli.
Ho ascoltato il tuo messaggio e credo di riuscire a incontrarti mercoled. Potrei essere a West Hollywood intorno alle cinque, che ne dici?
Fantastico. L'orario va bene anche a me. So che in pratica non hai avuto nessun preavviso, ma sar un'intervista breve, principalmente sulla tua posizione alla ULA e sul tuo allenamento in vista delle selezioni olimpiche. Se ai nostri lettori piacer, tra qualche settimana andremo pi a fondo con un'altra intervista. Cio, sempre che tu accetti.
Risi educatamente. Finiamo prima questa. Potresti inoltrarmi le domande che hai mandato alla Coach Davis?
Certo! Ti mando anche un SMS con l'indirizzo del bar dove possiamo incontrarci.
Gli snocciolai la mia e-mail e lo ringraziai del tempo che mi aveva concesso. Avevo un buon presentimento riguardo all'articolo. Non sapevo ancora cosa aspettarmi, ma almeno avrei avuto le domande in anticipo.
Una volta chiusa la comunicazione, chiamai mia madre e la informai della cosa. Mi promise che avrebbe rivisto le domande con me il giorno seguente dopo l'allenamento, tanto per essere sicura che non facessi una figuraccia.
Cinque minuti prima delle sette, Liam mi mand un messaggio per dirmi che mi aspettava dietro l'angolo. Saltai gi dal letto e mi infilai un giubbotto e le Converse. Urlai un saluto a Becca mentre gi scendevo le scale. Girai l'angolo alla massima velocit, saltai in macchina, e piantai un bacio sulla bocca di Liam ancora prima di accorgermi che avevo le scarpe slacciate e mi ero messa la giacca a rovescio. Dettagli.
Be', ehil rise lui contro le mie labbra dopo che mi fui staccata per riprendere fiato.
Ciao mormorai, poi mi appoggiai allo schienale e mi sistemai meglio sul sedile.
 stato un bel saluto.
Sorrisi e scrollai le spalle. Ero solo emozionata nel rivederti, immagino. Dove andiamo?
 una sorpresa rispose, mettendo in moto la macchina e allontanandosi dal pensionato.
Ah, bene, ma io mi sono messa in pigiama. Non capivo se scherzavi, cos ho deciso di accettare comunque la tua proposta. Tirai gi la cerniera del giubbotto per mostrargli la maglietta scolorita e prossima al tracollo con la scritta MADE IN THE 90'S e i calzoncini da notte.
Non bluffavo. Sarai contenta di esserteli messi.
Sorrisi e rimasi a guardarlo mentre guidava. Non avevo idea di dove mi stesse portando, ma quell'incertezza era met del divertimento.
Mercoled penso di fare la mia prima intervista accennai quando imbocc l'uscita dalla superstrada.
Davvero? Con chi?
Brian King. La Coach Davis e io l'abbiamo visto l'altro giorno.
Ah, conosco Brian.  un tipo a posto. Teneva gli occhi fissi sulla strada e non riuscivo a capire se c'era altro che volesse dire sull'argomento.
Hai mai fatto un'intervista con lui?
No. Per abbiamo giocato insieme per un anno.
Non ebbi tempo di indagare oltre, perch Liam stava gi entrando in un piccolo drive in. E chi lo sapeva che a Los Angeles ne esistessero ancora?
Dal momento che andare al cinema  fuori questione, ho pensato che potevamo almeno intrufolarci in un drive in e fare finta che questo sia un vero appuntamento spieg Liam con aria seria.
Le mie labbra si allargarono in un sorriso gigante.  un bellissimo appuntamento. Io sono in pigiama... non potrebbe andare meglio di cos.
Rise alla mia battuta e ferm il SUV in uno dei parcheggi centrali. Era un piccolo cinema, con spazio per venti, trenta macchine al massimo. I posti intorno a noi si stavano riempiendo alla svelta, perci capii che eravamo arrivati appena in tempo.
Come lo vediamo il film se lo schermo  alle nostre spalle? chiesi, girando la testa per guardare dal lunotto posteriore.
Lui fece un sorrisetto e scese con un saltello. Vieni, ci sediamo nel baule.
Dovetti per forza seguirlo fino al retro della macchina e, quando sollev il portellone, fui contenta di averlo fatto. Aveva preparato una specie di picnic. Vale lo stesso come picnic anche se  fatto soprattutto di dolci? Aveva allineato tutto alla perfezione. Liquirizie, confetti e gelatine alla frutta, tavolette di cioccolato con arachidi tostate, barrette al cioccolato e burro di arachidi, M&M'S... e solo per dirne alcuni. Su un lato, vicino a un secchiello di popcorn su cui aveva messo un coperchio per il viaggio, c'era anche un piccolo frigorifero portatile con le bibite.
Hai depredato un paesino di marzapane per procurarti tutta questa roba?
Fece un mezzo sorriso. Sono goloso di dolci.  il mio unico difetto.
Alzai gli occhi al cielo e gli diedi una spinta scherzosa al braccio.
Credo che stasera diano Un compleanno da ricordare. Non l'ho mai visto disse.
Boccheggiai. Cosa?! Come fai a non averlo visto. Lo danno in TV tipo una volta alla settimana.
Si strinse nelle spalle. Okay, allora ho due difetti.
Sorrisi. Non riesco a credere che tu abbia fatto tutto questo.
Odio non poterti portare fuori per un vero appuntamento, cos ho voluto rendere speciale questo confess, per poi aggiungere: E poi le caramelle e la cioccolata mi piacciono davvero tanto.
Mi scocc un sogghigno malizioso e mi aiut a salire nel bagagliaio della macchina. Dopo esserci ingozzati di dolci, mettemmo da parte il cibo e le bibite e ci sdraiammo sulla coperta che Liam aveva portato.
Chiss come, finimmo per cambiare posizione finch lui non si ritrov con la schiena contro il sedile posteriore e io con la schiena sul suo petto e le sue gambe lungo i fianchi. Okay, non fu proprio un caso: continuai a spostarmi indietro e alla fine praticamente lo obbligai a ospitare il mio corpo nel suo spazio. Oh, oops, com'eravamo arrivati a quella posizione adorabile? Pianificazione strategica, amici miei.
Le sue braccia mi cingevano, tenendo ferma la coperta. Anche se avrei potuto benissimo voltarmi, baciarlo e scordare il resto del film, in realt mi piaceva molto starmene seduta l con lui e basta. Era bello sentire il suo petto che si alzava e si abbassava contro la mia schiena.
Di tanto in tanto mi chiedeva se stavo comoda o se volevo qualcosa da bere, ma io mi limitavo a scuotere la testa: non volevo che muovesse un muscolo, per paura che quella magia andasse persa.

16
La deliziosa sensazione di essere sdraiata tra le braccia di Liam era dimenticata ormai da tempo quando marted mattina mi svegliai mentre qualcuno mi strappava le coperte dal letto.
La voce di Tara invase la mia coscienza.
Alzati e vestiti. Tu, Becca ed Emily avete un lavoro speciale, stamattina.
Che cavolo succedeva? Dovevo cominciare a barricare la porta tutte le sere per essere sicura che non potesse assalirmi a mo' di Edward Cullen? Probabilmente non avrebbe funzionato: sarebbe entrata dalla finestra come faceva il tormentato vampiro.
Gemetti e mi alzai a sedere, battendo le palpebre nel tentativo di scuotermi dal sonno. Tara era insieme a Sofie e a un'altra delle sue accolite malefiche. Mi fissavano tutte con sorrisi scaltri che mi facevano desiderare di aver dormito con un fucile sotto al cuscino come un vecchio reduce del Sud.
Alzati ordin di nuovo Tara.
Il suo tono mi dava sui nervi, e in pi ritenevo che stessimo andando ben oltre il classico bullismo da scuola superiore. Sembrava sempre che Tara avesse raggiunto il limite della sua stronzaggine, ma poi, a quanto pareva, le serviva un'altra iniezione di malvagit per tirare avanti ancora qualche giorno.
Eravamo certi che tra i suoi parenti non ci fossero serial killer?
Mi spinsi gi dal letto e andai alla mia cassettiera senza dire una parola.
Ci vediamo gi quando sei pronta, Bryant bofonchi Sofie prima di fiondarsi attraverso la porta del bagno e raggiungere la stanza di Emily. Feci una smorfia quando le sentii urlare il nome di Emily per svegliarla.
Mentre mi infilavo la tenuta sportiva, immaginai di toccare l'argomento persecuzioni con la Coach Davis, ma non ero ancora sicura che ne valesse la pena. Sarebbe cambiato tutto se avessi fatto la spia sulle anziane. Avrebbero reso la mia vita un inferno, ma l'avrebbero fatto in modo ancora pi subdolo e due volte pi crudele di adesso. Se avevo intenzione di riferire la cosa alla Coach Davis, dovevo essere certa che farlo valesse il disturbo.
Cos strinsi un patto con me stessa. Questa sarebbe stata l'ultima volta. Se non l'avessero piantata dopo ci che avevano organizzato quella mattina, allora ne avrei parlato alla Coach Davis.
Becca, Emily e io fummo fatte salire in silenzio sul sedile posteriore della macchina di Sofie mentre in casa le altre matricole dormivano ancora. Quella era la seconda volta che se la prendevano con noi tre, e non ero cos stupida da credere che si trattasse di una coincidenza. Tara doveva proprio odiarmi.
L'ultima volta che ero stata sulla macchina di Sofie compivo diciannove anni. Quella sera capii che Tara non sarebbe stata mia amica, ma non avevo idea di quanto si sarebbe rivelata folle, in realt. Se avessi potuto tornare indietro nel tempo, avrei avvertito la me stessa di allora di scappare da Tara prima possibile... e magari anche mia madre di non cedere alla moda della frangia lunga sulla fronte. Non sta bene a tutte!
Mentre andavamo al campo con le anziane, nell'aria aleggiava un senso di terrore. Tara aveva parlato di un lavoro speciale per noi, ma in realt lei e le sue scagnozze non potevano farci del male, giusto? Voglio dire, se avessero anche solo accennato a infrangere la legge, sarei andata subito alla polizia. Non avrei cominciato a scavare tombe per tutte le vittime di Tara.
Visto che stamattina vi siete dimostrate cos docili, credo che saremo pi gentili del previsto con voi disse con un sorriso sinistro.
Oh, ma che carino da parte sua, pensai, continuando a guardare fuori dal finestrino e desiderando che la giornata fosse gi finita.
Quando arrivammo al campo sportivo, Sofie parcheggi e noi tre scendemmo in fretta dal sedile posteriore.
Bene, pivelle. Oggi abbiamo pensato che dovete imparare l'arte dell'igiene inizi Tara, estraendo dalla borsa tre spazzolini da denti nuovi.
Di cosa parlava?
I bagni del campo sportivo potrebbero essere molto pi puliti prosegu, tendendoci uno spazzolino per ciascuna. Perci vorremmo che ognuna di voi pulisse un box doccia. Finito quello, potrete affrontare il pavimento del bagno.
Becca gemette. Scusa, ma credi proprio di passarla liscia stavolta? I costumi sono stati uno spasso, ah-ah. Ti sei divertita, va bene, ma questa cosa  ridicola e tu lo sai.
Emily, invece, rimaneva l a bocca aperta, quasi non riuscisse a credere di essere precipitata in quell'incubo. Il senso di colpa mi colp allo stomaco. Non si sarebbe trovata l se non fosse stato per me.
Becca ha ragione. Io mi rifiuto. Voi avete visto troppi film degli anni Novanta dissi, gettando a terra lo spazzolino. Tara poteva andare affanculo.
Lo sguardo di Tara pass lentamente dallo spazzolino per terra a me. Il ghigno beffardo che le oscur i lineamenti fu il segnale di quanto stava per accadere.
Vieni un attimo a fare due chiacchiere con me, Bryant disse, agitando l'indice e allontanandosi perch potessimo parlare in privato. La seguii, soprattutto per aver modo di dirle quanto fosse pazza senza farmi sentire da altri, ma quello che le usc dalla bocca mi blocc di colpo.
Se non raccogli quello spazzolino e non ubbidisci agli ordini che ti do come tuo capitano, non avr altra scelta che andare dalla Coach Davis con certe notizie piuttosto scioccanti.
Alzai gli occhi al cielo. Di cosa stai parlando, Tara?
Si pass il dito sulle labbra, avanti e indietro, e in quel momento mi resi davvero conto di quanto fosse spietata.
Lascia che ti dica cosa sar costretta a raccontare alla Coach Davis esord, assicurandosi di tenere bassa la voce in modo che nessuno la sentisse. Sono stata a una festa, l'altra sera, e ho visto sia te che Liam. Niente di eccezionale, considerando che si trattava di una festa della LA Stars, ma poi, con mio grande orrore, vi ho visti entrare nella sua stanza, e quando ne siete usciti era chiarissimo che voi due avevate fatto sesso. Ora, visto che non so bene quanto tu capisca di questo argomento, te lo spiegher per filo e per segno. Il suo tono aspro mi fece rizzare i peli delle braccia. La maggior parte dei soldi che guadagna Liam viene da contratti di sponsorizzazione, e quei contratti di sponsorizzazione dipendono in tutto e per tutto dalla sua immagine pubblica. La LA Stars potrebbe anche non scaricarlo, ma sta' sicura che quelle grosse societ non si terrebbero uno che per loro rappresenta un peso. Avrebbe dovuto fare del volontariato, non mettersi a scopare. E tu, la nostra dolce pivellina, verresti esclusa dalla squadra dell'ULA cos in fretta da non avere nemmeno il tempo di sgombrare il tuo armadietto. La Coach Davis aveva chiarito alla perfezione che qualsiasi rapporto tra un allenatore e un membro della squadra era vietato.
E nel caso non fosse abbastanza, Tara continu ad aggiungere strati di glassa alla torta mentre il sangue mi defluiva dal viso.
Riesci a immaginare i titoloni? Giocatore della LA Stars approfitta di una matricola della ULA...
Rimasi l a bocca aperta, cercando di capire fino a che punto una persona potesse essere subdola.
Oh, e ho parecchi testimoni che possono confermare la mia dichiarazione. Ma quanto si pu essere stupidi a fare sesso a una cavolo di festa della LA Stars? Davvero, Kinsley, l'hai reso fin troppo facile.
La fissai negli occhi socchiusi. Sei una gran troia.
Dal suo sorriso capii che lo prendeva come un complimento. Spero che ti piaccia pulire cessi, Bryant comment prima di girare sui tacchi e riunirsi al gruppo. Io non dissi una parola. Non c'era niente da dire. In quel momento, Tara aveva in mano tutte le carte. Ma presto le cose sarebbero cambiate. Non avevo intenzione di fargliela passare liscia. C'era un modo per batterla al suo stesso gioco, ma dovevo prendermi il tempo di riflettere sulle alternative. Con il mento alto, tornai indietro, mi chinai, raccolsi lo spazzolino dal cemento e andai verso il bagno senza parlare.
Quando Emily e Becca mi seguirono, un attimo dopo, i loro sguardi mi trapanarono la testa.
Mi dispiace tanto, ragazze borbottai, aprendo la confezione dello spazzolino. Era talmente ridicolo. Come faceva Tara a trovare il tempo di architettare stronzate del genere?
Non  colpa tua replic Emily, con la fronte aggrottata. Povera Emily, non aveva la minima idea di quello in cui l'avevo trascinata.
Becca colse il mio sguardo e sospir. Ti spiego dopo dissi, muovendo solo le labbra, e lei annu gravemente.
Era la mattina peggiore della mia vita, e l'orologio segnava appena le cinque. Impugnai a malincuore lo spazzolino e mi misi al lavoro nel bagno, lasciando che la mia mente vagasse alla ricerca di modi per torturare a morte Tara. Tutto considerato, il vecchio sistema dei quattro cavalli che facevano a pezzi un corpo sarebbe stato adattissimo per lei.
Per accertarsi che pulissimo davvero, Tara ci controllava ogni cinque minuti. Metteva dentro la testa, bofonchiava un commento maligno e tornava a uscire. Dopo quelle che sembrarono ore, alla fine entr e ci disse di smettere.
Basta cos. Faremo qualche giro di campo prima dell'allenamento.
La seguimmo, e intanto sentivo Emily tirare su con il naso dietro di lei. Tara la stava facendo piangere. Io la stavo facendo piangere.
Emily, va tutto bene. Correr al posto tuo come l'ultima volta.
Tara rise. No, Bryant, penso che dobbiate correre tutte e tre. Penso che le tue amiche debbano rendersi conto di quanto sei egoista in realt.
Quell'aggettivo mi colp mentre le lacrime scendevano lungo le guance di Emily. Ero egoista perch portavo avanti una relazione con Liam? Non credevo che avrei fatto del male a qualcuno.
Pu darsi che a Tara non piacessi neanche prima, ma il fatto che avessi un qualche tipo di rapporto con Liam mi metteva ai primi posti nell'elenco dei suoi nemici. Purtroppo, la mia amicizia con Becca ed Emily implicava che in quell'elenco ci finissero anche loro.
Mi dispiace moltissimo, ragazze dichiarai mentre iniziavamo a correre. Emily non mi guardava, ma Becca mi lanci un'occhiata severa.
Tu non devi scusarti di niente.  Tara che dovrebbe farlo. Cerca di metterci contro di te per rovinarti la vita, ma non ha idea di che razza di nemiche si sta facendo sbott.
Dobbiamo essere furbe. Possiamo riuscire a farla smettere, ma se ci proviamo nel modo sbagliato, andiamo a picco insieme a lei replicai.
Kinsley, io so di Liam disse Emily di punto in bianco.
Becca e io ci girammo di scatto verso di lei. Di cosa parli? chiesi.
Noi due abbiamo un bagno in comune, e tu e Becca tenete la voce davvero troppo alta quando parlate di questioni personali. Tipo so che la settimana scorsa hai chiamato Becca a vedere una lentiggine che hai sul sedere perch secondo te aveva la forma di una giraffa. Voglio dire, capisco. Tra voi c' un rapporto molto bizzarro. Si accorse che stava andando fuori tema. Oh, va bene. Comunque al pensionato nessun'altra sa di te e di Liam, ho verificato, ma volevo solo farti sapere che io lo so concluse con un'alzata di spalle.
Non avevo proprio idea di come affrontare l'argomento. Ti sei offesa perch non te l'ho detto? Mi dispiace tanto di averti mentito, Em. Volevo solo tenere la cosa pi riservata possibile, senza farti diventare mia complice.
Emily si accigli. Non sono arrabbiata. Capisco perch non me l'hai raccontato. Mi sono sentita un po' tagliata fuori, tutto qui. A essere sincera, all'inizio ero quasi contenta che tu non mi avessi coinvolta perch ti avrei detto che era un'idea davvero orribile.
Accennai un piccolo sorriso. E adesso?
 ancora un'idea orribile, ma non posso biasimarti. Se lui fosse interessato a una qualunque di noi, ci saremmo comportate esattamente come te. Tu sei solo quella fortunata... o forse quella sfortunata.
Sul nostro piccolo gruppo scese il sollievo. Era bello aver portato il mio segreto alla luce del sole, finalmente, e sapevo che Emily non l'avrebbe raccontato a nessuno.
Giuro che  l'ultima volta, ragazze. Mi sento puzzolente dopo aver lavato il bagno. Le faremo abbassare la cresta. Dobbiamo solo capire come...
Eravamo concentrate sulle flessioni quando nell'aria sentii risuonare il tono duro di Liam.
Tara, credevo di averti avvertito la volta scorsa. Cos' che non capisci del concetto di trattare le tue compagne di squadra con rispetto?
Mi fermai a met flessione e vidi Tara girarsi verso di lui con un ghigno subdolo.
Liam! L'uomo del giorno...
Non mi sfugg che l'aveva chiamato Liam invece di Coach Wilder. Stava dimostrando che in quel momento comandava lei. Teneva il destino di tutti noi nel palmo della sua graziosa manina.
Prego? chiese Liam, ergendosi in tutta la sua altezza. Aveva un'espressione letale. Non mi aveva mai guardata come ora stava guardando Tara. Una rabbia evidente gli deformava i bei lineamenti, e per un attimo ebbi paura che stesse per succedere qualcosa di molto brutto. Provai a lanciargli uno sguardo stanco che potesse in qualche modo riassumere fino a che punto eravamo nella merda adesso che Tara sapeva di noi.
Dobbiamo andare a prepararci per l'allenamento. Chiedo scusa disse Tara, salutando amabilmente con la mano e allontanandosi senza prendersi la briga di rispondergli.
Per un istante Liam segu con lo sguardo i suoi movimenti, poi si pass le mani tra i capelli. Sembrava impotente, e in un certo senso lo era. Andare dalla Coach Davis era la sua unica alternativa.
L'avrebbe fatto?
E in quel caso, Tara avrebbe detto alla Coach Davis della nostra relazione?
Voi ragazze state bene? chiese Liam, chinandosi verso di noi, sedute per terra.
Emily annu, ma rimase in silenzio.
Oh s! Abbiamo avuto una splendida mattina. Per lascer che sia Kinsley a informarti disse Becca mentre si rialzava da terra con Emily per entrare negli spogliatoi dopo le anziane.
Kinsley, perch cazzo le permetti di trattarti cos? Voglio parlare di questa cosa con la Coach Davis.
L'ultima frase mi spinse a entrare in azione.
Lei lo sa esordii, ma quasi non riuscivo a tirare fuori le parole attraverso le lacrime che cominciavano a premere dietro i miei occhi. Stavo sprofondando e non vedevo pi da che parte fosse la superficie.
Liam annu, comprendendo pian piano la gravit della situazione. Allung la mano verso la mia per aiutarmi a rimettermi in piedi proprio mentre la Coach Davis parcheggiava al suo solito posto. Scese dalla macchina e rimase un attimo a fissarci con diffidenza prima di entrare. Magnifico, proprio magnifico. Che anche lei diventasse sospettosa era l'ultima cosa che ci serviva.
Devo andare. Parliamo dopo promisi, girando sui tacchi e correndo dentro prima che potesse aggiungere qualcosa.
La nostra relazione era veleno per la mia carriera. I giornalisti avrebbero raccontato di noi qualunque cosa facesse vendere il maggior numero di riviste, e la coppia felice del calcio non avrebbe fatto vendere un cazzo rispetto alla storia del mascalzone che correva dietro all'ingenua fanciulla in quel momento affidata alle sue cure di allenatore.
Eravamo fregati alla grande.
 Liam: Va tutto bene? Ci vediamo domani prima dell'allenamento? Chiamami.
Gli parlerai, vero? chiese Becca, che aveva letto il messaggio da sopra la mia spalla. Eravamo nella mia stanza, quella stessa sera, e cercavamo di farci venire in mente come occuparci di Tara.
S. Naturalmente. Devo solo rifletterci un attimo. Se vado io dalla Coach Davis, lei convocher Tara in ufficio e Tara ci getter in pasto ai lupi. Ma Liam avr un piano migliore se lo dico a lui? Mi mordicchiai il labbro inferiore come avevo fatto tutto il pomeriggio.
Secondo me devi dirglielo. Liam ha il diritto di sapere cosa sta succedendo.
Dio, s, lo so.  solo che non voglio coinvolgerlo se non ci sono costretta. Ha gi abbastanza problemi senza doverci aggiungere anche questo.
E tu? sottoline Becca. Tu hai gli stessi problemi.
Non aveva tutti i torti, ma poi diedi un'occhiata alla sveglia. Le undici di sera. Troppo tardi per chiamare, tenuto conto che il giorno dopo avevo l'allenamento alle sei del mattino, giusto? Fu quello che dissi a me stessa.
 Kinsley: S, ma non  il caso che ci incontriamo prima dell'allenamento. Non mi va di comportarmi come una ladra.
 Liam: Dopo, allora?
 Kinsley: Ho quell'intervista.
Non si prese la briga di rispondere al messaggio. Un istante pi tardi, il suo numero illumin il mio cellulare e io fui presa dal panico. Passai il dito sullo schermo e mi precipitai dentro la cabina armadio, chiudendo la porta alle mie spalle. Mi sentivo come un agente segreto. Anche se decisamente dilettante.
Pronto? risposi, senza neanche prendermi il disturbo di accendere la luce interna.
Kinsley, dimmi cosa succede. Come ha fatto Tara a scoprire tutto? Dalla voce sembrava stanco.
Mi lasciai cadere sulla moquette e scostai i vestiti in modo che ricadessero davanti a me come una tenda.
Lei e altre persone ci hanno visto entrare nella tua stanza a una delle vostre feste, e ha detto che dopo era chiaro che avevamo appena fatto sesso. La Coach Davis mi aveva raccomandato di starti alla larga e io non le ho dato ascolto.
Liam non parl subito. Sentii il suo respiro regolare e alla fine un gemito. Ho gi avuto a che fare con degli stronzi, ma lei  anche furba.
S, be', potrai dirle quanto  furba quando ci cacceranno entrambi dalle nostre squadre.
Non permetter che succeda, Kinsley. Tara non  l'inizio e la fine di tutto. A me non pu fare niente, e non lascer che tocchi la tua carriera. Baster che prendiamo delle precauzioni quando siamo all'allenamento. Tu comportati normalmente e cerca di sopportare le puttanate di Tara per qualche altro giorno. Io far in modo di risolvere il problema.
Annuii nel buio. Suona bene, Coach Wilder.
Rise. Mi dispiace che la nostra relazione sia un tale casino.
Ehi!  il nostro casino, okay? scherzai.
Ricordi quando ti ho chiesto se fossi pentita di noi? disse.
Sorrisi. S. Ti ho risposto che te l'avrei fatto sapere dopo qualche settimana.
E hai preso una decisione?
Certo che avevo preso una decisione. Non mi ero pentita di noi per un solo istante... nemmeno quando la mia mano era scivolata in certi fluidi discutibili nel bagno del campo sportivo, quella mattina.
Naaa. Credo che mi serva qualche altra settimana per pensarci su.
Mi stai solo tenendo sulla corda, Kins.
Risi. Devo tenere viva la tua attenzione. Poi pensai a qualcosa che mi aveva infastidita tutto il giorno.
Sai, non capisco proprio cos'abbia da guadagnare Tara da tutta questa storia. Capirei se fossi in competizione per il suo ruolo o roba del genere, ma non  cos. Oggi ha fatto piangere Emily.
Lui sospir. L'anno scorso ci ha provato con me a una festa. Be', l'ha fatto alcune volte, ma alla fine  uscita decisamente allo scoperto e ha messo la sua proposta sul tavolo. L'ho respinta,  chiaro. Non so se possa essere ancora incazzata per questo.
Bleah. Bleah. Bleah. Non voglio neanche immaginare te e Tara insieme.
Non c' stato nessun insieme.
Tara sembra il cattivo di un film Disney.
Rise. Peggio.
Sorrisi per la cinquantesima volta da quando avevo risposto alla sua chiamata, il che port a cinquantuno il totale dei sorrisi giornalieri perch a quel punto sorridevo anche pensando di sorridere.
Possiamo parlare di qualcos'altro prima che vada a letto? Non mi va di sognarla.
Mia madre viene a trovarmi tra qualche settimana disse.
Oh, davvero? Lei dove vive?
In Inghilterra. Mio padre ci si  trasferito per lavoro quando ero giovane.
Ah.
Viene per una delle mie partite. Mi piacerebbe che la conoscessi.
Inspirai bruscamente. Oddio,  questo il tuo modo di tranquillizzarmi prima di andare a dormire? Accennando come se niente fosse al fatto che tra qualche settimana dovr fare buona impressione a tua madre? risi.
Mia madre  fantastica e alla mano. Non devi ottenere la sua approvazione. Ce l'hai gi se piaci a me.
Oooh, allora ti piaccio-piaccio?
Mi piaci-piaci.
Ti piaccio pi degli M&M'S?
Come sai che mi piacciono gli M&M'S?
Risi, ripensando al film nel drive in. Ieri sera ti sei divorato tutto il sacchetto ancora prima che potessi prenderne qualcuno io.
Ridacchi nel microfono. Ah, dovevo aver attivato i paraocchi da M&M'S. Chiedo scusa per la mia scarsa educazione.
Non hai risposto alla mia domanda.
Kinsley, nessuna ragazza mi  mai piaciuta pi degli M&M'S.
Risi e lasciai ricadere la testa contro il muro. Mi ci avvicino, almeno? scherzai.
Direi che mi piaci pi degli M&M'S normali, ma dovrai darti una bella mossa se vuoi battere gli M&M'S con le arachidi.
Mi aspetta un cammino difficile.
Secondo me puoi farcela scherz, e io sorrisi con le labbra contro il telefono.
Sfida accettata.
...
.
...
FINE Parte 1.